Piedi piatti?
Ho notato che il mio bimbo di quasi 4 anni ha ancora il piede piuttosto “piatto” (nel senso che non ha la curva che naturalmente si forma nel piede dopo i primi 2 anni). Non ho notato un andatura strana ma mi chiedo se occorre comunque farlo controllare dal pediatra. Qualcuna di voi ha lo stesso problema?
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ciao,io avevo chiesto al pediatra quando mia figlia aveva 3 anni e mi ha detto che era troppo presto,adesso ne ha 5 e sembra che abbia i piedi come i miei,cioè piatti e con la caviglia e tallone non allineati,è una cosa che ho probabilmente ereditato,ho chiesto al mio podologo che mi ha risposto che se è veramente così a livello scheletrico non si può fare niente ma a livello muscolare si può aiutare ma comunque dopo i 6 anni
Ciao, ti riporto l’articolo di un ortopedico pediatra che mi pare molto chiaro.
Con il termine “piede piatto” si intende genericamente qualsiasi condizione del piede in cui l’arco plantare longitudinale è diminuito o assente. Vi ritroviamo quindi molte condizioni, congenite ed acquisite, che differiscono per l’etiopatogenesi, la gravità, la prognosi ed il trattamento.
L’esame dell’impronta del piede al podoscopio è fondamentale per valutare il grado della deformità:
1° grado in cui l’arco longitudinale è diminuito ma ancora visibile
2° grado in cui l’arco longitudinale non è più visibile,
3° grado in cui l’arco longitudinale è assente ed il bordo mediale del piede è convesso.
In genere i piedi piatti valghi idiopatici sono asintomatici e la presenza di dolore acuto e/o ingravescente con limitazione funzionale deve far sospettare la presenza di qualche condizione patologica sottostante (per es. sinostosi tarsali, artrite reumatoide).
Il trattamento di questo tipo di piede piatto è ancora controverso, anche se è stato dimostrato che le calzature ortopediche “correttive” ed i plantari non sono in grado di modificare la storia naturale della deformità e che, anzi, sono fattori predisponenti allo sviluppo di un piede piatto alterando l’equilibrio muscolare indispensabile alla formazione dell’arco plantare. Inoltre la maggioranza degli studi ha dimostrato che il piede piatto idiopatico tende spontaneamente a migliorare almeno nel 90% dei casi e fino all’età di 7-8 anni.
La correzione chirurgica è indicata nei piedi piatti di 3° grado ed in presenza di sintomatologia (per es. dolenzia dopo una camminata, facile affaticabilità) e l’intervento consiste nel correggere i rapporti anatomici fra calcagno ed astragalo mediante l’infissione di una vite, metallica o di materiale a lento riassorbimento, a seconda della tecnica, nel calcagno o nell’astragalo o nel seno del tarso. Quindi, nell’ultimo caso la visita deve essere fatta verso l’età di 8 anni per valutare l’eventuale necessità di una correzione chirurgica, e nel frattempo l’utilizzo di calzature normali ed un’attività fisica compatibile con l’età.