Ritardo psicomotorio

Salve mamme, a una mia cara amica hanno diagnosticato alla sua secondogenita un lieve ritardo piscomotorio. Ha passato da poco i 18 mesi e solo ora ha iniziato a gattonare. Per quel che riguarda linguaggio dice qualche parola e sembra capire i discorsi.. è strabica, ha difficoltà di equilibrio e di coordinamento.. a più accurati esami le hanno diagnosticato un’anomalia ad un cromosoma…ma non c’è letteratura in merito. So che sono poche informazioni e che forse è difficile fare pronostici.. ma volevo capire cosa comporta un ritardo psicomotorio, se è circoscrivibile solo al fatto che arriverà a camminare in ritardo senza altri ritardi e se quindi una volta imparato a camminare sarà come tutti gli altri bambini, o se è possibile che ci saranno ripercussioni su altre sfere della crescita come l’intelletto, il linguaggio o lo sviluppo psichico in generale. BY una mamma in apprensione

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ciao cara, mia nipote  soffre di una patologia simile ma a dire il vero sono ignorante in materia, ma quello che ho letto mi ritorna in nodo preoccupante.

La piccola ha incominciato a camminate molto tardi, a 6 anni e ancora non parla in modo scorrevole, a problemi agli occhietti, fa molta fatica a  coordinare la destra e la sinistra , l’alto e il basso, dentro e fuori, concentrazione poi uguale a zero.

E stata sottoposta a qualche visita oculistica  e ora frequenta settimanalmente una psicomotricista, quali altre visite sarebbe opportuno fare? 

grazie.

 

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Non sono un’esperta ma poichè tutto ciò che noi facciamo ci è comandato dal cervello credo che i ritardi in genere siano generali ovviamente possono essere più o meno gravi.Se vuoi avere maggiori informazioni su come intervenire più che sulla diagnosi sono certa che cercando sulla bibliografia ERIKSON che da tanti anni anche in collaborazione con le scuole pubblica libri che hanno come argomento lo svantaggio e la diversità troverai certamente qualcosa.

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cara … provo a risponderti anche se manca l’informazione di che tipo di anomalia cromosomica si tratti. Dici che non c’è letteratura,ma qualcosa si può sempre trovare. Detto questo, in effetti quando c’è una anomalia cromosomica anche piccola o visibile solo con determinati tests, il ritardo risulta in genere globale, non solo motorio ma anche cognitivo. Tuttavia,il discorso è molto generale e varia molto da bambino a bambino: entrano in gioco oltre  all’entità dell’anomalia cromosomica, altri fattori come la riabilitazione precoce, la psicomotricità, ma anche soprattutto il sostegno della famiglia tutta. Certo è un’impresa seguire questi bambini, ma ne vale la pena, in quanto la prognosi di queste condizioni su base genetica e non, è molto migliorata negli ultimi anni, grazie proprio alle cure riabilitative precoci che coinvolgono in primo luogo anche la famiglia.