Un albero per ogni neonato? per legge?
Stavo rispondendo ad un post su un regalo di battesimo e mi sono imbattuta in questo: Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 40 del 18 febbraio 1992)
Al sito: http://www.ambiente.it/impresa/legislazione/leggi/1992/legge113-92.htm
c’è tutta la legge. Qualcuno ne sapeva qualcosa? A quale ente posso informarmi se è stata applicata questa legge e dove sono stati piantati gli alberi per i miei figli?
Praticamente ogni comune ha L’OBBLIGO di piantare un albero per ogni nuovo nato. Come si fa a controllare se il comune ha adempito a questo?
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Quando tre anni fa è nato il mio primo figlio il mio Comune mi ha inviato una bella lettera in cui mi comunicava che è stato piantato un albero con il suo nome.
Tra l’altro in quella zona hanno da poco fatto una bella area gioco per i bambini. Mi è sembrata un’iniziativa molto carina!! Ho conservato quella lettera e l’ho messa nel suo DIARIO dei ricordi.
A Maggio, dopo che è cambiata la giunta, è nata la mia secondogenita…e non mi è arrivata nessuna comunicazione in proposito…spero che sia solo un ritardo …perchè sarebbe brutto dover dire a mia figlia che per lei non è stato piantato nessun albero…
Circolare Ministero dell’interno 3/11/1992, n. 19 (G.U. 18/2/1992 n. 40) Oggetto : Legge 29/1/1992, n. 113. – «Obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito di registrazione anagrafica» L’articolo uno della legge indicata in oggetto, fa obbligo ai Comuni di impiantare un albero per ogni iscritto nella popolazione residente. Il secondo comma dello stesso articolo incarica l’ufficio anagrafico comunale di registrare, entro quindici mesi dall’iscrizione anagrafica, sul certificato di nascita il luogo esatto dove l’albero è stato piantato ed, al terzo comma, pone a carico del Ministero dell’Interno di emanare entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, disposizioni per l’attuazione della procedura. La normativa pone dei seri problemi di attuazione dovuta ad una confusione di competenze ripartite tra l’ufficiale di stato civile e quello di anagrafe in particolare per quanto riguarda la registrazione del luogo dove l’albero è stato piantato. Ciò premesso, si rende necessaria una modifica del testo legislativo che riporti alla competenza esclusiva dell’ufficio di anagrafe e per esso, quindi, dell’ufficiale di anagrafe l’annotazione di un dato che non attiene allo status della persona ed esula quindi dalle competenze dell’ufficiale di stato civile. Tuttavia, al fine di consentire alla normativa de qua di raggiungere gli intenti prefissati si ritiene che nel frattempo i Comuni possano ugualmente procedere a darvi corso essendo già la stessa operante indipendentemente dalla parte riguardante gli adempimenti relativi all’annotazione dell’impianto dell’albero. Essendo la fornitura delle piante connessa alle iscrizioni anagrafiche di nati residenti da parte dei Comuni, l’ufficiale di anagrafe invierà con cadenza semestrale nei mesi di gennaio e luglio di ciascun anno solare al competente ufficio comunale incaricato del servizio manutenzione del patrimonio forestale i modelli AP1 relativi alle iscrizioni per nascita del semestre precedente, per i successivi adempimenti di competenza al fine di ricevere il necessario numero di piante da parte degli uffici regionali. Al riguardo si trasmette copia della circolare emanata dal Ministero dell’agricoltura e foreste – Direzione Generale per l’economia montana e per le foreste il 24/8/92. Ad avvenuto impianto dell’albero, l’ufficio tecnico comunale provvederà ad annotarlo sullo stesso modello AP1 che verrà restituito all’ufficio di anagrafe. L’ufficio di anagrafe conserverà i modelli AP1 in ordine per anno in attesa di ulteriori disposizioni a seguito della modifica del testo legislativo che provvederà l’annotazione della scheda anagrafica individuale Mod. AP5.
Non lo sapevo di questa storia. Io comunque ho piantato un albero quando sono nati i miei bimbi , perchè mio zio è un condatino e ha un sacco di terra, poi tra l’altro in quel periodo sono nati diversi bimbi in famiglia tra vari cugini, insomma stiamo facendo un nostro boschetto di famiglia
si…anche qua da me quando sono nati i miei bimbi ma hanno mandato la lettera con l’invito per assistere addirittura al momento in cui avrebbere piantato la piantina…il boschetto è qua a due passi da casa mia e si chiama :il bosco della vita…
hai ragione!!! se anche questa storia è servita a qualcuno per fare i propri interessi è giusto denunciare e andare a fondo, siamo in Italia ed è ora che le cose cambino.
Ciao, guarda cosa ho trovato…
La legge è stata voluta da Rutelli e porta il suo nome: in parole povere,è dal 1992 che ogni comune deve piantare un albero alla nascita di una nuova vita. Per ogni bambino che nasce ci sarebbe un albero a fargli compagnia. Bellissima iniziativa, peccato che sembra che non sia stata recepita assolutamente,è anzi talmente sconosciuta che invito chiunque ne sia a conoscenza di divulgarla.
“Nel 1992 il deputato verde, Francesco Rutelli, fece approvare una legge, 113/92, per la quale doveva essere piantato un albero a ogni bambino nato e nel certificato di nascita doveva essere riportato il luogo della piantumazione. Ebbene quella legge, applicata in piccoli Comuni d’Italia, non fu mai rispettata a Roma governata per ben 7 anni dallo stesso Rutelli. All’ufficio nascite dell’Anagrafe hanno confermato che la legge a Roma non è stata mai applicata e neanche un albero è stato piantato con la nascita di nuovi cittadini.”
Cara babette, ottima segnalazione e validissima domanda! ora mi muovo anch’io per capire e nel caso fare causa al Comune:). Informiamoci!
Qualcuno ne ha saputo più qualcosa?
SE RUTELLI anzichè pensare agli alberi pensava a qualcosa di più concreto…. sinceramente, con tutti i problemi che ci sono, andare a rompere ad un comune per gli alberi mi sembra fuori luogo. Se invece hanno buttato dei soldi per questa cosa bisogna stra rompere, soprattutto se sono stati stanziati dei soldi per questo e sono stati rubati da qualcuno.
anche io penso sia una bellissima iniziativa, ma in questo periodo critico mi sembra proprio superflua!