Mamma, non sono il tuo servetto!
Questo mi sento dire da mio figlio di 8 anni quando gli dico: per favore, puoi mettere i tovaglioli in tavola? O quando la mattina gli chiedo di tirarsi su le coperte del letto. Non voglio che diventi come uno di quelli che sta sul divano a poltrire mentre la compagna corre su e giù come una matta per riassettare la casa. Ho iniziato a fargli fare qualcosina: può riordinare la tua cameretta? Puoi scendere in cantina a prendere i gelati in congelatore? Puoi chiudermi la finestra della cucina ché fa corrente con quella della camera? Tutte cose di questo genere, sempre chieste con cortesia, nel pieno rispetto dei suoi spazi, senza interrompere nessun gioco o lo studio. E dico che questa sua reazione mi fa veramente andare su tutte le furie, perché da piccolo prendeva tutto questo come gioco, pertanto rispettava le mie richieste e così si sentiva “più grande”, mentre ora dice che lo schiavizzo!!!! Vorrei chiedergli qualcosa che lo coinvolga e, nello stesso momento, che lo renda attivo e capace in casa. Credo che per natura sia un pigrone anche se ha molti interessi specialmente nel campo della meccanica, ma non vorrei che diventasse uno di quelli “troppo comodi o troppo stanchi per fare qualsiasi cosa, tanto c’è la mamma che ci pensa….”. Accetto tutti i suggerimenti.
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Un ipotesi che mi è venuta e che forse non so ben spiegare… Ho immaginato per un attimo che tuo figlio con questa sua reazione voglia anche “negare” a se stesso la tua semi-immobilità (?) derivata dai tuoi problemi temporanei a camminare che ci raccontavi. E così tutte le difficoltà che ne derivano, per te e per lui, ora che magari non riesci a correre qua e là come prima per i tuoi bimbi. Non so, magari parlare di quanto non ti senti bene e lui che mi è parso di capire che è anche molto sensibile, pur essendo cmq piccolo, potrebbe metabolizzare meglio che oltre a aiutarti perchè è ormai un ometto, lo fa perchè capisce che la sua mamma sta davvero male (è un tuo periodo no e poi passa, vero? Quindi fargli capire che non si deve nemmeno allarmare o angosciare per questo, però). Poi penso anche che magari è solo una fase e non starei a preoccuparmi di quello che temi possa diventare un giorno o proverei a non arrabbiarmi troppo dopo che gli chiedi aiuto se non lo fa, perchè così magari “inquini” l’atmosfera del “chiedergli il suo aiuto”. Penso che il tuo bimbo sia bravo e se da sempre sei stata attenta anche a responsabilizzarlo, e gli sei sempre stata vicina, possa essere una fase dettata dall’età e/o da situazioni contingenti. Magari allenta la presa per un pò, se credi vi possa aiutare. Fammi sapere come andrà. Notte
Provato con l’incentivo della paghetta? Sempre nei limiti, perchè non diventi un gioco al rialzo (tipo, quanto mi dai se faccio questo o quello). Di solito responsabilizza i bambini, se passa il messaggio che per loro è come un lavoro-dovere aiutare in casa mamma e papà che lavorano tutto il giorno…