Emozioni di un neo papà
Ieri sera con mio marito ricordavamo momenti particolari delle mie gravidanze ed i due parti. Ci siamo soffermati sul suo stato d’animo e sulle emozioni sue di quel periodo. Quando ha saputo che ero incinta era si, contentissimo, però poi è finita lì: io che sognavo e sognavo su come sarebbe stato il nostro piccolo, su come avessimo vissuto dal parto in poi, e su come sarebbe cambiata in genere tutta la nostra vita; lui sempre molto razionale e a basso tasso di emozioni. Quando gli facevo sentire con la mano il mio pancione che si muoveva, si meravigliava, ma poi subito si ritirava la mano. Mentre ero in travaglio, a casa, sapete lui cosa faceva? Compilava il modulo per il passaggio di proprietà dell’auto: io schiattavo di dolore e lui: “ te lo ricordi a memoria il codice fiscale?” ma vaf…. Il parto: lui aspettava nella sala attigua a quella del parto e quando gli hanno portato il bimbo lui ha tirato un sospiro di sollievo perché certo che era andato tutto bene e che sia io che il bimbo stavamo bene, però non è che gli abbia fatto un grande effetto il vedere il suo bimbo. Lui dice che o suo figlio o un altro bimbo, per lui era uguale: non lo conosceva, non lo aveva ancora “vissuto”, come invece succede per noi mamme. Era freddo e incapace in quel momento di provare amore per suo figlio, e così è stato anche per la nostra seconda. Io vedo a volte documentari tipo “reparto maternità”, dove i papà sono in ansia e trepidazione, dove si “lanciano” non appena arriva la culletta con il bimbo, magari sussurrandogli parole dolci con le lacrime agli occhi. Col tempo poi si è innamorato dei figli, però ….mamma mia….c’è n’è voluto! Io capisco che ognuno è fatto in un modo e che non tutti reagiscono allo stesso modo, però cavolo, la nascita di un figlio è un evento unico ed incredibile! Come si fa a rimanere impassibili? Secondo mio marito i papà che si commuovono e si “squagliano” quando vedono per la prima volta il proprio figlio, non sono sinceri; lui dice: “come fai a voler già bene a qualcuno che non hai mai visto? È impossibile!” E l’istinto paterno dove lo mettiamo? Ok che non lo hai mai visto, che non te lo sei sentito dentro nove mesi, ma è tuo figlio, porta il tuo sangue, l’hai creato tu, con il tuo seme!!!! Ecco, questa è una delle prime cose di mio marito che mi hanno lasciata perplessa e che non riesco a superare. Forse non accetto la nostra diversità, vivendola come mancanza d’interesse? O è mia la presunzione di sentire come giusti solo i miei comportamenti ? e di dare e dimostrare amore nel modo corretto? È anormale secondo voi l’atteggiamento di questo papà?