Il sogno di diventare madre

“Ci sono gravidanze che durano anni di speranza, eternità di disperazione” (Marina Cvetaeva) Donne che da sempre si sentono madri, anche se la strada è segnata da ostacoli difficili da superare. Il desiderio prepotente spinge ad intraprendere percorsi lontani dalla spontaneità, strade della speranza che appaiono fredde e ricche di aspettative. Ma ciascun tentativo fallisce miseramente, la speranza si trasforma in delusione e ogni volta è necessario raccogliere i pezzi di un sogno in frantumi. Sempre più spesso si incrociano sguardi di madri fiere e affaccendate, pancioni tesi che richiamano un desiderio di genitorialità che affligge ogni istante animi stanchi di combattere. La vita è amore e sofferenza, risorse e difficoltà, coraggio e riflessione. Il suggerimento che vorrei passare a tutte le donne che sperano in un figlio, è quello di iniziare da se stesse, allestendo i preparativi per la celebrazione della propria individualità, libera da qualsivolglia restrizione o fardello emotivo. Un percorso di riflessione e auto-conoscenza mirato a far emergere il dolore nascosto, la rabbia, il fastidio legato alla ignorante superficialità ma anche le risorse di cui si dispone per la piena realizzazione del proprio essere, risulterà di certo prezioso per l’evoluzione di un’autenticità forse mai conosciuta. Iniziare a scrivere un diario potrebbe essere una valida opportunità per mettersi in ascolto dei propri bisogni, non sottovalutando l’importanza della condivisione con altre donne che vivono o hanno vissuto la difficoltà di diventare madri, magari anche attraverso forum in rete. Dove la scienza si ferma inizia la strada dell’emotività e dell’interiorità, tortuosa, sconosciuta, troppo sottovalutata, una strada che potrebbe accompagnare chi decide di percorrerla verso nuove consapevolezze e libertà mai “venute alla luce”. è così che può aver luogo la festa della serenità, una serenità che chissà…potrebbe portare anche un nuovo messaggio di vita! (Dr.ssa Marcella Ciapetti, Pedagogista clinico)