Curiosità: arriva l’estate. e’ il momento giusto per togliere il pannolino!

Con l’arrivo della bella stagione, finalmente anche vestire i nostri bambini è più agile: bastano finalmente soltanto una maglietta, dei pantaloni o un vestitino.

è proprio questo il momento in cui si affronta il temuto passaggio del togliere il pannolino.

Ecco allora qualche consiglio, fondato sull’esperienza di tante mamme, su come organizzarsi, procedere e soprattutto non stressarsi.

Solitamente l’età “giusta” è tra i 2 e i 3 anni. Quindi se vostro figlio arriva quest’estate che ha compiuto i 2 anni sarà pronto per questa novità e vi consigliamo di approfittarne, fiduciosi!Acquistate un vasino, se già non l’avete, sceglietelo con lui (o lei), meglio se con un piccolo schienale. Qualora aveste cominciato già da qualche mese a proporglielo sicuramente per il vostro bambino sarà più naturale il passaggio.

In genere le prime volte lo inviterete a sedersi leggendogli un libricino o mentre raccontate una storia. Può essere che si rifiuti, non forzate. Tenete il vasino in vista e vedrete che prestissimo accetterà di sedersi. Se non “fa” niente dopo 5-6 minuti fatelo alzare. Non deve diventare un gioco, ma restare comunque uno strumento dove si fa pipì o cacca. Riproponetelo più volte al giorno. Quando la fa nel vasino, battete le mani, fategli sentire che ha fatto qualcosa di bello, “da grande”, ecc. senza arrivare però a dare una ricompensa (sarebbe troppo!).

Dopo una o due settimane che ha preso confidenza con il vasino provate a “cogliere” il momento in cui deve fare la cacca e invitatelo a togliere il pannolino e sedersi sul vasino. A 2 anni sa già quando deve farla, riconosce lo stimolo. Aiutalo a collegare le due abilità:quella di cogliere il momento e l’altra di usare il vasino.  Quando poi buttate le feci nel wc fatelo con lui vicino e  tirate l’acqua con lui, fategli vedere “il suo prodotto” e spiegate dove va a finire … Raccontate quello che volete ma comunque dategli una spiegazione.Andate insieme a comprare delle mutandine, almeno 6 o 7, e il giorno successivo al risveglio raccontategli la novità. Che sta diventando sempre più grande e che come mamma e papà adesso anche lui userà le mutande e non più il pannolino! Mostratevi entusiasti, ditegli che è bello diventare grandi, che si imparano cose sempre nuove e cose che da piccoli non sapeva fare.

è importante trasmettere fiducia in lui e farvi sentire comunque vicini e complici.Da quel giorno (tendenzialmente) non tornerete più indietro: armatevi di pazienza, tempo e ironia. Ogni 2 o 3 ore chiedete se deve fare pipì (o cacca), fatevi accompagnare quando la fate voi.Sicuramente se la farà addosso, non date importanza alla cosa e anzi dite che succede, che non importa, ricordategli che c’è il vasino, ecc.Vedrete che nel giro di 3,4 5 giorni accadrà il miracolo. Accetterà di venire in bagno, vi dirà quando scappa (probabilmente quando sarà già scappata qualche gocciolina..), gratificatelo e non forzate se non vuole venire quando glielo proponete. Piuttosto ci sarà un bucato in più da fare, ma avrete figli più sereni!

Infine qualche consiglio pratico: –    vasino o riduttore: ho sempre parlato di vasino, ma sponsorizzo anche il riduttore, velocizza il “processo”, perché basta tirare l’acqua e il gioco è fatto. Ce ne sono in commercio di particolarmente comodi, con maniglie laterali e mini schienale, sono perfetti!-    Viaggi in auto: durante i primi giorni di spannolinamento, se ci si deve mettere in viaggio per più di mezz’ora rimettete il pannolino che toglierete arrivati a destinazione, spiegando che lo fate perchè così è più comodo stare nel seggiolino o raccontate un altro motivo.. –    Portatevi con voi sempre un ricambio. Per le femmine usate i vestitini, così al massimo dovrete solo cambiare le mutandine. Anche le scarpe andranno lavate ovviamente, quindi usate scarpe che si possono bagnare.

Aspettate invece a togliere il pannolino durante il riposo notturno soltanto quando vi accorgete che sarà pronto, ossia che non bagna quasi più il pannolino di notte, quando si rifiuta di metterlo, o quando vi sembra autonomo e consapevole dei suoi sfinteri!

Condividete il percorso con le educatrici del nido, se lo frequenta. Chiedete consigli, supporto e soprattutto ribadite loro di non sgridarlo mai se la fa addosso. Vostro figlio sta crescendo. Stategli vicino, incoraggiatelo e soprattutto divertitevi con lui!