Notizie: ‘a smile for moms’

Leggevo ieri questa notizia sul web: “Nasce una nuova campagna di prevenzione per combattere la depressione post-partum”. Su WhyMum se ne parla molto per cui mi è subito sembrata una notizia interessante da segnalarvi.

Mi ha molto colpito l’immagine scelta per rappresentare questa iniziativa, un disegno di Anna Pili che raffigura una donna con lo sguardo rivolto verso il basso e con una nuovola bianca che copre una parte del suo viso e del collo. è come se la nebbia l’avesse avvolta per metà. Credo sia una metafora molto azzeccata di come ci si possa sentire quando si viene travolti dalla depressione. Ci si sente come se una parte di sè non ci fosse più, allontanata e messa da parte dall’oscurità. Ciò che prevale è la tristezza, il senso di inadeguatezza, la negatività e spesso non si trova la forza per combattere e rialzarsi. Nemmeno quella nuova piccola creatura bisognosa di cure riesce a tirar fuori dalla donna l’energia per ritrovarsi. è proprio un “male oscuro”, un ignoto meccanismo che riesce ad insinuarsi dentro di noi per sradicare la spensieratezza e la voglia di vivere.

Non credevo che colpisse addirittura 90 mila donne in Italia ogni anno. Ecco perchè l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna insieme alla presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero della Salute hanno lanciato questa nuova campagna di prevenzione “A smile for Moms”. Da quel che ho capito si vuole sensibilizzare tutte le neo-mamme sulla possibilità di essere colpite da questo male, per riconoscerne in anticipo i segni e chiedere aiuto concretamente in ospedale o nelle ASL di zona. Tra l’altro la depressione colpisce addirittura di più nel primo anno dopo il parto (nel 20% dei casi), più raramente subito dopo il parto e in gravidanza ma ugualmente in percentuale alta. E solo la metà delle donne colpite chiedono aiuto e si curano, dato davvero allarmante. Ma perchè siamo così condizionati da questa società che ci vuole perfetti che temiamo di lasciarci andare riconoscendo i nostri limiti e le nostre fragilità?. E spesso chi non sta bene viene isolato. Sarebbe bello che fossimo tutti un po’ più accoglienti verso le sofferenze degli altri e tendessimo una mano a chi vive un momento più sfortunato. Potrebbe capitare a noi la volta dopo. A me piace WhyMum perchè ho trovato donne sensibili capaci di ascoltare e dare aiuto senza giudicare.

 

Per approfondimenti: www.ondaosservatorio.it