Giocare imparando: domande aperte e materiali da scoprire

Come imparano i bambini piccoli? Con il divertimento, il movimento, le attività pratiche, l’utilizzo di materiali come il pongo, la sabbia, l’acqua, il legno. Hanno bisogno di toccare, sentire ed esprimersi mentre giocano. L’adulto stimola l’interesse del bambino presentandogli una situazione invitante per giocare, offrendogli diversi materiali da toccare, esplorare e utilizzare e aggiungendo libri per approfondire un certo argomento. Una volta che il bimbo è immerso nella sua attività è importante non forzarlo a imparare riempiendolo di nozioni. Facendo le giuste domande e instaurando la giusta conversazione l’esperienza diventerà estremamente ricca. Il bambino, seguendo i suoi tempi e i suoi interessi, troverà soddisfazione alla sua curiosità e il genitore godrà di un momento intenso uno a uno con il proprio figlio con la soddisfazione di passargli parte del suo sapere in modo naturale e fluido.

Ho fatto l’esperimento con mio figlio di 5 anni ed è stato molto interessante. Gli ho preparato un tavolo pieno di materiali con cui sperimentare e il tema che ho pensato era lo Spazio e i Pianeti, argomento che gli piace molto ultimamente. Oltre a un libro di riferimento in bella vista ho aggiunto delle tovagliette che ricordavano lo spazio e le orbite dei pianeti, ciotole con dentro materiali di vario tipo: rocce, forme in legno, stuzzicadenti lunghi, stecchini da gelato, stelline adesive, pennelli, strumenti per tagliare il pongo trovati in casa, tipo grattugia cilindrica, lama per tagliare l’impasto della pizza, forme varie a forma di stella, acquerelli, e ovviamente un bel pezzo di pongo fatto in casa (le ricette le trovate QUI).

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Lui era molto emozionato all’uscita della scuola e non vedeva l’ora di giocare insieme. Non è che di solito non giochiamo, ma di solito ci sono anche i suoi fratelli e in più era un gioco piuttosto speciale. È un tipo ribelle ciuffetto biondo e quindi mi aspettavo che qualcosa sarebbe andato storto. Si è impuntato che non voleva il pongo e nonostante gli dicessi che poteva dipingere tranquillamente ha avuto bisogno di un pò di tempo per calmarsi. Poi mi ha mandato via dicendomi che voleva farmi una sorpresa e quando mi ha richiamato ho trovato questo

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Mi sembrava comunque bello che lui avesse voluto farmi una bella sorpresa per giocare insieme e così abbiamo cominciato a dipingere i pianeti e intanto a conversare sull’argomento. Ecco un esempio di qualche domanda “open-ended” che ci ha portato ad esplorare un sacco di argomenti interessanti:

  • Cosa ti ricorda il colore del pongo che ti avevo fatto? – Penso di essere sott’acqua
  • E come respiri? – Con un boccaglio
  • E come pensi si respiri nello Spazio? – Con una tuta da astronauta, Venus è arancione come faccio che non c’è?
  • Come possiamo ottenere l’arancione? – Non so mamma, il bianco lo faccio mettendo tutti i colori insieme ma l’arancione boh
  • Puoi mischiare il giallo con il rosso. – Ah bello! è il mio secondo colore preferito. e ora l’acqua è tutta gialla
  • Cosa vorresti vedere nello Spazio? – Le stelle da vicino, toccarle e portarle a casa
  • Hai mai visto una stella? – Sì, quando è sera
  • Cosa pensi ci sia nello Spazio? – la Terra, dove ci sono le persone, i pianeti, le stelle…

Ma la cosa più bella sono state le sue domande più avanti nel gioco alle quali ho risposto una a una:

  • Perchè le stelle sono tutte infuocate? Perchè i pianeti girano intorno al Sole? Perchè lo Spazio è nero? Perchè dobbiamo avere le stelle?

E nel frattempo entrambi avevamo disegnato i Pianeti e imparato un sacco di cose divertendoci.

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