Quale latte dopo i 6 mesi
ciao a tutti, chi come il mio Giulio sta crescendo soprattutto con il latte in polvere (con un po’ di mio dispiacere, avendo poco latte), dopo i 6 mesi quale latte avete dato? la pediatra mi ha consigliato di continuare con il latte artificiale (quello dai 6 mesi ad 1 anno) ed invece, io mi aspettavo mi dicesse di iniziare con il latte di mucca (magari uno più adatto per i più piccoli) con aggiunta di acqua, come mi hanno detto in tante. Pensandoci, in effetti, il latte con aggiunta di acqua, è scarso di sostenze essenziali per in nostri piccolini, no?
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Ho trovato questo in aggiunta: Il poco ferro contenuto nel latte di latteria viene assorbito solo in minima parte dall’organismo induce microemorragie gastrointestinali, non visibili a occhio nudo, anche in assenza di segni di intolleranza al latte: ciò può aumentare la probabilità di andare incontro ad un’anemia. Infatti la frequenza di sideropenia (cioè di bassi livelli di ferro nel sangue) a 12 mesi è significativamente più elevata nei lattanti che ricevono latte vaccino. ). La diluizione del latte vaccino con l’acqua, con l’aggiunta del comune zucchero da cucina, se da una parte riequilibra la concentrazione di proteine e minerali (abbassandola), dall’altra diminuisce ulteriormente il contenuto di acidi grassi essenziali, riduce la quantità di vitamine e di altri micronutrienti, e apporta come carboidrati soprattutto il saccarosio e non, come accade con il latte di proseguimento, il lattosio o altri zuccheri come le maltodestrine. Riassumendo il latte di proseguimento, rispetto al latte vaccino, ha un apporto di proteine minore, è ricco in acidi grassi essenziali, ha un modificato apporto di sali minerali con l’integrazione di quelli carenti, in particolare il ferro e lo zinco, ha una integrazione con vitamine e ha come carboidrati solo lattosio o maltodestrine. Esiste infine una nuova famiglia di latti, commercializzata da pochi anni, i cosiddetti “latti di crescita”, che possono essere usati dall’anno di vita fino ai tre anni di età. Sono tutti in forma liquida e hanno una composizione che si avvicina molto al latte vaccino, ma con un’integrazione con ferro, acidi grassi essenziali e vitamine.
Non per demonizzare il latte vaccino che io adoro,ma credo che per i bimbi sia meglio usare illatte di proseguimento come ti ha consigliato la pediatra,poichè il latte vaccino èuno degli alimenti più allergizzanti in età pediatrica.Noi su consiglio del nostro pediatra abbiamo dato ad andrea latte vaccino ed è stato un disastro,proprio non lo digeriva e adesso ha problemi anche con il formaggio e lo yogurt, per questo il consiglio che posso darti è di evitarlo fini all’anno compiuto del piccolo e di seguire le direttive della tua pediatra…
Io non ho mai dato latte artificale anche se effettivamente ho allattato fin quasi ai nove mesi.. AL posto del latte artificiale ho dato il latte vaccino diluito con aggiunta di olio di girasole e zucchero di canna, per renderlo + simile come nutrienti al latte materno, su indicazione del pediatra. Ho iniziato col latte vaccino che ho sostituito dopo pochissimi giorni con quello di capra (+ digeribile e + simile al nostro), perchè Pietro dormiva male e si era riempito di muco (secondo il medico era collegato: ilatticini fanno produrre più muco nei soggetti sensibili). è andato avanti per un paio di mesi così poi ho smesso e ho dato yogurt e latte di capra normale o latte di riso o di mandorle addizionati con calcio. Purtroppo non ricordo le quantità per diluirlo.. Chiedi magari un alternativa al tuo medico. In bocca al lupo!
Si il latte vaccino (fresco intero) si comincia dall’anno compiuto anche perchè è molto più difficile da digerire!! …Infatti all’inizio bisogna diluirlo a metà con acqua per 2-3 giorni e poi togliere l’acqua 10 grammi al giorno fino ad eliminarle!! Dovrai poi aggiungere un cucchiaino di miele (o zucchero) e 3-4 biscotti!!Per ottemperare alla necessità di fornire un alimento quanto più possibile simile al latte materno, è stato creato il latte in polvere “adattato”.Discorso a parte merita l’uso del latte vaccino non trattato industrialmente, il così detto “latte della Centrale”. Come abbiamo visto esso avrà una composizione chimica profondamente diversa da quello materno e dovrà essere quindi modificato. La modificazione più comune riguarda il dimezzamento o la riduzione percentuale del suo contenuto proteico, maggiore che nel latte materno, mediante la diluizione del latte con acqua; sarà però necessario aumentare il contenuto calorico aggiungendo dello zucchero in una percentuale del 5% (circa 1 cucchiaino ogni 100 gr di latte). Tali aggiustamenti non avranno il risultato di ottenere un alimento sovrapponibile al latte materno ma solo grossolanamente simile. Per questa ragione attualmente si cerca di evitare l’introduzione del latte vaccino prima del 12 mese.Non sarà necessario far bollire il latte della Centrale prima di utilizzarlo; sarà sufficiente riscaldarlo a bagnomaria (al fine di non distruggere proteine e vitamine sensibili alle alte temperature). “