Pagella della prima elementare
Nel pomeriggio sono andata a ritirare la pagella di mio figlio che ha appena fatto la prima. Gli avevo promesso un regalo a seconda dei voti, un regalino per la media dell’8 , più grande per un voto migliore. Si è impegnato molto durante l’anno, anche se sta un po’ sulle nuvole. Forse è l’età ma io cerco sempre di assecondare le sue fantasie e di seguirlo. Altri bambini della sua classe sono molto più seri di lui, e questo mi fa un po’ paura visto che hanno meno di 7 anni. Sicché mio figlio l’ho lasciato sempre giocare e sognare e non mi sembrava di far niente di male vista l’età. Poi le maestre mi hanno detto che in classe si distrae, non è attento. Morale: la sua media è dell’8! Gli sono stata dietro tutto l’anno, per me meritava di più, ma le maestre sicuramente avranno “punito” la sua immaturità. Comunque davanti a loro non ho fatto commenti. Poi ho sgridato il bambino, il quale si aspettava un bel regalone, io gli ho dato “solo” una scatolina di costruzioni invece che la scatolona costata un’eresia che avevo comprato apposta per l’occasione. Voi cosa avreste fatto?
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ciao babette, penso che non sia giusto rimproverare un bambino solo per un aver avuto un voto che sicuramente non meritava, ho sempre insegnato alle mie figlie ad accettare i loro meriti quali possono essere alti o bassi l’importante è imparare ciò che le maestre insegnano. Personalmente, ho voluto fare un regalo solo alla prima pagella, a prescindere dal voto! Vedrai che col passar del tempo tuo figlio maturerà, ti consiglio di avere tanta pazienza, perchè il sistema scolastico oggi è diverso da ieri. In bocca al lupo.
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ciao babette,
avendo un bimbo molto più piccolo, e dato che ai miei tempi c’erano solo i giudizi, non ho il metro sui voti che danno oggi, forse non mi rendo conto bene di cosa rappresenti un 8 in prima elementare. Se devo però riferirmi ai voti del liceo a me sembra un ottimo voto!! Sinceramente non so se l’avrei sgridato, un conto è farlo durante l’anno se proprio non studia, ma al momento dell’arrivo della pagella è un po’ come farlo a posteriori quando non c’è più niente da fare…I miei non mi hanno mai fatto regali neanche per voti ottimi, credo sia meglio perchè almeno non ti aspetti niente e capisci che studi non per il regalo ma quello che significa in sè. Poi ci sono bambini più o meno interessati allo studio (dipende anche molto da quanto le maestre riescono ad interessarli…), però a meno di voti tragici non presserei troppo un bimbo così piccolo. Le nostre scuole sono perfino troppo inquadrate, alle maestre interessa giusto che il bambino non alzi mai la testa e stia sempre seduto immobile, ma hanno 6 anni!! Non so come affronterò la scuola con mio figlio (che già è piuttosto ribelle), ma sono convinta che un vecchio modello di scuola iper severa e inquadrata possa anche rovinare la crescita sana e libera della personalità di un bambino. E gli scolari non perfetti vengono spesso solo criticati dalle maestre mentre la scuola dovrebbe servire ancora di più proprio a chi per un motivo o per l’altro non prende automaticamente tutti 10 o non è così “serio” come vorrebbero loro perchè è molto più facile con bambini così….
ciao babette, ciò che posso dirti non viene dall’esperienza col mio bimbo perchè ancora troppo piccolo, ma da quella che ho vissuto/sofferto io durante la scuola, e cioè che, per quanto studiassi, a volte i risultati non erano quelli attesi, ne ero delusa e allo stesso tempo pensavo di non valere. Anche all’università è stato così: il voto dell’esame alla fine si trasformava in un voto su di me, su quanto valevo io. Ti assicuro che questa è una strada che porta all’insuccesso sicuro, ho dovuto lavorare molto su me stessa per liberarmi dalla “dipendenza” dal giudizio degli altri. Così, quello che mi sono ripromessa di fare con Mattia è di insegnargli ad impegnarsi, a lavorare duro se necessario, ma senza drammi e soprattutto senza fargli crollare l’autostima se, come inevitabilmente senz’altro capiterà, dovesse arrivare un risultato diverso da quello sperato, e preparandolo inoltre al fatto che, anche quando normalmente uno riesce nelle cose che fa, può capitare un momento di stanchezza che magari ti fa rendere di meno. Sono convinta che la fiducia in se stessi possa portare ovunque si voglia, e così vorrei che tutto ciò che lo vedrà impegnato sia per lui, più che un dovere, un “ritorno” in termini di soddisfazione e di nuova voglia di fare! Certo, anche i voti contano nella vita, ma forse conta ancora di più l’impegno e lo sforzo a migliorare. Non l’hai detto tu che il tuo bimbo “si è impegnato molto durante l’anno”? E allora perchè togliere valore a quest’impegno dando valore al solo voto, tanto più che voto=giudizio degli altri? Magari gli si potrebbe dire “la prossima volta farai meglio” ed ottenere così un piccolo riconoscimento (della mamma->il più importante) per il passato e un più fiducioso impegno per il futuro… Troppo ottimista? 😉 Saluti a tutte.