Doppia identità

la faccenda è questa….Gabri a casa è uno scalmanato, non sta fermo un minuto, gioca, urla, litiga col fratello, colora, fa le costruzioni, non ascolta, fa capricci interminabili…beh fa di tutto e di più…poi l’altro giorno vado al colloquio con le maestre dell’asilo e mi raccontano di un gabriele completamente diverso….si vergogna di tutti, non riesce a sfogarsi e a giocare come vorrebbe,sta con gli altri bambini ma un po’ passivo, piange se non gli piace qualcosa da mangiare, si vergogna a fare la fila per prendere la seconda razione di pane e va solo se già qualcuno in fila per nascondersi dietro, se no non va….partendo dal fatto che da piccolo (1-2 anni) è sempre stato molto vergognoso,si nascondeva e era praticamente la mia ombra, aveva fatto moltissimi progressi da quando aveva iniziato a frequentare la ludoteca, infatti per noi è migliorato tantissimo, quando siamo in giro saluta e risponde alle domande invece prima non c’era neanche da pensarlo, è diventato molto socievole sia con estranei che con i famigliari, mentre prima non lo era affatto…..ma allora perchè all’asilo si trattiene cosi tanto??perchè non riesce a sfogarsi e a giocare come dovrebbe??secondo voi mi sto facendo paranoie inutili o dovrei aiutarlo in qualche modo?forse è ancora troppo presto e deve abituarsi meglio??le maestre dicono che col tempo imparerà anche lui e si adatterà meglio e loro non lo sforzano mai…

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io credo sia normale che siano molto diversi all’asilo e a casa, lo vedevo al nido e lo vedo tutt’ora…sanno che con noi possono permettersi tutta una serie di cose che all’asilo non sarebbero opportune…

mi sono resa conto che è stato un cambiamento molto più grande di quello che pensavo, al colloquio con le maestre mi dicevano che loro non hanno notato niente di strano invece a casa la mia piccola non dormiva, si faceva la pipì addosso, midiceva che non voleva andare all’asilo ma tornare al nido e mi hanno detto ch eè normale che sfoghino l’emotività a casa, e secondo me anche giusto e bello che senta di potermi fare vedre quello che sente per quello che è…

anche il tuo piccolo magari a casa è così pestifero proprio perchè è un momento molto impegnativo dal punto di vista emotivo per lui…che sia andato al nido o no è un ambiente totalmente diverso, con delle regole diverse e delle dinamiche diverse cui si deve abituare e se conti che di fondo i bambini sono abitudinari non è poco!

poi ci sono gli estroversi come mia figlia che ormai si è creata il suo giro e adesso vuole andare all’asilo anche di domenica che magari ci mettono meno ad abituarsi di altri bimbi che per natura sono più chiusi, ma è una questione di carattere!

io gli lascerei ancora del tempo, in fondo la scuola non è cominciata da moltissimo se conti l’inserimento…tieni monitorata la situa

facci sapere!

ps: che foto hai in fb?? non so quale sei!

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Ciao so che tanti bambini si comportano in modo diverso a secondo dei luoghi dove si trovano;non credo tu ti debba preoccupare… àè una fase che passerà.Forse potresti invitare a casa vostra ogni tanto qualche amichetto di scuola, potresti aiutarlo così e col tempo si semtirà anche lì più libero.

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ciao anche io quando ho parlato con insegnati di mio figlio, gli ho detto ma sei sicura che stai parlando di mio figlio. é completamente diverso dal solo il fatto che mangia le carote ( è l’unica cosa che non mangia a casa come verdura) usa la forchetta , invece a casa vuole espressamente solo il cucchiaio ed essere imboccato invece là mangia da solo. Poi va in bagno a casa no. Insomma l’unico cosa che ha in comune a questo bimbo descritto dalle insegnate che vuole sempre la luce accessa ed gioca con i giocattoli da femmina, infatti è molto popolare tra le femminuccie ma non tra i maschietti.

lori
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Gli darei MIMULUS dei Fiori di Bach – FIORI MEDITERRANEI quando si alza la mattina e poi ancora prima di portarlo all’asilo, anche un paio di volte, qualche goccina sotto la lingua. Così i suoi timori e paure si dissolveranno. Magari anche WALNUT per facilitare l’adatatmento. Efficacissimi con i bambini. Poi vedremo il comportamento a casa.

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Leggevo che il tuo Gabri ha tre anni.. è dunque il suo primo anno di asilo? (anche il mio ha tre anni da un mese!) Per me è una cosa normale! Mi sembra che sia relativamente poco che ha iniziato ad aprirsi al mondo degli altri e delle relazioni , come normale che sia per quasi tutti i bimbi a quell’età!! Secondo me è come se, ancora, si dovesse sintonizzare con il gruppo dei coetanei e dei pari! Per me, un conto è un piccolo gruppo con uno o più adulti o con qualche coetaneo, un conto è, anche a detta delle tata dove va all’asilo mio figlio, il grande gruppo dove i bimbi di quell’età sono anche “imprevedibili”, non misurano la forza a volte e può capitare che senza volere arrivi e voli anche ‘na manata ai nostri piccoli da un compagno, ad esempio! Io al momento non mi preoccuperei e mi fiderei dell’istinto e dell’esperienza delle tate!