Piange nel sonno

Carissimi, alice (3 anni) di notte piange spesso nel sonno, si lamenta, farfuglia cose confuse solitamente che esprimono rabbia o paura (tipo “no, non voglio”oppure “ho paura, mamma, mamma!”). Ha sempre avuto la tendenza a muoversi e parlare mentre dormiva. Ma da un po’ noto proprio che piange, come se scaricasse delle emozioni “negative” tramite i sogni. Mi chiedo se ciò possa significare che non sia serena e che abbia qualche malessere che non riesce a fare uscire in altro modo. Di giorno è allegra, chiacchierina e mi sembra – considerata l’età – che verbalizzi molto bene quello che pensa e che sappia nominare ed esprimere le sue emozioni piuttosto bene, ma forse non abbastanza.

Oppure è normale, succede a tanti bambini. Mi dite se anche i vostri bambini lo fanno o mi consigliate come aiutarla?

Risposta Migliore

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Cara Anna, ho letto con molta attenzione la tua domanda ed anche la risposta che hai dato a Marzia. Hai ragione, affermare che il pianto notturno, escludendo disagi fisici, sia come dici tu “da considerare di più” corrisponde al vero. Durante la notte le nostre emozioni governano le reazioni del nostro corpo, alimentano il liberarsi di tensioni e preoccupazioni che altrimenti verrebbero soffocate. Alice ha appena tre anni e anche se , come tu affermi, esprime le sue emozioni piuttosto bene, credo che il suo “dormire “ti stia comunicando qualcosa. Quando sento di bambini che durante la notte sono agitati o piangono o manifestano un sonno non tranquillo, per ciò che mi riguarda c’è qualcosa che non li rende sereni. Non saprei dire se negli ultimi tempi ci siano stati dei cambiamenti in casa tua, se tua figlia si stia semplicemente abituando al sua pregressa quotidianità al ritorno dalle vacanze, se ha vissuto o assistito a qualche esperienza particolare, se ha bisticciato con qualche coetaneo ecc… Ciò che sento di suggerirti è di riflettere anche su te stessa, forse non stai attraversando un periodo tranquillo, forse sei presa da qualche preoccupazione particolare e tua figlia non avverte la tua serenità…In ogni caso l’atteggiamento più adeguato è quello di rimandare tranquillità alla bambina, trascorri del tempo con lei, non che tu non lo faccia già, ma ciò che intendo dire è di fare qualcosa di diverso, di esternare di più i tuoi sentimenti per lei, rassicurandola sul tuo bene per lei e tranquillizzandola sempre. Magari , durante la fase dell’addormentamento, leggile delle favolette mirate, cantale una canzoncina inventata da voi due…Un buon libricino è “Una fiaba per ogni perchè” Edizioni Erickson. Ti abbraccio forte.

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Io ho letto che dopo i 2 anni i bambini cominciano a fare incubi, come per noi anche per loro il sogno serve a scaricare tensioni e paure che spesso rimangono inconsce.

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Ciao,Alice ha già finito la fase del controllo degli sfinteri?so che in questa fase molti bambini hanno incubi che passano a fase terminata.Nel frattempo a noi non resta che consolarli e rassicurarli.