4 anni di ciuffetto biondo

Di te ho sempre parlato in poco in questo spazio. Da qualche mese non sei più il piccolo di casa, ora hai un fratellino minore anche tu. Tu per me sei l’amore fisico, quello che nasce proprio dalle viscere del corpo. Abbiamo vissuto di abbracci ed ora li elargisci con generosità a tutti, o meglio non proprio a tutti. Perchè tu scegli, hai l’idee chiare da quando sei nato, sai riconoscere l’empatia nelle persone. Ci metti un po’ ad entrare in confidenza, ma poi avvolgi le persone e le inondi con la tua personalità socievole e forte. I tuoi capelli color oro e gli occhi blu come il cielo vengono illuminati dalla scintilla che appare nel tuo sguardo. Dalle risate e sorrisi passi a sguardi torvi e atteggiamenti ribelli. Difficile darti dei limiti, hai il temperamento di un leader acerbo che cerca il suo posizionamento nel mondo. Sei infinitamente dolce e sorprendentemente prepotente. Sai uscire da un seggiolino auto con raccambolesche acrobazie, sai piangere anche due ore se non vuoi fare una cosa, e poi adori cantare per interi pomeriggi o ballare la tua canzone preferita. Ti piace avvolgerti nelle coperte e risvegliarti con tutta calma la mattina, come la tua mamma. Ogni tanto vorresti prendere “l’aereo gnande” per andare a casa del tuo cugino Mommo, ma poi non vedi l’ora di invitare nella tua “house” il tuo piccolo e inseparabile amico Nish.

Ti svegli la mattina e mi chiedi “Mamma oggi non c’è scuola vero?”. Ci provi tutti i giorni, ma poi quando vengo a prenderti non vuoi mai venire via.

I tuoi disegni sono linee astratte che raccontano di ragni, tigri e cani. Desideri tanto un cagnolino, me lo chiedi ogni giorno. Sai già vestirti da solo e hai un gran controllo del tuo corpo, parlare bene invece è meno interessante per te, tanto ti fai capire lo stesso mentre passi dall’italiano all’inglese e quando io ti correggo tu ripeti giusto ma poi la volta dopo pronunci di nuovo la parola come piace a te. Adoro quando dici “graccie mamma”, quando accarezzavi e baciavi la pancia tutte le mattine e quando mi chiedevi “Quando esce il bimbo mamma? Quando sarò gnande per dargli il latte?”, o quando volevi chiamarlo “cane”.

Tu ancora non ti fai le grandi domande che si faceva tuo fratello da piccolo, per te è importante che ogni giorno arrivino la “moon” e le “stars” e la mattina dopo “one sun”. Poi ti piacciono i ricordi e allora mi dici sempre “mamma ti ricordi quando….” e prima di dormire mi chiedi di parlare con te e così ci raccontiamo un sacco di cose ma soprattutto parliamo dei tuoi animali preferiti.

Stai diventando grande piccolo mio. Tanti auguri dalla tua mamma.