I disagi sociali
Ho sempre voluto affrontare in famiglia i problemi sociali: povertà, perdita del lavoro, essere disabile…. . Tante volte sfuggono ai nostri occhi, poi basta una notizia o un immagine a farci ricordare la dolente realtà. Insegnamo ai nostri figli, la solidarietà e la carità verso gli altri, e perchè no nel loro piccolo all’impegno sociale. Penso, che sarebbe bello far trascorrere alcuni momenti ai nostri figli, nei luoghi che ospitano poveri, disabili e orfani. Sicuramente scopriranno e apprezzeranno i doni che la vita offre. Cari genitori la mia non è una predica, ma una riflessione!
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Ottima riflessione, complimenti. Troppe volte come mamma e come insegnante nella scuola dell’infanzia, ho notato che i genitori “tutelano” esageratamente i loro piccoli dalle problematiche che esistono. Capisco che lo facciano a fin di bene, ma spesso non fanno davvero il LORO bene con questo atteggiamento. Noi in sezione abbiamo la fortuna (capite il senso del termine) di avere una bimba diversamente abile, è molto grave, ma ha insegnato al resto della classe tante cose a livello umano. Sono sicura che, i bimbi della mia sezione avranno una marcia in più a livello umano rispetto ad altri che non hanno vissuto la stessa esperienza. E anch’io da insegnate ho imparato tanto dalla mia piccola bimba… aprite gli occhi ai vostri bimbi di fronte alla diversità e domani saranno uomini migliori… forse e si spera migliori di molti di noi. Raffy
Sono d’accordo con te Emilia è importante dare valore e non dimenticare chi per tanti aspetti ha più difficoltà di noi e oggi i modi per frlo sono tanti.Io, per esempio,ho adottato a distanza un bimbo della Guinea Bissau con l’associazione S.O.S.VILLAGGI e anche se non posso abbracciarlo ho la sua foto su un mobile tra quelle delle mie bambine.Appena potrò vorrei anche fare del volontariato qui nel mio paese e provo a coinvolgere in queste cose anche le mie figlie. Anche a te Lory73 tanti complimenti per la tua esperienza.
Sto ospitando per periodo estivo una bambina di otto anni che viene dalla croazia (non certo la zona sul mare ma quella vicino alla capitale zona campagna) dove sono poverissimi…in casa non hanno nemmeno la luce e l’acqua corrente e pensare che sono a due passi da noi..penso che sia una bella esperienza sia per mia figlia anche se è piccola e sia per me e mio marito…sicuramente continueremo questa esperienza anche le prossime estati fino a quando si potrà (mi pare fino ai 15 anni della bambina) ed andrò anche a trovarla con tutto il gruppo dell’associazione, per renderci conto dal vivo di come vivono tutti i giorni nella semplicità….consiglio quest’esperienza a tutti!!