Bimbo pigro
ciao mi chiamo assunta, ho un bimbo che adessoa ad agosto ha compiuto 3 anni e ancora non vuole parlare ovviamente ho fatto dei controlli dal logopedista e non c’ènulla che non va pero io mi preokkupo ugualmente e da premettere che a febbraio fino a luglio frequentava l’asilo pero non c’è stato nessun cambiamento e x questo problema che non vuole parlare trovo molta difficolta a togliergli il pannolino vi prego di rispondermi se qualcuno ha avuto il mio stesso problema grazie mille
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Potrebbero esserci diverse ragioni. Intanto potrebbe essere un “ritardo fisiologico”: fino ai 4 anni di età è possibile che i bambini non parlino anche in assenza di problematiche specifiche: in questo caso, è possibile che la madre o il padre da bambini abbiano iniziato a parlare tardi.
Bisognerebbe capire in che senso non parla: non emette suoni, o parla male? Inoltre è utile osservare se il vostro bambino sembra comprendere, e se riesce comunque a comunicare e a farsi capire, o se invece non capisce ciò che gli si dice.
Se la logopedista ha escluso problematiche alle corde vocali potreste rivolgervi ad un neuropsichiatra, per escludere una chiusura di tipo psichico o difficoltà di comprensione, ed eventualmente fare un esame all’udito: a volte se i bambini sentono male possono far fatica a parlare.
Premesso che può non esserci alcuna problematica, e il vostro bambino inizierà presto a parlare, credo sarebbe comunque utile fargli fare questi approfondimenti per togliervi ogni dubbio.
ciao grazie x aver risposto, allora louis capisce perfettamente tutto ciò che gli si dice poi il bimbo parla malissimo non si capisce nulla di ciò che dice a parte mamma, ciao. adesso inizia a dire quello, questo, voglio quello, insomma niente di che visto l’eta che ha. Adesso a metà settembre ritornerà dalla logopedista e decideremo cosa fare. x quanto riguarda il pannolino, anche se non me lo dice, cacca e pipi non se la fa più addosso come prima, ma devo essere sempre io a portarlo in bagno. speriamo che tutto si risolva, ho tanta voglia di parlare con lui.
Il fatto che capisca e si faccia capire, anche se non con le parole, è già un buon segnale; ciò ha permesso di fare dei passi avanti sull’autonomia sfinterica, e questo è positivo. La logopedista vi consiglierà, provate comunque a chiederle se vi indirizza ad una visita neuropsichiatrica di approfondimento (di solito logopedisti e neuropsichiatri collaborano).
Cercate di avere ancora un po’ di pazienza, e parlerete presto col vostro bambino!