Diario di bordo: pazzi schizzi di blu

Un pomeriggio d’estate limpido e ventoso, Apo e due suoi amichetti giocano felici a casa dopo una bella mattina al parco e una pasta al ragù. Disegni, macchinine, trattori…ognuno porta avanti la sua piccola avventura. è un attimo. Un pennarello Giotto scoppia. Il blu inizia a pervadere nella casa, pareti, parquet, porte. La stanza dei giochi diventa uno schizzo, un incompiuto disegno di arte moderna, e così anche i nostri corpi. Ci ricopriamo di blu, un blu intenso come quello del mare. Apo entra in crisi, si spaventa, si sente in colpa. Artefice inconsapevole dell’imprevista fuoriuscita di inchiostro mentre il pennarello incriminato era diventato nelle sue mani una roteante bacchetta magica, sì sentito disarmato di fronte al risultato.

Ci è voluto molto per calmarlo, nonosatante non l’avessi sgridato data l’evidente mancanza di intento nel realizzare un simile disastro. Una scoperta: i pennarelli Giotto sono lavabili su parquet e porte ma non sui muri.

Alla fine, gli schizzi di blu sui muri sono diventati bolle di varie dimensioni, alberi stilizzati a puntini e fiori.

Prima di dare una bella mano di bianco riparatore perchè non sbizzarrirci anche noi mamme con qualche rimedio artistico ai danni, non intenzionali, dei nostri bambini? 🙂