Giornata del piffero…
Scusate lo sfogo, ma è stata una giornata infernale e ho proprio bisogno di “parlarne”!!! Premessa, doverosa: mia figlia maggiore sta prendendo le vitamine perchè, ultimamente, dopo il virus gastro mangia pochino… (ha 3 anni e mezzo). La prima settimana hanno fatto effetto, questa settimana sembrava che fosse tornata indietro… Sono mamma solo da 3 anni, esperienza zero se non come zia… ma i miei nipoti alla sera tornavano a casa e io ho vissuto le loro malattie un po’ da lontano. Se mia figlia mi dice che non sta bene, controllo e agisco di conseguenza, ma con lei è un po’ come la storia di Pierino che gridava sempre al lupo: si lamenta per niente, piagnucola per ogni cosa ed è estenuante… Si è lamentata del mal di pancia, ma, oltre ad assecondarla il più possibile per il mangiare, non ci ho dato molto peso (madre degenere, sigh!). Stamattina l’ho portata a scuola e mi sono sentita dire da una delle sue insegnanti (oggi, venerdì…!) che fa “la cacca brutta” dall’inizio della settimana. Io, pirla, cado dal pero e ci rimango proprio di sale! A casa niente, nemmeno una volta sul water da lunedì… Dico, “non sapevo niente, chiamerò la pediatra”. Poi, via al lavoro e la pediatra, ahimè, è finita nel dimenticatoio… Ore 13.30: chiama mio marito. Sara è da andare a prendere a scuola perchè ha di nuovo fatto “la cacca brutta” e non ha mangiato niente. Parte mia cognata, io al lavoro non posso uscire (insegno, se mollo i bambini da soli rischio denuncia e licenziamento). Telefono alla pediatra che al venerdì fa orario d’ambulatorio solo al mattino. La imploro, acconsente a vedere la bimba e mi dice “sono madre lavoratrice anche io”. Mai messo in dubbio che lo sia. Finita la scuola parto, vado a recuperare l’altra figlia al nido e mi fiondo dalla nonna per ritirare Sara. Via di corsa dalla pediatra, che mi riceve subito (per forza, c’eravamo solo noi). Mi scuso, la ringrazio per il disturbo e mi sento dire che la nostra disorganizzazione famigliare ricade su di lei. Giuro, mi sono trattenuta… Le ho fatto notare, senza peraltro insistere troppo, che dove abitiamo siamo solo io, mio marito e le bimbe [i miei suoceri non abitano lontano, ma hanno altri 3 nipoti piccoli oltre alle mie figlie e mia suocera non ha la patente. I miei genitori sono a soli 50 km di distanza, ma mia madre lavora ancora e anche lei, oltre alle mie, ha altri 4 nipoti]. Lei ha risolto con un “ah, siete figli unici”… Assolutamente no! Credo che, una volta che mi capiterà di andarci con calma (forse mai) e che la dottoressa potrà ascoltare, le spiegherò la mia disorganizzazione famigliare. E di come mi sento morire quando devo mandare le mie figlie a scuola rischiando di doverle tenere a casa dopo due giorni solo perchè DEVO lavorare per mantenere la mia famiglia! Ha comunque inveito contro le maestre della materna per lo scarso tempismo (concordo, l’avevo già pensato io tutto quello che ha detto lei e di più, provvederò a farlo direttamente con le interessate), ma resta il fatto che, come mamma lavoratrice che si arrabatta per arrivare dappertutto nel modo migliore possibile, mi sono sentita declassata e davvero furibonda… Scusate di nuovo… ma ne avevo bisogno