Sto bene solo nella mia famiglia..
… con i ritmi morbidi tipici di un bimbo di due anni!, quelli che ha mio figlio! Da quando è nato il lavoro mi richiede molte più energie, ogni giorno mi sembra in partenza una sfida superiore alle mie forze anche quando, quasi ogni giorno vengo smentita dal fatto che supero poi le sfide che trovo davanti e poi ne sono contenta! Ma non trovo più la soddisfazione e l’entusiasmo di un tempo. So che è la scelta giusta mantenere il lavoro, per me, mio figlio e mio marito, tra l’altro è un part time e con ritmi non sempre serratissimi, ma è nel sociale e a contatto molto spesso con gente, e per come sono fatta e non riuscendo a far tesoro di un po’ di più di autostima e fiducia in me ogni giorno è come se partissi da zero e diventa quasi una pena affrontarlo! è sopportare questo che trovo poco accettabile! A casa invece è tutto superabile. Come fare? (sto già prendendo gli antidepressivi..!!)
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Ciao, io sono convinta che lavorare con altre persone è una cosa per niente semplice specie se intorno a te ci sono colleghi che la pensano in modo diverso da te e che cercano di prevalere mettendoti un po’ da parte,giustificandosi colfatto che per esempio tu lavori part – time e quindi alcune iniziative è meglio che le seguano altri.Non so se proprio questo sia il tuo caso, se è così ti consiglio di tirare fuori la tua grinta,ognuno di noi ce l’ha solo che a volte si nasconde;credo che forse prendendo decisioni, provando a creare dei progetti o a partecipare a certi eventi faresti capire che ci sei anche tu nonostante il tuo part – time e che il tuo contributo è importante;eventualmente se sul lavoro esiste la figura di uno psicologo visto che sei nel sociale potresti chiedere qualche consiglio specifico.Se ti chiudi in te stessa o nella tua famiglia non superi le tue difficoltà ma le eviti e invece solo affrontando le difficoltà si superano.Purtroppo sento sempre più che nel mondo del lavoro bisogna sgomitare un pò. Reagisci sono con te.Auguri e a presto.
Buongiorno “MAMMAFRALLA”, lei sta vivendo in questo periodo la stessa difficoltà che incontrano tante donne nel conciliare diversi aspetti della propria vita che richiedono competenze molto distanti tra loro. Percui ad esempio , dopo aver passato un weekend immersa nei ritmi del suo bimbo che sono fatti di pappe ad orari predeterminati, di nanne, di coccole , di giochi, di favole , si sente catapultata in una realtà dove le richiedono professionalità , velocità, efficenza. La sensazione per molte mamme è quasi quella di sentirsi “sdoppiate” tanto sono diversi i compiti che si è chiamate a svolgere dentro e fuori casa.
Si chieda che cosa desidera realmente e cerchi di vagliare tutte le soluzioni. Se ha la fortuna di avere un contratto a tempo indeterminato e ha ovviamente la possibilità di rinunciare per un certo periodo allo stipendio, valuti la possibilità di prendere un’aspettativa. Non prenda in ogni caso decisioni definitive che potrebbe “pagare” molte care, vivendo in un paese nel quale purtroppo le politiche di sostegno alla famiglia (ma direi alla mamma che lavora) sono ancora ben lontane dal raggiungere standard soddisfacenti.
C’è sempre una soluzione..ma ci vuole dello spazio mentale per individuarla. Oltre ad assumere il farmaco (che aiuta momentanamente a tamponare l’emergenza) , le consiglierei di farsi sostenere in questo periodo da un serio professionista (psicologo/psicoterapeuta). Tenga presente che non ci sono solo soluzioni a pagamento ma esiste la possibilità di rivolgersi a consultori sia pubblici sia privati (comunque ad accesso gratuito)
Molti auguri per tutto..