Curiosità: a carnevale ogni scherzo vale.

Le origini del Carnevale risalgono alla notte dei tempi… Probabilmente alle antiche cerimonie romane che rappresentavano dei veri e propri riti di purificazione, in coincidenza con quella che era la fine ufficiale dell’anno secondo il calendario del tempo. Febbraio rappresentava una fase di passaggio: attraverso la cerimonia della cacciata dei re, si metteva in discussione l’autorità precostituita. La collettività ritrovava coesione e condivisione proprio grazie a quello stravolgimento dei ruoli, che i costumi e i travestimenti consentono.

Dietro una maschera si è tutti uguali: uno può davvero essere chi vuole. E poi si può serenamente scherzare con l’autorità schernedola con bonaria ilarità collettiva.

L’etimologia del Carnevale deriva appunto da “carrus navalis”: i carri a forma di nave, utilizzati nell’antica Roma durante queste celebrazioni; oppure in “carnem levare”, eliminare la carne, corrispondente al divieto di mangiare carne nei giorni successivi alla cerimonia di purificazione (Quaresima).

Nella mia famiglia il Carnevale non ha mai avuto grande risonanza, i vestiti venivano improvvisati in casa, recuperando dei vecchi pantaloni del pigiama di mio padre, delle sue scarpe grosse e con le stringhe, dei bretelloni colorati, il naso rosso di gomma (comprato), e un buon trucco casalingo: in pochi minuti mi trasformavo (…quasi ogni annoL) in un clown.. e sinceramente mi divertivo ogni volta! 

Con un pizzico di fantasia in più, però, con quello che si ha in casa si possono fare vestiti sfavillanti e soprattutto bambini davvero felici!

Butto giù qualche idea, così come mi viene in mente:

–       Gattino nero: calzamaglia nera, girocollo nero, cerchietto a cui attaccare dei triangolini di cartoncino (o meglio, comprato in qualsiasi cartoleria), corda (corta o lunga) e nera da attaccare alla vita o a una cintura (meglio se con piccolo pon-pon finale), trucchi da viso per bambini;

–       Coccinella: calzamaglia nera, maglietta in cotone morbido rossa sul cui dorso applicare o disegnare dei bottoni/dischi/cerchi neri, cerchietto con antennine reperibile facilmente in cartoleria (o cerchietto cui attaccare due fili di ferro e due palline di cotone avvolte in un pezzetto di stoffa rossa), cuscino o qualsiasi imbottitura da infilare e fissare sulla schiena magari con delle bretelle (sotto la maglietta), colori per il viso;

–       Cuoco: grembiule della mamma legato al collo a misura di bambino, cappello da cuoco realizzato con un sacchettone di carta (quello del pane va benissimo) bianco, e assicurato alla testa con un nastrino/elastico intorno alla fronte (ripiegando il bordo del sacchetto intorno all’elastico affinchè non si veda..); mestoli, guantoni e quant’altro.. A scelta si possono dipingere dei bei baffoni come quelli del cuoco Gusteau;

–       Peter Pan: calzamaglia marrone, grigia o nera, maglietta a maniche lunghe chiara, maglietta grande verdona, da ritagliare (collo a V, estremità delle maniche e della base della maglietta tagliate a grossi zig-zag); x la cintura: fascia di stoffa scura (va bene anche un foulard annodato alla vita), pugnale in cartone ritagliato da infilare nella cintura, cappellino triangolare con piuma finta, vera o di carta.. Per le scarpe sarebbe carico riprodurre i calzari a punta in su: potreste usare delle calze (corte!!), meglio se marroni o verdi, del papà infilate sopra le scarpe e adattate alla cosa.. Per es. fare un nodino all’estremità in modo da creare la punta all’insù..

E poi di facile c’è ancora: il cow boy, la fatina, il pirata, l’ape, il fantasmino, l’indiano…

Avete da scambiarci altre idee?? Come li vestirete quest’anno i vostri bambini?