Diario di bordo: il 2 novembre visto con gli occhi di un bambino

“Mamma oggi il giornalaio è chiuso perchè è lunedì vero?”

“No, amore oggi è mercoledì, abbiamo avuto un we lungo di vacanza”

“Ah è vero, hai ragione, lunedì era la festa di halloween, martedì era la festa dei vivi e oggi si salutano i morti“.

“Bè non è proprio così tesoro, martedì era la festa dei Santi“. 

“è vero! la festa di tutti i Santi, mamma. Ma oggi è la festa di tutti i morti per cui ieri era quella dei vivi”

“Ma tesoro anche i Santi in realtà sono morti, sono persone che hanno fatto cose molto speciali e buone per gli altri”

“Ok mamma ho capito! ma facciamo finta, mamma, ok? ieri era la festa dei vivi!”

“Ok ci sto, facciamo finta!”

“Mamma, un giorno torniamo in quel posto dove c’erano tutti i morti?”

“Sì certo piccolo, dove c’è il nonno Dino, ci andiamo domenica”

“Sì mamma e dove c’ è anche il nonno del mio ‘grandè Roberto” (il suo tutor di 5 anni durante il primo anno di materna)

“Sì amore anch’io mi ricordo ancora di lui” (veniva sempre a prendere Roberto all’asilo e se ne è andato improvvisamente proprio quell’anno). Il 2 Novembre è il giorno in cui si ricordano i nostri cari che non ci sono più ma ogni giorno dovrebbe essere la festa dei vivi, per ricordarci quanto è preziosa la vita che, seppur dura, è un viaggio bellissimo e imprevedibile.