Quando dire no

Ovviamente quando si tratta di qualcosa di pericoloso non ci sono dubbi, ma quando cominciare a dire NO per insegnare le buone maniere? Ad esempio all’inizio buttava la pappa perchè non era capace e non dicevo nulla, adesso a 1 anno sembra che lo faccia apposta. E quando comincia a camminare e a toccare tutto, accidenti, metto tutto in salvo in alto o farle capire che alcune cose non si toccano e basta? Ci ho provato con i miei occhiali o col cellulare a dire ” no, non è un giocattolo, è della mamma e non si tocca” prima di toglierglielo, ma non è servito a nulla. Eppure mi pare che capisca proprio tutto, forse è colpa mia che non sono convincente..

Rispondi

×

Login

1

non penso che il problema sia che non sei convincente. è che i primi 3 anni sono difficili per noi genitori..

Secondo me per le regole e per i no, occorre essere coerenti e darne lo stretto indispensabile. Nel senso che io ad es. ho dato pochi limiti ma fermi. Questo mi ha permesso di sentirmi serena e convinta sulle cose che vietavo, sulle regole di comportamento e igiene che proponevo routinariamente.. Ho comprato un libro che mi ha aiutato (tra l’altro l’ho conosciuto grazie a questo sito) di un pedagogista, si chiama “dalla parte dei genitori” D. Novara. Oppure il più famoso “i no che aiutano a crescere”. Prova!

1

Poche regole ma ferme. Certo che il bimbo è piccolo e non ci si può aspettare che 2 o 3 NO bastino, all’inizio è un NO continuo. Io fossi in te gli darei invece la regola che quelle cose le può toccare solo con te perchè si possono rompere, in questo modo le può esplorare senza alcun rischio, il NO rende le cose troppo attraenti.

1

Ciao,anche secondo me l’importante è la coerenza,ad 1 anno capisce ma il cammino è appena iniziato,è logico che in casa ci devono essere delle regole che devono essere fatte rispettare sia dalla mamma che dal papà,appena uno dei due cede il piccolo ne approfitta oltre che rimanere confuso

1

Ciao squirre, siamo nella stessa situazione il mio piccolo, anche lui ha un anno ed è una vera peste, tocca tutto ma credo prpprio che sia una tappa fondamentale della crescita, devono esplorare il mndo che li circonda. Io passo tutta la giornata  a dire No quello non si fa, quello non si tocca, secondo me bisogna iniziare fin da subito con poche e precise regole altrimenti poi col passare del tempo non ci daranno più retta!!! è una fase dura e snervante ma come sempre bisogna avare pazienza e non cedere mai altrimenti il imbo si confonde e non capisce e soprattutto devi chiedere a tuo marito di fare le stesse cose che fai tu altrimenti è tutta fatica sprecata. Almeno quando gli diciamo no lui si blocca e smette di fare quello che sta facendo, anche se dopo cinque minuti ci riprova e ci riprova e ci riprova ancora… Ora è troppo picolo per capire cosa sono le regole, basta un sonoro NO detto con convinzione, coerenza e pazienza queste sono le fondamenta su cui poi si baseranno delle regole più strutturate in futuro…

0

io avevo semplicemente tolto di mezzo le cose che si potevano rompere perchè non trovo neppure giusto che i bambini vengano subissati di no da piccoli. sulle questioni invece ineluttabili (pappa lanciata in giro, capricci, etc etc) sono anche io per la coerenza innanzitutto e i discorsi chiari. e soprattutto tutti quelli che circondano il bambino devono comportarsi allo stesso modo, altrimenti è un disastro!

i miei bimbi sono andati poi al nido piccolissimi e molte regole le hanno imparate lì direttamente!!!

0

Ai miei piccoli ho liberato quasi completamente la casa da mobili inutili e suppellettili varie, così il “non toccare” si è risolto al minimo. Comunque, finché si può, credo sia meglio dare delle spigazioni valide della serie ” non fare così o cadi” poi per altre cose il no deve essere fermo e coerente (tipo mia figlia si era intestardita a voler mettere un bastoncino nella presa della corrente, che poi ho dovuto coprire). Mettiti d’accordo con il tuo compagno per le regole, tipo: non ci si alza dalla tavola finché non abbiamo finito tutti di mangiare, niente giochini in tavola, e soprattutto niente discussioni animate davanti al bambino perché diinuiscono l’autorità di uno o dell’altro genitore. Poi le regole le create voi, ma mi raccomando: coerenza. I bambini hanno un sesto senso per capire dove possono colpire il più debole dei due (penso sia un istinto di sopravvivenza)