Realtà e punti di vista…!

Ciao Mamme, mi vorrei focalizzare con voi su questo singolo episodio, che magari non eravate arrivate ancora a leggere: Una persona che è preposta all’educazione del nostro bambino che, vedendo che non mangia dice: “allora tu non sei Elena, tu ti chiami Giuseppina (ovviamente i nomi non sono questi). RISPOSTA DELLA MAMMA IN QUESTIONE A ME quando le faccio notare che mi aveva un po’ fatto stare male (a me!!) : “Tranquilla per il discorso di Giuseppina inizialmente non mi era piaciuto neanche a me, ma poi ho visto gli effetti ottenuti e che Elena l’ha presa proprio come un gioco……… Alla fine l’importante che lei sia serena il resto va bene” (…). Voi che ne pensate di tutto questo?!?

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scusa Mammafralla, non ho capito niente ….ti spieghi meglio? scusa, se sono solo io a non aver capito. magari qualcun’altra si…

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Mi sembra un ragionamento davvero contorto!! però in effetti dipende dal tono con cui lo fanno. Alle volte anche io a mio figlio faccio degli esempi assurdi che non lo offendono ma che lo fanno ridere per convinverlo a fare certe cose. ma scusami, ma perchè le chiami tate? secondo me all’asilo dovrebbero essere chiamate maestre le educatrici non tate. Comunque, sto sentendo cose atroci sui nidi, l’ultima è che in un asilo di un altro paese qui vicino una bambina un giorno era completamente senza una ciocca di capelli, con un buco grande! la pediatra ha detto alla mamma di fare denuncia, e la maestra sostiene che l’intero ciuffo l’ha tirato via una bambina di 11 mesi. La pediatra non ci crede assolutamente. è tutto molto strano. Comunque questa famiglia non ha i soldi per portare avanti la denuncia quindi finità tutto in niente. è davvero dura fidarsi.

Pipa
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Scusate il parere discordante, ma dipende sempre COME vengono dette le cose.

Se viene detto come castigo è un conto, ma se viene detto scherzosamente è un altro.

Anche io, quando mio figlio era nella fase “terrible two” e faceva un po’ troppi capricci, gli dicevo (scherzando)  che le maestre si erano sbagliate e mi avevano dato “V. cattivo” mentre io ero andata a prendere “V. buono”. Certo usavo sempre il suo nome, ma la dinamica era la stessa.

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ciao

io non trovo che sia un metodo giusto, ma anzichè ALLERTARE tutti i genitori e farlo venire un “caso di stato”, non puoi direttamente parlarne con la maestra ed esprimere le tue perplessità? da come scrivi, sembra che i bambini vengano maltrattati, almeno questo è quello che io provo nel leggere le tue parole. In fin dei conti un metodo può essere sbagliato, ma non tutti gli errori sono gravi allo stesso modo.

forse io prendo le cose troppo alla leggera… non so!

ciao!

 

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Si scusate è poco chiaro. Volevo solo dire che la tata dell’asilo di mio figlio chiama con un altro nome (diverso dal suo) una bimba quando non vuole mangiare. Forse ragionando come ragionano i bambini non è grave, ma per me che mi sento grande, ogni volta che ci penso mi viene in senso di soffocamento. Lo stesso soffocamento mi viene quando un bimbo viene messo in castigo fuori dalla porta della sezione perchè fa il biricchino, nel corridoio davanti a un arazzo dove ci sono i disegni di tutti i loro amici con le scritte di cosa vuol dire essere amico. Bo non so, ma proprio le tate parlando tanto di far sentire accolto ogni bimbo e poi lo mettono fuori dall’uscio? Ditemi cosa ne pensateee (IO COMUNQUE MENTRE VI SCRIVO STO ALLERTANDO TUTTI I GENITORI…)

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dovete leggere il vecchio post di mammafralla…comunque sta cosa è proprio “scema” e scusami se lo dico in questi termini ma non ho parole!! e mi meraviglia ancora di più la mamma di sta creatura……mah!!! al limite non c è mai peggio…però se proprio vogliamo dirla tutta io cambierei asilo ma subito!! che succede se un giorno allora mia figlia si fa la pipì addosso non è più lei ma un altra??? ma che significa??? se io non cucino mi chiamo angela e non anna??? e allora?? mah!!!