Malattia di kawasaki

mio figlio l’ha contratta a soli 5 mesi e mezzo: qualcuno ha avuto purtroppo a che fare con questa malattia rara?

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Gentile Signora,

le allego questa scheda abbastanza chiara e divulgativa che può servire anche ad altre mamme. Nel suo caso mi tranquillizzerei, dato che la diagnosi è stata fatta e il suo bambino curato. Come sicuramente saprà già, è molto importante eseguire i controlli concordati nei mesi successivi.

 

LA MALATTIA DI KAWASAKI

COS’è? E’ un’infiammazione delle arterie, ossia di quei “tubicini” che scorrono in tutto il corpo e portano il sangue ricco di ossigeno a tutte le parti del corpo. Questa infiammazione può provocare un allargamento delle arterie del cuore (aneurisma delle coronarie) che può causare una diminuizione del sangue che arriva ad esso (infarto).

è  importante  riconoscere subito questa malattia. Se infatti viene data al bambino la cura giusta entro il decimo giorno dall’inizio della febbre, questi problemi al cuore sono rarissimi.

CHI COLPISCE?  Prevalentemente colpisce bambini piccoli, ossia dalla nascita (circa un mese di vita) fino anche ai 18 anni e oltre. è più comune però entro i due anni di vita e d’inverno. Colpisce poi più frequentemente i maschietti.

COME RICONOSCERLA? Il primo sintomo è la febbre: attorno ai 38°C per un tempo superiore ai cinque giorni e difficile da far abbassare con la sola tachipirina.

Il vostro bambino sarà molto irritabile e sofferente (con un pianto difficile da consolare). Potreste inoltre osservare una lingua grossa e rossa, le labbra screpolate e gli occhi molto arrossati. Inoltre potreste vedere le piante dei piedi e i palmi delle mani screpolati. è inoltre possibile che compaiano sul tronco, gambe e faccia del bimbo delle macchiette/macchie rosse

COSA FARE? Chiamare il vostro pediatra per escludere o meno la malattia di Kawasaki se il vostro bambino ha la febbre molto alta da cinque o più giorni e che non si abbassa con la Tachipirina.

Se la malattia verrà confermata verrà ricoverato per alcuni giorni nel reparto di pediatria dove verrà curato con il farmaco adatto. Il cardiologo si occuperà poi di escludere, con una visita, elettrocardiogramma ed ecografia del cuore, che le arterie del cuore abbiano subito alcun danno.

Questi esami verranno ripetuti prima della dimissione del vostro bambino e a seconda della gravità della malattia, nei mesi successivi.

E POI? Se la malattia del vostro bambino sarà stata grave dovrete accompagnarlo ogni 6 mesi od ogni anno dal cardiologo pediatra per la visita cardiologica, l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma. Dovrà inoltre prendere ogni giorno una piccola pastiglia di aspirina. Se invece la malattia fosse lieve dovrà eseguire controlli solo nel primo anno dalla malattia.

La GRAVITà della malattia e quindi i danni che può causare al cuore, dipendono moltissimo dai giorni trascorsi dall’inizio della febbre alla cura. è quindi importante la PRONTEZZA! Chiamate subito il vostro pediatra ed affidatevi alla sua esperienza!