WhyMum cambia veste ma non anima!

Sono passati ormai un po’ di anni da quando è nato WhyMum. Ero in un momento particolare della mia vita, stavo lasciando il lavoro fisso in azienda, avevo un bimbo di poco più di due anni e avevo ritrovato una vecchia amica, Anna, neo mamma anche lei e con tanta voglia di fare qualcosa di diverso.

I primi “mommy blog” si affacciavano sul web italiano e noi portavamo una formula un po’ diversa, un sito focalizzato sulle domande e risposte delle mamme lettrici. Abbiamo avuto subito una bellissima risposta, la comunità si è arricchita in fretta e diversi esperti del campo sono saliti a bordo.

Poi abbiamo aperto due siti di e-commerce, vendevamo biciclette senza pedali in legno e strumenti musicali giocattolo, una bellissima avventura e tante soddisfazioni. Anna poi è tornata a concentrarsi sulla sua professione di mediatrice familiare e io poco dopo ho preso un volo senza ritorno per la California, con il primo figlio di ormai 6 anni e il secondo arrivato di 2. In America è nato anche il mio terzo figlio.

Appena recuperate le energie ho deciso di dedicarmi di nuovo a WhyMum come merita e di dare a questo sito a cui sono molto affezionata una veste completamente nuova. Del resto il cambiamento fa sempre bene e sopratutto dopo qualche anno. Le domande e le risposte delle mamme sono ancora il fulcro di WhyMum, ma conto di arricchirlo con tanti articoli da leggere e su cui confrontarsi.

La mia passione per la scrittura mi ha spinto ad aprire anche una sezione per i bambini in cui potete trovare favole, filastrocche ma anche semplici notizie che loro possono leggere e capire.

Insomma tante novità! Per me sono stati mesi molto belli, soprattutto per la qualità delle collaborazioni sia per il logo (Federica) che per tutta la parte tecnica del sito (Matteo).

Adesso spero che il nuovo WhyMum piaccia anche a voi 🙂

Vi ripropongo anche qui sotto l’intervista che ci eravamo fatte io e Anna. Curioso come anche dopo 7 anni non cambierei nulla di quello che ho scritto. E Anna, anche se adesso non partecipa più a WhyMum, è comunque la co-fondatrice e ha lasciato la sua impronta in questo bellissimo progetto.

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Come è stata la gravidanza?

Pipa: Un periodo intenso, tanta gioia, emozioni forti, un po’ di disturbi, la sensazione di fare qualcosa di grande.

Anna: Una forte spinta vitale e un cambiamento interno in espansione. Ho sentito che la mia vita acquisiva nuovi significati e antiche saggezze.

E il periodo dopo il parto?

Pipa: Tante nuove domande e responsabilità, il tempo scandito dal bambino, la stanchezza e le scoperte, il nuovo senso dato alle cose.

Anna: Dolce e intimo. Con mia figlia e con il suo papà. Ho ascoltato molto e imparato tantissimo da Alice sul come fare la sua mamma.

Come si sente una mamma oggi?

Pipa: Nella difficoltà di riuscire a gestire tutto, il lavoro, il bambino, la casa. Spesso il lavoro è distante, l’asilo caro, le tate poco esperte.

Anna: Secondo me corre il rischio di non essere capita e rispettata nel suo nuovo ruolo: di persona che deve prendersi cura completamente di un’altra piccola persona. E quindi per continuare a sentirsi realizzata professionalmente e per crescere insieme ai suoi figli deve compiere molti sacrifici e troppe rinunce.

Cosa è cambiato nella tua vita?

Pipa: Direi quasi tutto, priorità, bisogni, desideri, scelte. Un figlio mette a nudo chi sei e porta necessariamente a mettersi in discussione fin nel profondo. E delle volte ci si rende conto che anche da genitori su molte cose si deve ancora crescere, insieme ai propri figli.

Anna: Molto. Sento che riesco a riconoscere prima cosa mi fa stare bene. Non svolgo più i lavori precedenti, ho pochissimo tempo libero, a volte mi sento molto forte e in altre fragilissima, ma soprattutto ora c’è mia figlia che mi riempie d’amore, mi basta pensarla!

Che mamma sei?

Pipa: Complice, affettuosa, un po’ apprensiva e forse ancora troppo poco autorevole.

Anna: Istintiva e innamorata. Quando sono molto stanca però divento più insicura e il suo papà ci sostiene entrambe.

Che tipo di mamma vorresti essere?

Pipa: Un po’ più forte e libera dai condizionamenti esterni.

Anna: Centrata e serena. Con delle braccia forti per proteggere e abbracciare.

Perchè hai scelto di dedicarti al progetto WhyMum.it?

Pipa: Per il desiderio di lavorare su qualcosa che sia utile e che tocchi da vicino le persone.

Anna: Perchè WhyMum.it è ciò che mi è mancato finora!

Perchè con Anna?

Pipa: Perchè è una vecchia amica e la compagna ideale per condividere rischi e passioni con coraggio ed entusiasmo.

Perchè con Pipa?

Anna: Perchè non poteva essere altrimenti! Siamo amiche da vent’anni e ci siamo ritrovate esattamente con gli stessi bisogni e desideri nello stesso momento. In lei poi ho una fiducia piena, mi comunica entusiasmo, lavoriamo affiatate e, come dal giorno in cui ci siamo conosciute, ridiamo un sacco!

E prima di WhyMum.it?

Pipa: Ho una laurea in Ingegneria Elettronica e un Master in Business Administration Alla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi. Ho lavorato per 10 anni in una multinazionale che produce componenti elettronici Prima nella Ricerca & Sviluppo poi come marketing strategico e Business Development nel gruppo di Innovazione identificando progetti promettenti nel campo delle nuove tecnologie e dei servizi. Di qui anche la passione per Internet e per i nuovi modelli di comunicazione. Da sempre poi appassionata di scrittura, mi ritrovo ora a fare quello che amo. il Blog è il mio spazio di espressione e di condivisione, e WhyMum è ormai la mia casa che cerco di rendere sempre più accogliente e interessante.

Anna: Ho una laurea in giurisprudenza e un’esperienza decennale in ambito notarile. Dal 2000 mi dedico anche alla mediazione famigliare (Master in Cattolica) e alla mediazione dei conflitti sociale, penale e scolastica (formazione con Dike). Nel 2004 apro un asilo nido e una scuola dell’infanzia, entrambi meravigliosi, con spazi giganteschi e scenografie in legno da fiaba nordica. Sono massaggiatrice infantile (AIMI). Collaboro con il Palazzo di Giustizia di Milano nella formazione degli avvocati sulla mediazione dei conflitti, quale metodo alternativo della risoluzione delle controversie. Sono inoltre segretario e membro del consiglio direttivo di InMedia, associazione di promozione della cultura della mediazione. Infine sono Rebirther professionista.