Essere mamma…bis?

Non riesco a capire: se la mia è più una visione romantica e nostalgica (per quello che mi sono persa il primo anno con il mio) di voler essere di nuovo mamma o se è proprio un desiderio profondo. Mi squaglio letteralmente con i più piccoli, mi immagino di coccolarmeli e riposare con loro (cosa che vi dicevo mi è mancata..) quando vedo due fratellini che giocano insieme mi commuovo e vorrei che anche il mio bimbo e tutta la nostra famiglia godesse della presenza di un altra vita. Ma poi forse divento realista: la prospettiva di una seconda gravidanza, magari ancora un po’ travagliata come la prima, il dolore PSICOLOGICO del parto, la fatica che vedo che a volte metto solo con uno (che mi fanno pensare di non voler bene abbastanza al mio bimbo..), mio marito che dice che non è fatto per averne due.. mi fanno pensare che è ora che mi svegli, che sono solo rimpianti per quello che ho perso col primo e che me li devo fare passare e godermi la mia famiglia a tre. Ma vi giuro: vorrei e sento che essere mamma è anche un essere spontanee, che magari le mie sono solo paure di non farcela..e che se le mettessi da parte…. A volte sento che nel mio cuore ci sarebbe posto per un altro piccolo.. Non so che pensare.

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Non so se le mie parole potranno servire a qualcosa, ma mi hai fatto pensare a come mi sentivo prima di avere la seconda bimba. Quello che mi ha fatto passare dal desiderio ai fatti è stato vedere come si comportava la maggiore con le sue cugine più piccole… stratosferica!!! Però, avevo nostalgia della pancia, delle coccole fatte e ricevute dalla mia piccola anche prima di decidere (sembra che abbia fatto tutto da sola… ma era davvero d’accordo anche mio marito!!!). La mia prima gravidanza è stata “facile”: quasi nessuna nausea, lavoro fino all’ultimo… il parto è durato poco, ma è stato intenso e Sara è nata con la ventosa… ma avrei firmato per ripetere l’esperienza! Con Giorgia è stato proprio diverso: bruciori per gli ultimi 4 mesi, lavoro lasciato un po’ prima per minaccia di parto prematuro… poi il parto: metà tempo rispetto a Sara, ma dolore concentrato… e la paura… ovvio, dopo aver partorito, magari faticosissimamente, la paura c’è. E ha ben da parlare chi dice che il parto “è il male dello scordone”! Mentre ero incinta le mie paure riguardavano la quantità di bene che avrei voluto a mia figlia maggiore… come sarebbe stato dividermi tra due? avrei voluto bene tanto alla seconda quanto alla prima? e cose di questo genere… Poi, all’arrivo di Giorgia (che noi pensavamo essere Mattia fino a 20 giorni dalla nascita) c’è stato un po’ di caos e le cose ci hanno messo un bel po’ a conquistare un equilibrio. Non è una passeggiata, assolutamente. Fortunatamente Giorgia ci ha lasciato dormire, proprio come sua sorella, ma si fa lo stesso fatica. Con due figli raddoppia tutto: il carico di lavoro, l’ansia, la paura… lo sconforto per non riuscire ad essere mamma-moglie-padrona di casa-lavoratrice… però, e penso sia quello che mi farebbe ripetere tutto, raddoppiano anche le gioie. Che sono diverse da quelle provate col primo, perchè ognuno hai i suoi tempi e i secondi figli, per quel che vedo io, sperimentano più cose attraverso i fratelli, arrivando allo stesso bagaglio di conoscenze in meno tempo. Quindi, come mamma, vedo che posso concentrarmi su come si evolve e matura il rapporto tra le mie figlie, della fatica che fa la maggiore ad accettare la seconda e della tenacia di Giorgia nel cercare di conquistarsi un posto nel cuore dellla sorella… Lo rifarei, anche subito. Non è questione di svegliarsi, non è un fatto di compensazione perchè con tuo figlio non hai vissuto tutto, secondo me è un desiderio legittimo e ricco di amore. Credo sia più da egoisti accontentarsi di un figlio, perchè se fossero due non ci sarebbe tempo di seguirli (chi l’ha detto che un figlio unico è meglio seguito di chi ha fratelli o sorelle?) e prchè si teme che l’affetto non possa bastare… è solo più comodo, almeno a mio parere (e non sto parlando di fattore economico, è un’altra cosa). Poi, ti dirò, io vengo da una famiglia numerosa e vorrei averne un terzo… si vedrà, per ora crescerne due è abbastanza!