Confronti e risentimenti..basta!

Sono stanca! Il confronto, tu fai quello ma io faccio questo, ma tu hai detto, ma io ho fatto.. non porta da nessuna parte. Io e mio marito stiamo perdendo di vista entrambi il valorizzare l’altro per quello che è, sia chi dei due è abituato ad attaccare (lui) sia chi è abituato a difendersi. E la ragione dove sta? Magari a modo nostro abbiamo ragione entrambi ma non ci ascoltiamo e non ci accogliamo abbastanza l’un l’altro?? Non so, forse non è nemmeno giusto giustifcare l’altro e “subire”: “eh ma lui è fatto così”! Ma come fare per far capire che a volte ci sentiamo maltrattati dall’altro senza dover innescare per forza una reazione e ribattuta? Mi viene in mente una frase di Marcella: l’amore per amore. Forse è questo che ci insegnano i nostri bimbi: sembra che con loro il rapporto di coppia diventi spesso o a volte più difficile ma secondo me ci danno le chiavi per aprire man mano e davvero il nostro cuore, all’altro e a noi stessi.

Rispondi

×

Login

2

sono d’accordo con mela, magari una aiuto competente può esservi utile… io, con il massimo rispetto verso di te, non credo che ce la farei a vivere con un uomo come tu descrivi essere tuo marito… io voglio al mio fianco un uomo che mi ama, mi aiuta e mi rispetta! e anche tu hai diritto a queste cose, un abbraccio!

3

un po’ di terapia di coppia? a me sembra che ne abbiate un gran bisogno. io al posto tuo, non sortendo effetti e vivendo di fatto con un estraneo che mi lacsia sola, avrei già optato per la separazione

Mela
-3

P.S (ci aggiungo anche questo altro commento che ho messo in un altro post..) “Anche io faccio così.. (alla sera) faccio tutti i lavori e poi riesco a distendermi meglio da sola, dopo che lui (mio marito) è andato a letto. E meno male che non prendo più antidepressivi.. alla mattina mi alzo carica come una molla, e sempre prima di lui, preparo il latte e poi sveglio e preparo il nosto bimbo. Lui si sveglia all’ultimo e si tiene solo il tempo per fare le sue cose. Prima avevo bisogno che mi sostenesse e facesse anche lui di più “la sua parte”, ora invece mi sento più forte a autonoma, ritengo di fare le cose giuste per il mio bimbo e più di tanto non mi pesa”

2

non trovo più l’altro tuo post dove tiravi in ballo anche me e flinky: ti invito a fare una riflessione. tu qui continui a scrivere sfoghi quotidiani contro tuo marito, noi che non lo conosciamo leggiamo solo una grande disistima da parte tua nei suoi confronti, ma anche sua verso di te. tu stai male, è palese, se no accetteresti di prendere di petto la situazione con lui. non è che solo tu puoi dire che le cose vanno male, e se noi ti diamo una chiave di lettura allora ti cali nei panni della moglie leale e neghi qualunque problema… e invece è questo che fai. ti aspetti, mi pare, da noi solo pacche sulle spalle e sentirti dire che in fondo sei tu quella sbagliata, che la tua vita di coppia è idilliaca e normale: qui qualcosa non va, mammafralla, proprio non va! da dove nasce questo tuo bisogno di essere vittima sempre e ovunque, o meglio, di volere giustificazioni sul fatto che tu ti meriti le cose brutte che ti capitano?? io fossi in te proseguirei un buon percorso analitico, perchè qui stiamo trascendendo il fisiologico per sconfinare nel patologico. tu NON ti meriti di essere trattata così! nessuno se lo merita!! tuo marito non è licitato a essere così assente e indifferente!! nessuno mette in dubbio che sia un bravo papà, però non si può esserlo solo quando si è in buona, e il resto del tempo trincerarsi dietro questo grande egoismo!! anche mio marito aveva iniziato a fare così, io l’ho stoppato subito perchè non sono disposta a passare il resto della vita accollandomi TUTTA la gestione della casa e del figlio. non provava a cambiare? bene, io con lui non ci restavo. io con un uomo che si fa i cavoli suoi il 95% del tempo, che pretende da me quello che lui non è diposto a fare -visto che comunque lavoro anche io!- che è un ottimo padre solo quando gli gira di esserlo non sono disposta a stare. e tu?

Mela
0

Un’amica che abbiamo in comune entrambi mi ha detto: “datti ancora tempo per capire e farti capire”. Per ora mi sembra un buon consiglio.