Gravidanza: settimana 32

Pipa e la sua pancia

è un po’ che non scrivo. La seconda gravidanza passa più inosservata della prima, si ha meno tempo di concentrarsi sulla nuova vita quando ce n’è già una alta poco più di un metro che assorbe tutte le attenzioni.Il corpo si modifica, la pancia cresce, il tempo scorre diversamente.

La gravidanza è una terapia, per imparare ad ascoltarsi, a non pretendere da se stesse, ad accettare le cose che non vanno come vorremmo. Vissuta così diventa davvero un percorso di purificazione dalle attività frenetiche, dalla incessante ricerca del risultato, dal desiderio di perfezione. Il corpo chiede alla mente di fermarsi, di vivere il disagio come una prospettiva e non come una catena, di scegliere invece di subire. La serenità è data dalla consapevolezza di essere sulla strada giusta, e di non aspirare sempre a qualcosa di diverso da quello che si ha. Altrimenti il presente diventa sopportazione e inutile accumulo di carica negativa. Non sempre è facile non pensare a quello che si perde, a quello che hanno gli altri, ai “se” della nostra vita, ma il graduale distacco dalle convenzioni e dagli stereotipi che ci creiamo, aiuta a godere delle proprie scelte.

La pancia ora ha finalmente un nome: Davide.

Sono al mare, e mi muovo ancora abbastanza agilmente per le spiagge di Milano Marittima attirando l’attenzione di adulti e bambini grazie al mio mega pancione. “Manca poco eh”, tutti dicono….e in effetti il tempo è volato e non manca molto, ma sono sempre quasi due mesi! Cambiare letto è stato un trauma, la schiena non è contenta. Le contrazioni preparatorie di Braxton Hicks si fanno sentire e alle volte ho dei dolori sia per l’indurimento sia per i movimenti vigorosi del bambino. La pressione è bassissima e il caldo è atroce, ma al mare è più facile rinfrescarsi e far divertire Apo che prima di partire ha avuto pure la salmonellosi: 15 cacche da cambiare al giorno, facendola lui addosso nelle mutande, e un po’ di preoccupazione per la lunga durata della malattia. Abbiamo scoperto dopo che era salmonella, molto probabilmente presa a scuola dato che a casa siamo piuttosto attenti. Ci sarebbe da aprire un capitolo su questo e su come le mense scolastiche destino grande preoccupazione per la loro discussa qualità. Il medico della ASL ha fatto la segnalazione all’Ufficio di Igiene, ma non credo servirà a molto visto che la scuola ora è chiusa per le vacanze. Ho vissuto momenti di sconforto, un po’ per le notti burrascose, un po’ per la fatica dei cambi continui, un po’ per la enorme difficoltà per curarlo. Apo ovviamente ha assunto un atteggiamento totalmente oppositivo per qualunque medicina. Essendo tutte da dare per bocca andava convinto o preso con la forza: la soluzione è stata quest’ultima purtroppo e grazie al suo papà, fisicamente più in forma di me in questo momento. Le ho provate tutte, fino alla minaccia di punture in ospedale e di castighi, e lui sceglieva sempre ospedale e castighi piuttosto che 5 ml di antibiotico. Peccato che poi in ospedale non l’abbia portato (speravo di spaventarlo per bene e basta), e qui ho perso credibilità, ma il castigo se l’è preso e più di uno e su quello non ho ceduto.

Ogni tanto ho qualche cedimento di negatività (ma è normale nel terzo trimestre), la gravidanza sta finendo e fra poco mi ritroverò di nuovo nel delirio, perdendo tante cose conquistate, come le uscite serali senza bambini, le giornate di lavoro concentrate fino all’uscita dall’asilo di Apo. Di nuovo non avrò momenti di solitudine per un lungo periodo, perchè ci sarà un esserino totalmente dipendente da me più un altro probabilmente ancor più bisognoso di attenzioni. Le notti filate ci metteranno un po’ a tornare, e ai progetti lavorativi potrò dedicare meno tempo almeno i primi mesi. Mi sento però positiva, ho vissuto questa gravidanza in modo molto sereno, affrontando anche i disagi che comporta con uno spirito molto diverso dalla prima volta e così sarà anche quando nascerà il bambino. Ora che sono all’ottavo mese, si fa strada anche un po’ di paura del parto, la seconda volta non ci arrivi incosciente, sai quello che ti aspetta; ma poi penso, se ce l’ho fatta una volta ce la farò anche questa. Ho partecipato a un incontro in consultorio di ripasso su travaglio e parto e mi è servito molto. Sapere o ricordare aiuta a non arrivare troppo sprovveduti e spaventati. Ho anche fatto il colloquio per l’anestesia epidurale in Mangiagalli, non si sa mai. Questa volta non vorrei farla, il travaglio dovrebbe essere più breve, ma sempre meglio avere la possibilità di scegliere al momento. Non vedo l’ora di conoscere il piccolo Davide. Fra poco avrò l’ecografia dell’accrescimento e finalmente rivedrò il suo faccino. Sono felice che Apo avrà compagnia, ci divertiremo. Qui al mare abbiamo ritrovato un grande equilibrio. Apo è sereno, felice, rinato. Ha iniziato a fare la cacca nel water, alla fine è vero era lui a dover decidere il momento. Non si stacca un attimo dal suo “popà”, per lui è il suo migliore amico, il compagno di giochi ideale. E in effetti è proprio così e la mia esclusione dai giochi quest’anno è diventata forzata. Mi fa piacere vederli così uniti e in sintonia considerando che durante tutto l’anno il tempo di stare insieme è molto limitato.

Siamo anche andati a vedere uno spettacolo con i delfini. Sarà la gravidanza…..mi sono commossa.

   

Informazioni utili

  • Continuano i tipici disagi della gravidanza, ormai mancano solo 8 settimane al parto e il bambino può essere lungo anche 40 centimetri e pesare intorno ai 2 chili.
  • Il bambino riesce a distinguere la luce dal buio e secondo alcuni anche il caldo dal freddo. In questa settimana vi è il picco dei movimenti fetale che poi diminuiranno un po’ per la mancanza di spazio.
  • L’utero ha occupato quasi tutto lo spazio a disposizione e inizia a prepararsi al parto con le contrazioni di Braxton Hicks. La pancia pesa, e il riposo diventa necessario soprattutto in presenza di contrazioni.

Sintomi:

  • Il terzo trimestre è il periodo più duro. La pancia è cresciuta molto, si fa più fatica a digerire e a dormire per le posizioni spesso scomode. Possono fare male le anche, la schiena nella parte lombare, la pressione può essere molto bassa soprattutto la mattina oppure troppo alta. A partire dall’ottavo mese possono iniziare le contrazioni preparatorie di Braxton-Crick. Sono contrazioni non dolorose in cui si sente la pancia indurirsi e servono alla preparazione dell’utero. Se dovessero essere troppe al giorno o dolorose chiamare il medico o l’ostetrica.

Da fare:

  • controllare i movimenti del bambino almeno 3 volte al giorno
  • provare la pressione del sangue almeno due volte a settimana
  • fare attenzione a non ingrassare troppo
  • fare toxo test e urinocultura
  • tra la 32esima e la 34esima settimana fare l’ecografia dell’accrescimento dell’ottavo mese per vedere se il bambino cresce secondo i parametri e stimare la sua grandezza (questo serve anche in caso a decidere un eventuale cesareo nel caso il bambino sia troppo grosso rispetto alle dimensioni del bacino della mamma).
  • sospendere l’attività fisica
  • iniziare giornalmente gli esercizi per il pavimento pelvico insegnati al corso pre-parto fondamentali per il parto. Fare 5 o 6 ripetizioni dell’esercizio anche una decina di volte al giorno.

Raccomandazioni:

  • Continuare con la dieta sana iniziata in gravidanza;
  • camminare mezz’ora al giorno per tenersi in forma
  • stare a riposo se presenti troppe contrazioni o se ci si sente stanche
  • completare il corso pre-parto fondamentale per affrontare serene il travaglio e il parto
  • alla fine dell’ottavo mese preparare la valigia da portare in ospedale e in caso di vacanze o viaggi portarla sempre con sè insieme ai documenti medici della gravidanza.
  • Preparare la stanza del bambino e tutti gli accessori in modo da non arrivare all’ultimo momento con l’ansia di dover organizzare tutto.