Voglia di un altro figlio

Inimmaginabile la mia gioia, dopo soli  6 mesi di tentativi, la notizia del test di gravidanza: una linea rosa seppur flebile indicava che aspettavo un bimbo. Ma dopo nemmeno una settimana l’incubo delle macchie rosse. L’istinto di mamma mi ha spinto a non aspettare il mio ginecologo che mi avrebbe ricevuto solo dopo una decina di giorni e mi ha fatto fiondare al pronto soccorso. E lì la notizia: nessun precedente nella mia famiglia e di quella di mio marito ma io aspettavo due bimbi! Paura e serenità mi hanno accompagnato fin dai primi momenti ma le macchie continuavano e al secondo controllo la piccola delle due camere di gestazione era già sparita. Ma io avevo fatto in tempo a sapere. Tutti intorno a me si sono concentrati sull’embrione rimanente senza avvertire minimamente la perdita dell’altro. Il mio bimbo nonostante le perdite periodiche, vomito e periodi di allattamento cresceva bene, ma io non ho mai dimenticato. La gravidanza mi ha messo in intimo contatto con quell’esserino che sobbalzava, aveva il singhiozzo, si ciucciava il dito e sembrava addormentarsi con me quando io andavo a dormire. Fino all’ultimo mese, più si avvicinava la data presunta del parto, io, mi dispiace ammetterlo, invidiavo le mie amiche che avevano già partorito. Era come se quando sarebbe venuto al mondo il mio bimbo qualcosa mi avrebbe impedito di godermelo. E infatti anche se è nato senza problemi arrivò subito un mio ricovero che mi allontanò da lui e poi una forte depressione. Era come non averlo, non lo sentivo mio, ero rifugiata solo in me e le continue richieste del mio bimbo mi facevano solo sentire esausta. Mio marito si è allontanato e quasi abbiamo rischiato di rompere Poi dopo ben un anno ci sono pian piano saltata fuori e ora. Marco ha 20 mesi, assaporo la gioia e la fortuna di avere avuto questo esserino e rifarei tutto da capo! E ora a distanza di quasi due anni la voglia di riprovare e, forse è brutto dirlo, di recuperare il sentimento di mamma dei primi mesi con una nuova vita. Ma non è solo un recupero. Il mio cuore sente che la mia vita sarebbe più piena con un secondo figlio. Ma da più di due anni io e mio marito non ci sfioriamo nemmeno e per lui, almeno dice per ora, un secondo figlio costa troppi sacrifici. Io sento che ritroverei di più il desiderio se lui condividesse con me il progetto di vita a 4, anche se ultimamente ho accantonato l’idea di una secondo figlio per ritrovare la sintonia con lui. E ci sto riuscendo ma lui dopo tanto pensa che io mi avvicini solo con un secondo fine e anche quando non ha questa sensazione quando cerco un po’ di intimità mi allontana. Mi sento rifiutata come mamma e donna ma non mollerò! Solo che poi si fa avanti il problema dell’età! Ho già 34 anni, sto prendendo ancora le medicine per la depressione ma non vorrei aspettare ancora. Ma poi a volte penso che il mio bimbo si meriti un po’ di quella mamma che non ha avuto molto nei primi mesi, prima di avere un fratellino o sorellina usurpatore del tempo dei suoi genitori! è stato sempre bravissimo. Fin dai primi mesi è stato sballottato da un nonno all’altro perché io non ero del tutto in grado di accudirlo.. Spero che non abbia avuto traumi (vedi mia domanda su attaccamento sicuro) COME FARE? VOI MAMME QUANTO AVETE ASPETTATO TRA UN BIMBO E L’ALTRO? AVETE AVUTO GRAVIDANZE MENTRE ASSUMEVATE MEDICINE ANTIDEPRESSIVE? COME POSSO RIAVVICINARMI A MIO MARITO? DEVO SOLO AVERE PAZIENZA? E IN ULTIMO: PENSATE CHE LE MIE MOTIVAZIONI SIANO ANCORA TROPPO CONDIZIONATE DAL PASSATO PER AFFRONTARE SERENAMENTE UNA NUOVA GRAVIDANZA? Scusate se vi chiedo consigli così “intimi” ma sentivo il bisogno di confidarmi! Grazie a tutte coloro che mi leggeranno!

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Cara mammafralla, grazie innanzitutto per la fiducia che ci dai nel raccontarci cose così personali e coinvolgenti. Io a dir la verità non so darti delle risposte, ma ti dico quello che ho pensato leggendo le tue parole. Mi pare di capire che anche tuo marito abbia sofferto nel periodo della nascita del bimbo e che questo lo abbia spinto a rinciudersi in se stesso. Forse prima di tutto devi un po pensare a voi due come coppia, prima di pensare di allargare la famiglia. L’età oggi in cui si diventa mamma è davvero relativa: ci sono molte primipare a 40 anni, io sono nata secondigenita quando mia mamma aveva 37 anni e mia sorella ha avuto il primo figlio a 35 e il secondo a 40, non farti tanti problemi di averlo prima possibile, ma lascia che la cosa venga da sé se deve avvenire. Col marito proverei a parlare, apertamente, ma centrando il discorso su di voi, lasciando perdere figli presenti o futuri, ma sul tema della vostra coppia, dei sentimenti e del legame che vi unisce… Non so se il mio consiglio può esserti utile…. Facci saperecome procede.

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Assolutamente non devi temere il tempo che passa!!! Io a 34 anni ho avuto la prima (e unica) figlia, oggi ho 35 anni e mi piacerebbe davvero ripetere l’esperienza (anche se il mio compagno non è d’accordo) magari fra un paio di anni!

La prima cosa da fare, quindi, è recuperare in pieno il rapporto con tuo marito. Io credo che parlare apertamente sia sempre la cosa migliore, con il rischio di scontrarsi ma di sicuro almeno c’è chiarezza. Dedicati a lui, fagli sentire che per te è importante, e aspetta con la richiesta di un altro figlio (sei giovane!). Ritrovate la serenità familiare e poi, a cose fatte ed assestate, affronta casomai il discorso “allargamento famiglia”, ma non avere fretta, le cose vanno costruite su basi solide, e se prima c’è da rinsaldare si deve aver pazienza!

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cara mammafralla sono d’accordo con le nostre compagne di avventura… non so darti consigli i merito alla terapia ma concordo sul fatto che dovresti concentrarti sul rapporto con tuo marito e non preoccaparti per l’età. Per quanto riguarda il tuo essere pronta anche psicologicamente dopo il tuo vissuto potresti confrontarti anche con chi ti segue e chiedere un consiglio, ma prima di tutto crea le condizioni di serenità con tuo marito, anche lui ha sofferto ed ha paura, per cui unitevi e ce la farete.

un abbraccio Giorgia

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Se tuo marito non se la sente non forzarlo un figlio si HA in due. Se senti tanto amore dentro di te, perchè invece di “dividerlo” e “”””fare l’egoista”””” non lo DONI TUTTO AL FIGLIO CHE HAI GIA????? Un altro raddoppierebbe il problema , non lo risolverebbe…Poi se tuo marito vede quanto amore hai da dare al primo chissà che gli venga voglia anche a lui del secondo….;D

Un abbraccio forte <3

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Cara mammafralla ti capisco perchè stiamo più o meno vivendo le stessa situazione, io vorrei un secondo figlio, il mio primo ha 14 mesi ed è arrivato dopo due anni di cure ormonali e tentativi falliti, la gioia che ho provato quando il test di gravidanza era positivo ancora adesso mi fa venire i brividi se ci penso, poi quando l’ho detto a mio marito pensavo che anche lui sarebbe stato al settimo cielo come me ed invece ha reagito come se nulla fosse successo per tutta la gravidanzaè stato quasi assente, non mi toccava mai il pancione, non lo voleva sentire mentre si muoveva, per me è stato molto triste soprattutto per quello che abbiamo passato… poi quando è nato il mio piccolo ha avuto qualche piccolo problema di salute, dovuti al fatto di essere nato un mese in anticipo e così per cinque lunghi giorni il mio piccolo è stato lontano dalla sua mamma, come mi è mancato!!!! Mi viene da piangere ancora adesso se ripenso a quel periodo… poi l’abbiamo portato a casa e speravo che mio marito adesso che il piccolo era con noi l’avrebbe accettato. ma per i primi due mesi non è stato così, poi tutto si è risolto per il meglio o quasi anche se questa esperienza invece che unirci ci ha allontanati non poco, io avevo bisogno del suo sostegno e della sua vicinanza e lui invece continuava la sua vita come se nulla fosse successo.

Credo che i periodi di crisi siano normali e che ci siano in tutte le coppie, noi staimo cercando di affrontarlo nel miglior modo possibile e forse ne stiamo venendo fuori,lui ora è un papà stupendo meglio di così non potevo sperare per il mio piccolo. La voglia di avere un’altra maternità è tanta ma ci frena un pòil fatto di dover ricominciare tutto da capo terapie comprese e visto che il nostro rapporto non è ben rinsaldato ho paure che un nuovo capitolo di delusioni e false speranze ci allontani nuovamente…

Penso che dovresti dare tempo atuo marito per riprendersi, non credo sia stato facile per lui affrontare tutto quello che ha affrontato ed in più vedere la donna che ama lottare contro la depressione, forse è normale che adesso abbia dei dubbi e dei timori, magari poi si comporta così solo perchè vuole proteggerti…

Prima di affrontare una nuova gravidanza cercate di risistemare il vostro rapporto, perchè i bimbi con le loro antennine captano tutte le tensioni che esistono in famiglia, infondo di anni ne hai solo trentaquattro mica ottanta!!! Unite le forze e ne verrete fuori…

per quanto riguarda la terapia non so darti consigli credo che per quello tu debba chiedere alla specialista che ti ha seguito fin ora.

 Ogni gravidanza è diversa e non dobbiamo farci condizionare dalle esperienze negative del passato per affrontare al meglio il futuro dobbiamo solo guarare avanti senza voltarci indietro e ricordare solo le cose belle…

Spero di esserti stata utile un bacione e speriamo di riuscire a dare presto un fratelllino o sorellina ai nostri bimbi.

Ti abbraccio forte 

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Cara mammafralla se ancora stai prendendo delle medicine io ti direi di aspettare senza preoccuparti dell’età.Ci sono donne che diventano mamme a 40anni suonati con l’energia giusta per affrontare la maternità.Prima di tutto cerca di recuperare il rapporto con tuo marito facendogli capire che per ora hai accantonato l’idea di un secondo figlio(aspetta anche tre anni perchè avere due figli non è come averne uno) e dedicati a lui e al tuo piccolino, col tempo magari tuo marito si tranquillizzerà e potrete riparlarne.Un bacione e un grande in bocca a lupo.