Signora, suo figlio è viziato!

Quello che mi sono sentita dire da un medico, fisioterapista, che non è riuscito a trattare mio figlio perchè strillava come un aquila! Un dottore dal fare sempre amichevole, a volte fin troppo, come in questo caso secondo me! Proprio in nome di questa amichevolezza mi sono sentita di dirgli che la sua considerazione è stata poco professionale, gliel’ho detto stizzita ma come fosse un amico e da quel momento i nostri rapporti si son rotti, perchè a detta sua io l’ho messa troppo sul personale e lui ha solo dato un parere da medico. Io sono ancora incavolata perchè per me quando visita non si deve permettere ma probabilmente anche io ho sbagliato a trattarlo come fosse amico.. Voi cosa ne pensate?

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Io sono del parere che il pianto di un bambino ci indica semplicemente delle emozioni che il piccolo sta esprimendo e, fortuna sua, non ha ancora imparato a controllarle, a trattenerle. Credo che le emozioni dei nostri bimbi vadano ascoltate, capite e qualche volta contenute, ma mai bloccate e fermate… quindi evita di frequentare medici o persone alle quali danno noia le urla di tuo figlio. Un abbraccio Raffy

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Forse hai colto nel segno: meglio mantenere i rapporti con un dottore sul piano professionale più che amichevole. Io credo che entrambi ora lo abbiate capito. Dal canto suo se il suo è stato un parere da medico forse aveva una laurea in pedagogia o in psicologia infantile, se invece non ce l’ha credo abbia le competenze per giudicare tuo figlio viziato.

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Ciao. Anche Mattia strilla e piange come un disperato, ogni volta il medico fa fatica a sentirgli il respiro con lo stetoscopio! Ma: c’è un perfetto estraneo, per di più in camice bianco (quindi anche “diverso”), in un luogo che non conosce ed in una situazione che lo spaventa – visto che l’attenzione di tre persone (genitori + medico) è concentrata su di lui. Posso dire?: proprio banale il commento del pediatra. Speriamo che la sua conoscenza delle patologie pediatriche non sia pari a quella della psicologia infantile… Le paure e le difficoltà dei bambini non dovrebbero essere valutate come se fossero già grandi. Bacioni.

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Beh,io sono andata una volta da un pediatra che considerano fra i più bravi a Verona e mi ha detto che un bambino che strilla durante la visita ci fa capire che è un bambino che receve tanto amore dai genitori e in questo modo ci fa capire che non gli va di essere toccato da uno sconosciuto.

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Brava hai fatto bene!!! è normale ke il bimbo si spaventi di un dottore!Quindi ke faccia il dottore ke all’educazione di tuo figlio ci pensi tu!!! ciao

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Io mi metto sempre nei panni del bambino: prova a pensare se qualcuno grande e grosso, col camice bianco ti si avvicinasse e ti cominciasse a toccare…. io mi sentirei malissimo. I bambini lo fanno per difesa; credo che abbia pensato: chi è mai quest’uomo che mi tocca e mi guarda e che sta vicino alla mia mamma? Cosa vuole da me? Perché mi dovrei fidare di lui? Credo sia naturale questo tipo di reazione. La mia piccola, che ora ha 3 anni e mezzo, quand’era più piccolina e la portavo dalla pediatra, faceva sempre la pipì mentre la visitava e piangeva sempre. E la pediatra era sempre la stessa! Ma lei ci rideva su e le faceva le coccole. Credo che fosse un atteggiamento da professionista. Non lo stesso posso dire del fisioterapista da cui sei andata. O magari in quel momento gli girava un po’ male!

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Ciao, anche la mia pediatra mi ha detto la stessa cosa perchè appena chicco arriva nel suo studio inizia a urlare che vuole andare via. Io non le ho detto niente e me ne sono fregata, è una brava dottoressa e credo che fosse stanca dopo una giornata di bambini malati e urlanti. è facile dire che i bambini che piangono sono viziati, solo noi mamme sappiamo se si tratta di capricci o di altro.

Ciao

Fra

fra8
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Bhe forse il dott. ha un po’ esagerato non credo che solo dopo qualche trattamento possa dare dei giudizi così netti.Se deve continuare la terapia con il tuo bimbo cerca di mantenere solo un rapporto professionale in modo di nondargli occasione di esprimere altri giudizi poco piacevoli da ascoltare però prova anche a parlarne con il tuo bimbo cercando di tranquillizzarlo e di fargli le solite raccomandazioni.