Ma che barba queste maestre di mio figlio…….
Mio figlio frequenta la terza elementare. Non è particolarmente brillante, fa solo quello che gli piace, praticamente la scuola per lui è ancora una continuazione dell’asilo. Va seguito, sia per i compiti scritti che per quelli orali, e, come dicevo tempo fa, spesso non scrive i compiti sul diario e mi tocca telefonare a qualche amichetto per sapere qualcosa. Comunque, ora ci siamo rimessi in carreggiata, cerco di stargli più sopra, a se a quest’età credo dovrebbe cavarsela da solo. Vado a prendere la pagella e le maestre mi dicono che in classe va bene, è attento ed educato, ma a volte non fa i compiti a casa. Premetto che le maestre sono sfuggenti, all’uscita della scuola fanno finta di non vedere noi mamme se non per accertarsi che riprendiamo i bambini, ma non ci si può parlare per niente! Le due maestre principali sono prossime alla pensione e le altre che neanche so che voce abbiano perché fanno questi sorrisetti accondiscendenti, e finisce tutto lì. Mi sento presa per i fondelli, ma almeno qualche comunicazione scritta (in 3 anni è successo due volte) potrebbero darmela? Non c’è più la possibilità di parlarci se non prendendo appuntamento qualche settimana prima. Mi sembra che devono far sentire un distacco, ma dopotutto, io gli affido mio figlio 5 ore al giorno e se c’è qualcosa che non va, vorrei saperlo prima. Oltretutto loro, con largo anticipo, hanno saputo del mio intervento e delle mie impossibilità a seguirlo continuativamente come prima, quindi, credo che sarebbe stato giusto almeno due righe sul diario del tipo: il bambino non ha di nuovo svolto i compiti a casa. A quel punto mi sarei mossa prima della pagella! Il preside sta lì solo per rappresentanza e non ci si può parlare di niente, l’unica maestra che lo segue un po’ è quella di sostegno di una bambina della sua classe; possibile che una maestra (che non è sua) mi debba riferire cosa fa mio figlio? Mi date qualche consiglio, specialmente la super mamma maestra Koala74, mi sai dire cosa devo fare?
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Io ti dico quel che vedo io, come maestra perchè come mamma ancora non sono arrivata alla scuola primaria. Dunque, può essere che noi insegnanti siamo sfuggenti, ma, nel caso della scuola dove lavoro, le direttiva della segreteria sono chiare: chi non c’entra con la scuola deve stare fuori. Se c’è un’urgenza, siamo lì (proprio sulla porta) ad ascoltare e, magari, a consigliare di prendere un appuntamento (che va comunicato in segreteria, sperando sempre in una risposta positiva). Abbiamo orari per gli appuntamenti extra (cioè fuori dal calendario)condizionati dalla disponibilità dei collaboratori scolastici, quindi se non ci sono bidelli anche noi maestre stiamo fuori dalla porta, e anche dagli altri impegni (tipo riunioni, corsi d’aggiornamento e via discorrendo). Poi, sta anche alla sensibilità delle insegnanti tener presenti certe situazioni e segnalarle, in modo che anche la famiglia ne sia informata e possa fare qualcosa. Poi, sta alla sensibilità della famiglia fare qualcosa. Può darsi che le insegnanti di tuo figlio non abbiano voluto appesantire la situazione, magari in un eccesso di buone intenzioni, e che tu sia arrivata a dover fronteggiare il tutto all’ultimo momento. Io, come ho già scritto, ho una terza elementare e, ai colloqui, mi trovo davanti a un universo di genitori. C’è chi pensa che il figlio, proprio perchè in grado di leggere e scrivere, sia completamente autonomo e debba cavarsela da solo, con conseguente sfacelo e crollo specialmente nello studio; c’è chi pensa che il figlio sia un emerito imbecille e abbia bisogno di assistenza continua, con conseguente crollo dell’autostima… Dimmi tu… noi maestre dobbiamo far fronte a tutto questo e a molto altro… e dovremmo occuparci di bambini, in primo luogo! Comunque, tornando a noi, concordo con maestra ale, puoi anche chiedere un colloquio, ma mostrarsi collaborativi è davvero importante.
scusate, nei tags ho scritto maesta invece che maestra