Diario di bordo: welcome!
Caro Davide, finalmente sei arrivato!
Ti aspettavamo in tanti. La tua mamma, il tuo papà e tuo fratello. E poi i nonni, gli zii, le amiche e gli amici. E io che presuntuosamente mi considero una quasi-Zia.
Ti ho visto nel contorno della pancia della tua mamma prendere posto e grandezza. Ho visto la tua mamma che cambiava fisionomia, assumere l’espressione morbida delle donne incinte. Abbiamo chiacchierato e lavorato, con te lì tra noi. Chissà se hai riso anche tu quando la tua mamma e io ogni tanto scoppiavamo a ridere. è più forte di noi. Anche in momenti complicati, la tua mamma si illumina e illumina gli altri. Sei fortunato, sai, perché la sua risata è una delle meraviglie del mondo!
In questi nove mesi ha raccontato e condiviso qui le sue emozioni, dubbi e stanchezze.
Intanto tu crescevi, diventavi Davide, con un cuore, due braccia, due gambe e tutto il resto. Finchè la pancia era un pallone tondo e gigante. Quasi da fumetto. Così grande che in molti (mamma compresa) si pensava di fare la tua conoscenza già ai primi di agosto, poi poco più avanti, poi ferragosto.. Ma tu nulla, silente, tra una capriola e l’altra decidevi che lì dentro continuavi a stare benissimo. Finalmente il 31, oplà, sei arrivato. Fantastico!
Ancora non ti ho visto, ma avrò il privilegio di stare spesso con te, nelle mattine di WhyMum, a casa vostra.
Evviva! Un bacino.