Intervento chirurgico
Buona sera,
sono una neomamma di un bimbo di sette settimane. Poco prima della gravidanza mi è stata riscontrata una grossa cisti all’ovaio destro con gettone solido. Durante la gravidanza mi hanno svuotato la cisti due volte, il ginecologo ha escluso la passibilità di un intervento durante la gestazione. Ora, con non poca fatica riesco ad allattare il mio piccolo al seno, ho i capezzoli introflessi.
La mia domanda è questa: come mi organizzo per l’operazione? L’intervento sarà in anestesia totale, quindo mi dovrò tirare il latte sia prima che dopo l’intervento. Prima per i giorni in cui il mio latte non sarà “commestibile” per via dell’anestesia. Dopo per non rischiare di perderlo. Ma quanto ne devo conservare? E ne avrò abbastanza da dare al mio piccolo se devo anche tirarlo?
Grazie
Martina
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Ciao e benvenuta!
quando mio figlio aveva 4 mesi ho dovuto assentarmi per una settimana per un impegno di lavoro, però tornavo tutte le sere e lo allattavo, il che aiuta molto. Di notte recuperavamo il tempo perso.
Comunque, ti racconto come ho fatto io. Ho iniziato molto prima a tirarmi il latte, uno per prendere confidenza con lo strumento, l’hai mai usato? Io usavo quello manuale e mi trovao bene perchè avevo tantissimo latte, altre amiche si sono trovate bene con quello elettrico doppio con cui dicono si faccia prima. io cmq ci mettevo dieci minuti e tiravo fuori anche 200ml, ma ero fortunata.
Tra quanto hai l’intervento? Un bambino allattato al seno potrebbe fare anche 8 poppate al giorno, ma magari meno. fai il conto di quanti giorni non puoi allattare e prepara dei vasetti da 60ml, in modo da non sprecare il latte, di solito decide un po’ lui quanto ne vuole. Qui trovi qualche indicazione: Come creare una scorta di latte materno.
Il latte in freezer dura qualche mese, ma il bisogno del bambino cambia molto nei mesi. Comunque, io mi tiravo il latte una volta al giorno tra una poppata e l’altra, o subito dopo la poppata (ma non ne veniva molto). Il bambino non rimane senza latte, non ti preoccupare perchè usando il tiralatte la prosuzione di latte aumenta.
Poi, la settimana in cui ero via, mi tiravo il latte durante il giorno almeno tre volte, per mantenere il latte e per non scoppiare letteralmente.
Tu provaci, a me un po’ ha pesato tutto quello che ho fatto, forse a posteriori qualche aggiunta gliel’avrei data. Comunque è sempre meglio provarci, se poi proprio ci si stressa troppo meglio non superare i nostri limiti.
Mi avevano aiutato molto le consulenti della lega del latte e il mio consultorio, dandomi le indicazioni preziose che ti ho scritto. Puoi contattare una di loro, per esempio, ce ne sono per ogni zona. guarda sul loro sito (Leche League)
facci sapere mi raccomando
Ciao!Per sapere tutto quello di cui hai bisogno ti consiglio di contattare la consulente de La Leche League più vicina, vedrai che ti saprà dare di sicuro le inforamazioni più corrette per aiutarti a continuare il tuo allattamento.
http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=46&Itemid=53
Oltre a tutti gli utili consigli, assumerei Fiori di Bach: OAK per il sovraccarico, PINE per l’idea di non fare abbastanza, e CERATO, per attingere alle riserve di saggezza interiore e fidarsi di sé; 4 gocce sotto lingua 5-6 volte al giorno. Se si teme che la sia pur minima quantità di alcool possa dare fastidio (non credo, però …) farseli preparare senza conservante, in sola acqua: durano di meno ma per 20 giorni non dovrebbe essere un problema (nel caso si intorbidisse la preparazione farsene preparare un’altra). Aggiungerei STAR OF BETHELEM per prepararsi al trauma dell’intervento. NB. i Fiori di Bach sono comunque sempre innocui; potrebbe essere utile ‘condiderlì col bambino, che pure vivrà la situazione.
Grazie a tutte per i preziosi consigli,
l’intervento sarà in laparoscopia e starò in ospedale per una o due notti. Adesso allatto a richiesta, anche 12 volte al giorno. Sto rimandando l’operazione perchè il mio parto è stato difficile anche se naturale. Vedrò il ginecologo tra una settimana così saprò se la cisti si è ingradita troppo.
Forse la cosa più importante è conoscere quanto tempo rimane l’anestesia nel latte materno.
Chiamerò le consulenti della Lega del Latte.
Grazie di cuore