Bambino di 8 anni particolarmente triste e nervoso
Mio figlio di 8 anni è stato sempre un po’ così, gli piace giocare con gli altri, alle volte si estranea e ha da fare con le sue costruzioni e progetti. Mi piace pensare che faccia questo perché riflette sulle sue azioni, ma ultimamente ha delle reazioni molto aggressive nei confronti di noi familiari. Mi spiego meglio: se gli dico qualcosa, lui mi risponde che non vuole ordini e vuole fare ciò che vuole. Non che gli chieda chissà ché, solo di lavarsi le mani per cena o portare la tazza della colazione al lavandino o di rifarsi il letto. Mi risponde sempre male, io cerco di prenderlo con le buone poi lui se ne approfitta e allora lo sgrido. Lui alza le mani come per difendersi, ma io non lo picchierei mai, anzi, gli vado incontro e inizio a fargli solletico per farlo sorridere e poi lo abbraccio. Mi comincia a dire che vuole chiamare la polizia, mi parla di suicidio. Anche la sorellina di 4 anni che lo adora, non sa più come comportarsi con lui: a volte le dico: chiama tuo fratello ché dobbiamo uscire, lei mi risponde: e se poi mi picchia? Anche con mio marito non va meglio, lui cerca di essere accondiscendente, poi veramente gli fa perdere la pazienza. Allora mi dice: cosa dobbiamo fare? Ecco, la domanda è questa: cosa dobbiamo fare con lui? Vorrei parlarne con la pediatra, ma sicuramente mi manderà dalla psicologa della Asl, per carità, bravissima, ci ho già portato la piccola per problemi di linguaggio, ma lui credo che sia uno di quelli destinati alla psicoterapia a vita. è sempre insoddisfatto, sempre nervoso, pensa sempre negativo, se stiamo fuori casa vuole rientrare, se chiamo qualche amichetto si estranea e gioca da solo con le costruzioni, se lo prendono in giro o se i compagnetti fanno qualcosa che a lui non piace, allora una tragedia… comincia ad urlare e a diventare furioso, non che alzi le mani, ma inizia a strillare e a pignucolare rendendosi ridicolo davanti agli altri che allora calcano la mano. Cerco di farlo socializzare il più possibile, va ai campus estivi perché abitando in un condominio non voglio che passi l’estate a casa. Se ci va, allora lui dice che io lo obbligo a farlo, se (come ieri) resta a casa, allora mi chiede perché non ce l’ho mandato e riesce a darmi la colpa di tutto. Cerco di andargli incontro in tutto, nei limiti. Anche la tv, guarda solo cartoni e film non violenti, eppure ci trascina nel suo nervosismo; cerco di curare la sua alimentazione in modo che non abbia carenza di niente, sto pensando di fargli fare il mineralogramma (analisi del capello) perché so che molti bambini una volta considerati asociali e nervosi, hanno carenze di minerali che il corpo non riesce ad accumulare. Parlando con le maestre ho chiesto se avesse bisogno di qualche cura o sostegno psicologico, loro sorridendo mi hanno detto di no, che è un periodo ed è come se lui non riuscisse a trovare una strada da imboccare. Ma a me sembra che vada sempre peggio. Qualcuna di voi c’è passata? Ditemi che è solo un periodo, indicatemi qualche testo da leggere. Grazie.
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Ci credo che sei preoccupata, anche io.. non lascerei nulla di “intentato” e gli creerei un ambiente il più agevolante e sano possibile intorno. Ma sembra proprio che abbia un rifiuto di tutto e di tutti, pur con tutte le buone intenzioni del mondo anche della mamma, che più lo capisce. In cuor mio se mi metto nei vostri panni, sento che: “è un periodo”, boo mi verrebbe da non chiedergli più nulla, di aiutarti etc, lo lascerei autoregolarsi da solo e bollire nel suo brodo il più possibile (e vai a capire quanto… :P) , ma poi leggendoti mi sembra che fai anche questo!!! Un bimbo va anche regolato, lo so. Poi però avverto come se io fossi te, dimmi se sbaglio e se fosse scusami, la presenza di un mamma magari avvolgente che pensa lei cosa è meglio per lui (e ci mancherebbe che non fosse a quella età) ma magai lui la vive davvero soffocante, non dico ch lo è ma lui la vive così?!”..:Tu dici: “lo mando al campo”, “lo tengo a casa”: non so proverei a trattarlo da grande per converso (fai anche quello?) Del tipo “un giorno dove decide tutto lui per se stesso e basta” così che capisca che non può prendersela con gli altri. magari un : “allora oggi cosa ti va di fare? Fai tutto quello che vuoi, oggi sei libero…l’importante che non vai in pericolo” magari in lui questo risuona nel modo giusto, e magari puoi aggiungere ” e se hai bisogno la mamma c’è sempre ma io non ti vengo a cercare, se hai bisogno vieni tu e io arrivo subito” “Niente letto da rifare, niente cose organizzate per te, decidi tutto te”. Magari questo gli potrebe servire per farlo “decantare” e elaborare cose. Poi da quello che didi magari non è la soluzione per lui, o un giorno non basta, sembra che abbia qualcosa di “””incancrenito””” che è duro a stemperarsi. Ma magari un po’ di “più di ti lascio perdere”, così che lui si ridimensioni e torni da voi? Secondo te è questo il suo caso? Ti dico ho voluto risponderti ma non ci sono passata…! (Non so, ci ho messo tutta la mia buona volontà e cura nel risponderti ma ho come la sensazione che, non tu, ma altre mamme mi daranno un voto negativo!!! Bè bè..!)
Ciao ho letto le ultime news e spero tu sia + serena.
io dal mio piccolo ti posso dire che sn appena rientrata dalle vacanze e c’era anche mia nipote che ha 9 anni e un fratellino arrivato a sorpresa che ne ha 2….beh per fartela breve lei era una bambina solare e sempre attiva…..l’ho vista proprio male, scostante nei giochi che si stanca con tutto che litiga o ignora il fratello e che disubbidisce ai genitori…..sarà una fase non lo so ma sicuramente l’arrivo di qusto piccoletto ha scombussolato la quiete familiare dei genitori e di conseguenza anche della maggiore…..fatto sta che è fuori controllo per i capricci (se si può ancora parlare di capricci a 9 anni) e anche per i momenti di apatia totale anche nei confronti del cibo.
Mia cognata si è rivolta ad una psicologa chissà che un po’ alla volta le cose migliorino…..
Ne ho parlate con mio marito, domani andrò dalla pediatra se mi sa consigliare un buon psicologo infantile. Lo faccio più per lui che per me, io ce l’ho messa tutta, può darsi che abbia sbagliato qualcosa o che mi stia chiedendo qualcosa che non capisco. Gli voglio troppo bene per vederlo così. Vi farò sapere. Grazie.