Autostima dei bambini

A volte mi chiedo se alcuni miei atteggiamenti aiutano lo sviluppo dell’autostima di mio figlio o se lo faccio crescere con la tendenza a primeggiare. Anche se è ancora piccolo (quasi 4 anni), noto in lui l’inclinazione ad essere un leader, quando gioca con i cuginetti (anche più grandi di lui), e quando è da solo con la sorellina. Se capita che gli altri bimbi non lo seguono della decisione di un gioco, non è mai lui a seguire loro; in quel caso preferisce giocare da solo. Io non gli ho mai detto, in questi casi, come comportarsi; preferisco che sceglie da solo. Anche quando vedo che, in un gioco o in qualche determinata situazione, lui è in difficoltà, se non mi chiede aiuto(infatti non lo fa mai), preferisco non interferire. D’altro canto, quando fa qualcosa di giusto, o riesce in qualche situazione difficile, lo lodo tanto. A lui piace tanto essere apprezzato, piace vincere sempre, anche quando sa che ha “perso”, vuole che io dica: bravo Francesco, hai vinto tu. Forse a lungo andare cresce convinto di dover sempre vincere? E quando, inevitabilmente, “perderà”, come reagirà? A scuola mi dicono che è sempre il primo a capire i compiti che vengono assegnati, e che rifiuta categoricamente aiuti da parte delle maestre; vuole fare da solo. Facendo bene poi, la sua maestra lo elogia (e so che ha un occhio di riguardo per lui) e mi chiedo se anche in questo caso, lui può arrivare a pensare che è il più bravo, e che lo sarà sempre. Vorrei sì che crescesse avendo sicurezza in sé stesso e nelle sue capacità, ma allo stesso tempo vorrei insegnargli che non si può sempre vincere sugli altri.

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Secondo me fai bene a non interferire senza essere chiamata in causa, ma non condivido le lodi, leggiti il libro che ho recensito “Amarli senza se e senza ma”, lì ti spiega molto bene che le lodi non sono altro che il rovescio della medaglia dei rimproveri e fanno crescere il bambino col pensiero fisso di dover sempre cercare la lode piuttosto che acquisire il piacere di fare una cosa bene solo per il piacere di farla. Penso quindi che i tuoi timori siano fondati, ma per evitare che si avveri la tua previsione ti basta cambiare atteggiamento.

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Ciao secondo me fai bene a comportarti così, leggendo la risposta di Chiara mi rendo conto che anche lei ha cmq ragione ma secondo me bisogna vedere se queste lodi come le chiami tu sn esagerate o se è semplicemente un complimento fattoper la riuscita di qualcosa……quando sn andata ad un incontro con una pedagogista infantile e una psicologa infantile, parlavano del fatto di elogiare i figli per far capire loro cosa fanno di giusto e cosa no quindi differenza fa bene e male…..certo è che cmq qualche soddisfazione gliela dobbiamo pur dare quindi da capire solo in che quantità….

cmq è bravissimo se vuole già essere così indipendente secondo me…..io sn cresciuta totalmente dipendente dalle mie amiche che puntualmente mi voltavano le spalle e io a soffrirci….ancora adesso delle volte mi do della stupida perchè all’epoca non ho mai pensato con la mia testa ma per far felici loro mi andava bene tutto!

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Anche io credo che il non interferire sia la mossa giusta, ma sono a favore delle lodi se meritate. A me, insegnante, hanno insegnato a promuovere il “rinforzo positivo”, per aumentare l’autostima nei bambini in difficoltà, per mettere in evidenza le cose che sanno fare e incoraggiarli a dare il massimo in tutto: funziona anche con i bimbi che difficoltà non ne hanno! Con mia figlia maggiore, anche lei quasi 4 anni, forse esagero in lodi, ma siccome ha molta paura a mettersi in gioco e a provare cose che non ha mai fatto, cerco di incoraggiarla in modo che acquisti fiducia e faccia almeno un tentativo! Poi, lo riconosco, esagerare ha il suo rovescio. Si allevano bambini pieni di sè, antipatici e convinti di dover a tutti i costi essere vincitori… Per cui, si tratta di trovare il giusto mezzo, bilanciando il positivo con il negativo, quando ci vuole!