Lavoro e maternità

Care mamme, non so se succeda anche a voi ma da quando ho avuto il mio piccolo gioiello sono continuamente di fronte ad un bivio: da un lato c’è il desiderio di realizzarmi sul lavoro e dall’altro la voglia di avere sempre più tempo a disposizione per stare con mio figlio e tornare a casa il prima possibile. Al momento faccio un lavoro davvero poco gratificante: sicuro, semplice, meccanico … ma che proprio per questo non mi dà pensieri e mi lascia libera di prendere permessi o ferie a mio piacimento. Torno a casa presto il pomeriggio e mi posso spupazzare ben bene mio figlio. D’altro canto però non mi sento per niente gratificata … al contrario mortificata. Non vado al lavoro con piacere. Voi siete riuscite a trovare il giusto compromesso? O avete semplicemente messo in secondo piano la soddisfazione professionale?

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carissima, succede anke a me….sono una mamma di 28 anni e a marzo finiso il periodo di allattamento…., sono in crisi xkè da un lato vorrei tornare a lavoro dall’altro sento il bisogno di stare con mia figlia ke ha 8 mesi….probabilmente kiederò l aspettativa o più probabilmente mi licenzio…………………

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Ciao. Ci sono passata anch’io..

Avevo un lavoro bello e pieno di soddisfazioni, ma anche molto impegnativo…

Dopo il primo figlio sono rientrata e ho fatto i salti mortali fino alla seconda gravidanza … dopo di che ho cambiato lavoro… meno impegnativo… ma sempre tosto.. e ho rifatto i salti mortali tra nidi e babuy sitter…

Poi ho di nuovo cambiato e ho fatto i tripli salti mortali… il carico di lavoro era pazzesco e la scuola finiva sempre prima del mio lavoro…

un’altra gravidanza … e ora che Leo ha 15 mesi sono ancora in aspettativa … mi godo mio figlio e tiro la cinghia …

ma la serenità di tutta la familgia è impagabile !!!

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Ciao,onestamente anch’io sono un po’ preoccupata per il rientro a lavoro! Per ora sono ancora in maternità facoltativa, ma a fine aprile, pur avendo a disposizione altri tre mesi di facoltativa, mi tocca rientrare, perchè faccio un lavoro a contatto con la clientela e non posso mancare più di tanto. Mi chiedo se riuscirò ad essere quella di prima… Il lavoro era al primo posto e ora vedo le cose in una prospettiva diversa, il mio bimbo e la mia famiglia sopra ogni cosa… Riuscirò a far quadrare tutto!!! Sono decisamente in crisi!!!

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Ho avuto il “benservito” pochi mesi prima di rimanere incinta del mio primo figlio, vale a dire 8 anni fa, poi, dopo 3 anni e mezzo, è nata l’altra bambina. Ora che la piccola va regolarmente all’asilo, mi piacerebbe tornare al lavoro, anche per me, non ho una carriera da fare, ma mi piacerebbe continuare un lavoro che mi era capitato per caso ma che era interessante. Da qualche mese, una ditta concorrente alla precedente, mi sta contattando per un lavoro simile, e, visto che sarà una cosa sporadica, ho deciso di accettare, anche perché l’altro era a un’ora di auto, questo è a 5 minuti da me. Non sarà un granché, non ho nessuna speranza di carriera, ma almeno distolgo l’attenzione da casa e famiglia e mi concentro un po’ più su di me.

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fate i conti con la vostra coscienza: cosa vi porta serenità? lavorare e essere madri o essere solo madri? quanto conta per voi il lavoro? è un lavoro che vi appassiona, vi stimola, in cui avete investito magari con studi e corsi di formazione? andare a lavorare vi permette poi di essere mamme migliori perchè il lavoro vi gratifica sotto il profilo personale (ricordiamoci che prima di essere mamme siamo delle persone, uniche!) e quindi avete poi più energia e lucidità per vostro figlio? o al contrario il lavoro è meccanico, ripetitivo, routinario? in più, se smetteste di lavorare lo stipendio di vostro marito sarebbe sufficiente? guardate bene dentro di voi e scegliete, operate una scelta consapevole che abbia come risultato quello di PORTARE SERENITà IN FAMIGLIA. io non sono serena perchè avevo un lavoro per cui ho studiato anni e anni, che amavo, che mi appassionava… e l’ho perso poco dopo il parto perchè l’azienda mi ha silurata dal momento che in quanto madre non servivo più (e io pur avendo gravidanza a rischio, e infatti mio figlio è nato prematuro, ho lavorato fino a che non sono stata messa a letto con tocolitici, che però non hanno impedito la nascita la settimana dopo; a 10 giorni dal parto ho ripreso a lavorare da casa sotto ricatto, e 4 giorni prima del rientro in ufficio tramite mail sono stata lasciata senza lavoro). io vorrei tanto tornare a lavorare ma nessuno mi da lavoro: nel mio settore o cercano neolaureati da non pagare, e io risulto troppo esperta, oppure come salta fuori che ho un figlio mi rifiutano anche il part time oggetto dell’annuncio nonostante fino a 3 secondi prima volessero che iniziassi la settimana dopo. vi rende serene stare a casa? FATELO!

Mela
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l’unica cosa che mi fa andare fuori di me sono quelle donne furbe che dal giorno dopo il test positivo si mettono in gravidanza a rischio (però vanno a fare shopping, il corso di ginnastica e di nuoto, vanno in discoteca, in vacanza…) e poi si prendono anche la facoltativa pur sapendo a priori che si licenzieranno per stare a casa… o peggio ancora quelle che pianificano il secondo figlio in modo che il secondo mese di gestazione (con conseguente finto certificato di gravidanza a rischio) coincida con il termine della facoltativa del primo figlio: così stanno a casa pagate 3 anni e poi si licenziano come pianificato anni prima. e chi paga?? NOI CONTRIBUENTI!!! e chi paga?? TUTTE LE MADRI ONESTE CHE POI VENGONO GUARDATE CON DIFFIDENZA DAL MERCATO DEL LAVORO PER COLPA DEL MANIPOLO DI FURBE SCORRETTE!!!! la gravidanza a rischio è un diritto, ma un diritto di chi davvero sta male, non di chi vuole alzarsi tardi la mattina o farsi i cavoli suoi per 9 mesi

Mela
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Ciao Cara Bloom, devo dire che mi sento molto fortunata, ho un partime la mattina, mentre il mio bimbo è al nido. è un lavoro molto stimolante e che mi piace, a volte nei miei periodi di crisi mi mette anche molto alla prova ma sono contenta di mantenerlo perchè è una fonte di risorse, gratificazioni e sfogo che altrimenti non avrei. Al pomeriggio mi posso dedicare al mio marco con più entusiasmo. Credo che sia la situazione più idilliaca per una mamma! Già tu hai tanto, vuol dire molto un lavoro che non ti assorba troppo, ma nemmeno che ti mortifichi! Trovo giusto quindi che tu continui a sperare in qualcosa che ti realizzi di più ma fino a quando non lo trovi magari tienti questo stretto… Baci

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Brava, è sempre il solito discorso…per i pochi “furbi” ci vanno di mezzo tutti…!! La prima gravidanza sono andata al lavoro fino al settimo mese ed appena hanno saputo (l’ho detto al 5 mese) sono stata subito declassata da capo-ufficio (dopo anni di studi, laurea, corsi vari ecc.) a semplice impiegata con l’onere di spiegare tutto al mio sostituto che non sapeva nulla …quando sono rientrata al lavoro (mia figlia aveva solo 5 mesi) per “correttezza professionale” mi è toccato affiancare il mio sostituto e rispiegargli tutto…poi ho continuato a fare vari concorsi ma , classificandomi sempre seconda , non sono riuscita a cambiare posto di lavoro e sono sempre rimasta lì anche se non se lo meritavano!! Ora sono quasi a termine della seconda gravidanza e sono andata al lavoro fino all’ottavo mese, periodo natalizio compreso, perchè tutti erano in ferie!! è più forte di me, è nel mio carattere, ma nonostante tutto riesco a conciliare la famiglia..mia figlia la porto anche a musica ed in piscina..secondo me è solo questione di organizzazione!!