Diario: diario privato di una mamma che nasce.

Dopo che ho letto i sinceri e lunghi racconti sul parto di molte di voi, ho sentito di voler condividere anch’io un pezzo profondo di me. Ho così ripreso il mio privatissimo diario e con il cuore lo condivido con voi. Il giorno in cui scoprivo di essere incinta e quello in cui la gravidanza finiva. E io da allora ero per sempre mamma!

“IN ATTESA” 26 dicembre 2006“Ho scoperto di essere incinta il 27 ottobre. La sera. Ero uscita con alcuni amici e siamo stati da S. nella sua enoteca. Alle 23.30 mentre tornavo a casa in motorino ho allungato la strada per andare in farmacia e ho comprato il Test.Sono tornata a casa. Da sola. M. quella mattina era stato operato: gastroctomizzato. Tumore allo stomaco. Che giorni difficili e tesi. è stato un terremoto di paure, che non smetteva mai di tremare. L’avevamo scoperto lunedì, il 23, e dopo soli 2 giorni eravamo, insieme (sempre insieme) al S. Raffaele. Lì ho sentito che ero sempre esausta, pensavo per la terribile tensione. E pensavo anche che il ciclo non arrivasse semplicemente per lo stress. Quei giorni abbiamo incontrato i chirurghi, ci siamo attaccati, aggrappati a parole rassicuranti e scivolati, precipitati davanti a spiegazioni scientifiche. Giovedì Tac, L.V. è corso su a dirci che era negativa, e abbiamo tirato il primo sospiro di sollievo. E ci siamo fermati e riposati dopo tanta fatica. Il giorno dopo alle 7.30 M. è sceso, anzi salito in sala operatoria, con il camice bianco quasi trasparente e tanta paura.Ma poi è tornato alle due circa, non ricordo. E tutto era andato bene. Io quella sera sono rientrata a casa a dormire dopo due notti con lui, che sembravano un’eternità. Il tempo si era fermato.Così prima di andare a letto ho fatto, frastornata, il test. Pipì. Attesa. Positivo. “Sono incinta!” Dopo poche ore di insonnia a cui ero da notti abituata ne ho fatto un altro. Uguale esito. Felice? Credo di sì. Molto confusa che quasi non ci credevo fino in fondo. Ma sì, sicuramente felice. Felicissima.A M., il papà, ho potuto dire la bella notizia soltanto più di 1 settimana dopo. Quando stava meglio e più sereno. Ci siamo guardati a lungo negli occhi e abbiamo parlato mano nella mano. Contenti e ancora più uniti. Quanto lo amo..E da subito ho amato quel fagiolino prima vuoto, e poi quella lucina che pulsava nello schermo. Il suo cuore, la sua vita. Dentro la mia pancia e negli occhi di M. Sempre con me e io sempre con lui.Il sabato mattina pesavo al mio minimo storico: 52,2 Kg.”

“Alice Blu B. 7.6.07 Giovedì – h. 17.54 – Kg. 2,8″Caro Tesoro,sei arrivata finalmente tra le nostre braccia. Bellissima e decisa. Lo immaginavamo ma oggi hai dato chiara conferma.Stamattina ho sentito qualcosa. Piccoli “crampi”. Ho pensato alle famose false contrazioni. All’una e mezza ho tagliato un melone e ce lo siamo mangiato con prosciutto (cotto!) e quartirolo. Menu perfetto:  alle 14.00 è arrivata la prima vera contrazine alla quale ne è seguita una e poi un’altra ogni 10’. Alla quarta mi si sono bagnati i pantaloni, alla VII eravamo sulla Modus con fazzoletto bianco.Stavi nascendo, piccola mia!!E così dopo poco meno di 3h. ero completamente dilatata. Ho iniziato a spingere, spingere, spingere e alle cinque e cinquantaquattro ho sentito per la prima volta la tua voce. Un suono meraviglioso. E subito dopo ho visto la tua pelle, il tuo viso, le tue mani, gambe… Ho visto te, figlia mia, Alice Blu.M. sempre con me. A casa, ancora in mutande che rideva con me, poi vestito quando abbiamo capito che erano “le doglie”, e poi in auto a strombazzare sotto la pioggia fino al S. Raffaele. E poi ancora con le mani sulla mia testa, sulla schiena a massaggiarmi, con le pezze bagnate fresche sulla mia fronte, e dopo a incoraggiarmi a dirmi “sei bravissima”, “respira”, e poi “ti amo!” con Alice già tra noi! Sempre lì, anzi qui con me.E poi con quell’aria felice, stralunata, gasata, fino a essere stravolto!Ora è andato a casa..Mi mancate tutti e due.. Non vedo l’ora sia domani, con Alice tra le braccia, sperando che già le notizie siano ottime sul suo cuoricino aritmico e con M. che mi bacia.Buonanotte famiglia! h. 22.20”

La vita è una scoperta, un’avventura, una strada a zig zag. La vita che arriva è un’esplosione di felicità.