24 aprile, giornata mondiale contro la meningite

Ho avuto l’occasione di venire in contatto con Amelia Vitiello e, scoprendo la sua storia e le sue attività, le ho proposto un’intervista che pubblico proprio oggi, quando tutto il mondo è sensibilizzato a parlare di questa brutta malattia.

Ciao Amelia, ti vuoi presentare alle amiche di WhyMum?

Ciao a tutte, mi chiamo Amelia Vitiello. Sono la presidente del Comitato nazionale Contro la Meningite ma soprattutto la mamma di tre splendide bambine: purtroppo una di loro, Alessia, la più grande, non è più fisicamente con me, perché una meningite fulminante me l’ha portata via quando aveva solo un anno e mezzo.

Di cosa si occupa l’associazione di cui sei Presidente?

L’associazione è la prima che rappresenta i diritti delle persone colpite da meningite o dei familiari. è formata da altre persone e famiglie che si sono imbattute nel corso della loro vita in questa grave malattia e hanno deciso di impegnarsi per far sì che nessuna altra famiglia, nessun altro genitore debba provare quello che abbiamo provato noi.

La meningite per noi mamme è uno spettro che si aggira indisturbato e che ogni tanto colpisce. Secondo te quali informazioni ci mancano oggi per capire meglio questa malattia?

Io credo, anche sulla base della mia esperienza personale, che manchino informazioni chiare su quali sono i rischi collegati a questa malattia e come è possibile proteggersi da questi rischi. Queste informazioni sono basilari per consentire a tutti i genitori di fare una scelta consapevole circa l’eventualità di vaccinare o meno i propri figli.

Abbiamo veramente delle armi per combattere la meningite? Io ho vaccinato mio figlio ma da quel che ho capito la vaccinazione copre solo un ceppo dei tanti presenti, è vero? A che punto è la ricerca?

Sì, le armi ci sono, come affermiamo nella nostra petizione che abbiamo lanciato proprio in occasione della Giornata Mondiale contro la Meningite. I vaccini sono una di queste, sicuramente la più efficace, ma non la sola. Oggi ci sono vaccini contro 4 dei 5 ceppi che causano la meningite meningococcica, e contro 13 ceppi che causano la meningite pneumococcica. Resta scoperto solo un tipo di meningite da meningococco, quello B. Presto sarà disponibile anche questo vaccino, le notizie che giungono in tal senso dalla ricerca scientifica nel campo immunologico ci lasciano ben sperare.  In aggiunta ai vaccini noi però chiediamo di migliorare anche la qualità dell’informazione sui rischi legati alla meningite e sulle modalità per prevenirli e l’adozione da parte di tutti i pronto soccorsi pediatrici di strumenti che permettano di effettuare una diagnosi tempestiva della malattia.

Leggendo il vostro sito www.liberidallameningite.it mi sono resa conto che questa malattia è davvero difficile da diagnosticare. Quali possono essere i campanelli di allarme più evidenti? E come possiamo difenderci? Recentemente ho fatto un corso di primo soccorso pediatrico ed ho capito quanto è utile essere informati, non per diventare troppo ansiose e andare in ospedale per niente ma proprio per riconoscere bene dove c’è il pericolo.

Purtroppo è effettivamente una malattia subdola, con sintomi all’inizio simili a quelli di altre malattie più comuni. Quando i campanelli d’allarme – possano essere la rigidità della nuca o macchioline sulla pelle del tronco nel caso di sepsi meningococcica – dovessero suonare potrebbe essere già tardi. Però esattamente come dici tu, se una mamma si informa può fare scelte ponderate, senza farsi prendere dall’ansia.

Hai una storia personale di grande dolore che hai deciso di raccontare in un libro. Come si intitola? Qual è il messaggio principale che volevi trasmettere?

Il libro in realtà è nato come una sorta di diario in cui appuntare tutti i ricordi legati a mia figlia Alessia. Si intitola “Volevo solo essere mamma” e racconta di tutti i sacrifici, le gioie e il tremendo dolore che quest’esperienza mi ha trasmesso. Il messaggio principale è però un messaggio di speranza: dalla mia esperienza ne ho tratto la forza per fondare prima un’associazione intitolata a mia figlia, Alessia e i suoi angeli, e poi, insieme alla famiglia Franza – Silvestro a cui oggi si sono unite altre famiglie, il Comitato Nazionale Contro la Meningite.

Per concludere, Amelia, oggi, 24 Aprile è la Giornata Mondiale contro la Meningite dacci tutti i riferimenti della vostra campagna di comunicazione e delle vostre attività e magari suggerisci anche qualche semplice azione per aiutarvi. Grazie per quello che fai, e buon lavoro!

In occasione della Giornata Mondiale Contro la Meningite, che viene celebrata oggi in tutto il mondo, tutte le attività che abbiamo realizzato ruotano intorno alla promozione della petizione nazionale “10.000 firme, una sola voce per sconfiggere la meningite” con cui vogliamo chiedere alle Istituzioni di rafforzare il loro impegno nella lotta alla meningite, anche assicurando l’attuazione di quanto previsto dal nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale varato a marzo. Sono diversi gli strumenti realizzati per diffondere il più possibile la petizione:

uno spot video che potete vedere al link:

uno spot audio, in onda da una settimana su tutte le radio del gruppo Finelco, Radio 105, Radiomontecarlo, Virgin Radio

una pagina istituzionale, che è stata ospitata molto gentilemente gratuitamente da alcuni quotidiani del Mezzogiorno, tra i quali la Gazzetta del Sud e Centonove.

Invito tutte le amiche di Why Mum a firmare la petizione sul nostro sito internet www.liberidallameningite.it , le invito come diciamo nel video a “metterci la faccia” per fermare una malattia che non deve fare altre vittime. Il motto del Comitato è Liberi dalla meningite!  Noi speriamo, molto presto, di poter garantire a tutti i bambini un futuro libero dalla meningite. Sostenete la nostra causa e grazie a te per avermi ospitato sul tuo blog.