Curiosità: il cestino dei tesori

Sono fortunata. Nel mio comune hanno creato un bellissimo spazio alternativo al consultorio in cui organizzano diversi incontri e attività per genitori e piccoli. Ci sono corsi di massaggio neonatale, corsi di ginnastica all’aperto per mamme col passeggino, incontri informativi e formativi per mamme e papà su temi pedagogici con gli psicologi e pedagogisti del centro. Il tutto praticamente gratis o comunque a prezzi bassissimi.Dopo il corso di massaggio neonatale ho seguito quello sul Cestino dei Tesori, una bellissima idea della famosa psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied per i bambini tra i 6 e i 10 mesi che iniziano a stare seduti autonomamente ma ancora non si muovono nello spazio.L’idea è geniale e frutto, si vede, di una grande esperienza con i bambini. La dottoressa Goldschmied si è occupata per anni di studiare le conseguenze negative sullo sviluppo sensoriale e psicologico dell’inattività e della mancanza di relazioni affettive e sociali. Il gioco consiste nel riempire un cesto di vimini di circa 35 cm di diametro e 12 cm di altezza, abbastanza stabile da non ribaltarsi se il bambino si appoggia, con tutti materiali naturali (legno, metallo, gomma, carta, tessuto, pelle, pelo, cartone) e oggetti di uso comune (pigne, conchiglie, spugne, gomitoli, sotto pentola in paglia, penneli, spazzolini da denti, anelli delle tende, sonagli in legno, cucchiai, mestoli di legno, mazzi di chiavi, collane, pentolini, portafogli in pelle, porta caramelle, scatolette in ceramica, pacchettini ben cuciti con lavanda o timo, palle da tennis, mela, scatolette in velluto, fischetti di bambù, mollette da bucato in legno, portauovo, imbuto in metallo, specchietti, triangolo musicale, pallina di gomma piena, palla da golf, orsetto di stoffa, scatolette di cartone, cilindro di cartone della carta igienica).

Da evitare plastica e materiali sintetici nonchè giocattoli veri e ovviamente oggi pericolosi.Scopo del gioco è favorire lo sviluppo di tutti i sensi del bambino:

il tatto, grazie al consistenza diversa dei materiali proposti
l’olfatto, per la varieta di odori
il gusto, per la possibilità di mettere in bocca oggetti di materiali diversi
l’udito, per la varietà dei rumori generati
la vista, attraverso colori e forme degli oggetti.

è fondamentale offrire al bambino il cestino di tesori senza intervenire, lasciando solo a lui la scelta dell’oggetto durante la sua libera esplorazione. L’adulto sta a fianco e infonde fiducia e tranquillità, ma il bambino impara e gioca in autonomia.Straordinaria è la capacità di concentrazione che si osserva in un bambino così piccolo con questo gioco. In genere gli si deve proporre nuove attività ogni mezz’ora, invece in questo caso rimane assorto e impegnato anche un’ora intera! L’ho sperimentato con mio figlio ed è stato davvero bello. Lui giocava e ogni tanto mi guardava e sorrideva, cercando conferma della mia presenza  per sentirsi sicuro, e assicurandosi la condivisione con me delle sue emozioni e scoperte.