Inseminazione artificiale?
Ciao Mamme, ci sono casi in cui non è consentita o poco consigliata? Quanto costa? Se volete dirmi, com’è la trafila? Baci
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Fino ai 45 anni se decidi di rivolgerti ad un centro di sterilità statale paghi solo il tiket ma sinceramente non ricordi più di quanto sia, ma prima di arrivare ad un’inseminazione artificiale ci sono diversi passaggi che devi fare prima di tutto una serie di esami più o meno invasivi e una difficoltà nel concepire che duri almeno da 18 mesi. Anche qui sarà poi il medico che ti segue in ambulatorio a decidere quale sarà il metodo migliore per te in genere solitamente si parte con quello meno invasivo,dai rapporti mirati, all’intrauterina per arrivare alla fivet e alla ixi. Ma in tutti i casi bisogna somministrarsi giornalmente delle concentrazioni di ormoni studiate in base al tuo tipo ti problema per facilitare la produzione di più ovuli che comunque non hanno effeti piacevoli sull’organismo, vengono passati dal sistema sanitario tramite presentazione del piano terapeutico al medico di base perchè sono farmaci molto costosi, io ad esempio usavo il gonal che, una specie di penna che consente di eseguire l’iniezione del farmaco sottocute che se non ricordo male costa circa 800 euro. è un percorso molto lungo e difficile pieno di delusioni e bisogna essere molto sicuri di volerlo intraprendere perchè comunque ti crea ferite emotive difficili da cancellare, io ringraziandi dio dopo due anni e mezzo di tentativi sono riuscita a rimanere in cinta, ma sò di persone che ci provano anni senza avere avuto risultati. Non ti puoi certo svegliare una mattina e dire voglio fare l’inseminazione, c’è tutto un protocollo diagnostico e poi terapeutico da seguire. Comunque io credo che tra esami visite e tiket vari più spese per gli spostamente (da Omegna a Milano) di aver speso circa 2/3mila euro.
avete detto cose giustissime ma avete dimenticato una cosa fondamentale: in italia si può fare solo l’inseminazione omologa e tra coppie sposate, quindi solo col seme del marito e l’ovulo della moglie. all’estero in alcuni stati anche una donna single può farla, sia con seme di donatore che tramite ovodonazione
Dimenticavo: è il ginecologo che ti manda in clinica, quindi sa lui se ti può mandare o no. Non si può fare se ci son gravi casi fisici, o psicologici. Il costo in una pubblica credo che sia solo il ticket, in una privata per due (FIVET) + medicinali + albergo + spese varie che bisogna comunque sostenere (analisi, infermiere, ecografie, prelievi), è intorno ai 3/4 mila euro. La prima è stata totale con l’intervento, mentre la seconda solo inseminazione perché hanno riutilizzato i criocongelati della volta precedente. Si paga anche il criocongelamento, ora non so se è ancora permesso per legge.
Ci sono passata 10 anni fa. Allora, per prima cosa devi essere sterile di sterilità derivata o idiopatica (senza motivo). La sterilità deve essereci da almeno 18 mesi. Poi fai una trafila di analisi che durano circa 2/3 mesi. Quindi vai alla clinica, parli prima con un medico che ti controlla tutte le analisi, poi la coppia è invitata a parlare con uno o più psicologi. Dopodiché ti fanno fare delle analisi genetiche molto particolari per cui serve tempo per farle e almeno altri 6 mesi. Quindi bisogna tornare in clinica con le analisi e lì daranno la terapia. Per prima cosa mandano in menopausa forzata il soggetto per almeno due mesi, per mettere a riposo le ovaie, poi una cura di progesterone di almeno una-due iniezioni al giorno per una ventina di giorni continuando a fare i dosaggi ormonali. Quindi bisogna tornare in clinica e ripetere delle altre analisi e altre ecografie per 3/4 giorni. Poi avviene l’intervento in anestesia (in genere totale) per il prelevamento degli ovuli. Gli ovuli verranno fecondati e dopo 2/3 giorni rimpiantati con un altro intervento (ma senza anestesia). Questo perché non è doloroso e perché in sala operatoria viene continuamente richiesto il nome del padre e della madre per non avere problemi futuri. Quindi bisogna stare a riposo un giorno o due e tornare a casa. Dicono di riprendere una vita normale, ma dopo l’intervento e lo stress del progesterone, almeno io, non ce l’ho fatta. Nel frattempo vanno continuamente fatte delle ecografie per vedere in che condizioni è l’utero. Dopo una ventina di giorni bisogna farsi fare un prelievo e portare in clinica il sangue perché lo vogliono controllare loro. E, in genere telefonicamente, si ha il responso. Io ho fatto tutto due volte in una clinica privata, di quelle pubbliche non conosco la trafila. per fortuna poi i bimbi li ho avuti naturalmente, ma conosco il dolore delle cliniche della fertilità, e ti giuro che è quasi tangibile.