Che lavoro fate, mamme?

Che tipo? Quante ore? Quando avete ripreso dopo la nascita del primo e dell’eventuale secondo e terzo? foglio? Vi soddisfa e virealizza? Come si concilia con le esigenze di mamma e della famiglia? Quante domande, scusate!

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che bella questa domanda! che bello sentire le storie di noi mamme…proprio in questi giorni ne sto sentendo parecchie ai giardinetti e il tema è sempre lo stesso. “dopo la nascita di mio figlio ho perso il lavoro”, “ho lasciato il lavoro perchè mi hanno fatto mobbing”, “ho lasciato il lavoro perchè non mi pagavano in maternità”, “ho lasciato il lavoro perchè non mi davano il part-time”, “mi hanno licenziata quando sono rimasta incinta”.

E” così difficile conciliare il lavoro di mamma con la professione! Per me lavorare è importante. Adoro i miei figli ma ho bisogno di staccare e di sentirmi realizzata e raggiungere risultati professionali. Ho studiato ingegneria, ho fatto un MBA a cavallo della maternità e alla fine mi sono licenziata. Part-time impossibile per il mio tipo di lavoro. Discutere con il personale per cambiare ruolo impossibile. Mi hanno cambiato sede (ancora più lontana) e dovevo viaggiare in Asia. E il lavoro e l’azienda comunque non mi piacevano e mi avevano fatto soffrire molto. E i miei figli poi? abbandonati a una tata? Non riesco a non lavorare ma nemmeno a non educare i miei figli. Sembra che in italia non ci possa essere la via di mezzo. (alcune la trovano, ma sono rare). E così, della carriera tradizionale non me ne frega niente, ma cerco di realizzarmi professionalmente lo stesso. Il mondo internet è la mia nuova sfida. Spero di farcela!! Anch’io come Mela sto cercando un ufficio condiviso e forse l’ho trovato! Lavorare da casa è bello e io riesco a concentrarmi bene, ma secondo me avere un ufficio aiuta molto (soprattutto quando in casa c’è un piccoletto scatenato 🙂 ).

Pipa
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Dunque, durante la prima gravidanza ero impiegata in un’azienda metalmeccanica, non proprio il mio lavoro…, dopo il parto ho cambiato lavoro, ricominciando quando la puffa aveva quasi 8 mesi e fino ad aprile sono stata impiegata in una società che gestiva un sito internet per l’affitto di case vacanza. Nel frattempo sono diventata Consulente per Viaggiare http://www.cartorange.com/dalilasciani/. Ora sono in maternità e sono stata licenziata dal lavoro di impiegata perchè la società ha chiuso. Il lavoro da Consulente per Viaggiare è sempre stato il mio sogno: a contatto con la gente e nel mondo del turismo. Adesso aspetto la nascita della nuova puffetta e poi mi dedicherò a tempo pieno a questa nuova attività che fin’ora mi ha dato soddisfazione e che mi permette di conciliare perfettamente lavoro, famiglia e casa.

Dali
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io sono impiegata, lavoro per un’azienda che vende materiali da costruzione. Ciò mi ha permesso di conoscere tantissime persone e tantissime cose del ramo edile. è un lavoro moolto maschile, ma mi ci trovo bene, anche perchè sono qui da 15 anni. Credo che potrei dirigere una squadretta di omoni forti, nella costruzione di una casa… ahah. Lavoro (oggi dopo il trasloco) a 5 minuti di auto da casa e sto bene. Mi piacerebbe lavorare solo di mattina, ma non si può, il capo ha detto di no. Però gli orari mi permettono comunque di essere abbastanza presente in casa: 09:00 alle 12:30 e 14:00 alle 17:00. Sto bene …. (anche qui mi evito uno sfogo)…. ma… mi chiedo: non sarebbe meglio esplodere e dire tutto ciò che non mi piace in questo mondo???? risulterei esagerata o inaccontentabile?? o ammazzerei quest’immagine di me sempre allegra e sorridente? Mah, andiamo avanti e non lamentiamoci. Ciao mamme, buona giornata!

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Per anni ho fatto l’indossatrice taglie più (e non modella, c’è una bella differenza specialmente a livello economico) per due famosissime aziende di moda, poi, da quando la gamba ha iniziato a farsi sentire, sto a casa. Non avevo mai accennato al mio problema alla gamba, nessuno se ne era accorto, stringevo i denti e camminavo sui tacchi da 12 senza problemi, ma la sera erano dolori! Però era un bel lavoro, poche ore a settimana si potevano sopportare, anche se ora solo l’idea ora mi fa male. Non ho mai avuto contratti, sempre prestatrice d’opera, quindi non ho diritto a niente. Mi sarebbe piaciuto finire l’università ma i problemi di salute mi hanno sempre bloccata. Chissà, un giorno frequenterò quella della terza età? Ora ho fatto la domanda per l’invalidità e poi vorrei iscrivermi nelle liste di collocamento per un lavoro part-time visto che i bambini hanno 8 e 4 anni e spero che il difficile sia passato. Mi piacerebbe stare a contatto con la gente, anche un lavoro da cassiera (che ho già fatto per pagarmi gli studi) , ma poi quello che troverò andrà sicuramente bene, l’importante è che esca di casa e che collabori all’economia familiare.

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io per ora sono mamma a tempo pieno…prima di avere i bimbi ho cambiato qualche lavoro (essendo ancora abbastanza giovane non avevo ancora trovato la mia strada….) e da circa due anni lavoravo in una lavanderia in un centro commerciale…poi insieme a mio marito ho deciso di stare a casa a curare i bimbi, anche perchè il lavoro, seppur rispettabilissimo, non era il massimo e non è che mi gratificasse molto…quest’anno gabri comincia la materna e quando l’anno prossimo comincia anche edo cercherò qualcosa a part-time…in realtà sto già cercando ora, ma dato come gira il mondo del lavoro….spero però di trovare qualcosa…

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Io avevo un lavoro estremamente gratificante e stimolante, ma era un ruolo ad interim che ovviamente non mi è stato confermato dopo la maternità nonostante abbia lavorato fino a rischiare di partorire in ufficio e sia rientrata immediatamente dopo i 5 mesi obbligatori. Visto il trattamento riservatomi ho deciso di avvalermi dei permessi orari che mi spettano come portatrice di handicap e quindi ora lavoro 6 ore al giorno anche se ufficialmente sono full time, e mi sto godendo la maternità facoltativa con lunghe pause estive (e mi sa che ci scapperà un mesetto anche a Natale). Vorrei fare un secondo figlio e poi cambiare azienda o mettemri in proprio.

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io sono commessa per una catena di iper e supermercati. Ho girato diversi punti vendita e ho svolto diverse mansioni, dalla cassiera alla banconiera. Prima delle gravidanze lavoravo full time, quando il prossimo anno rientrerò chiederò il part-time, 20 ore a settimana. Per Gioele sono rientrata quando ha compiuto un anno e per Aida farò altrettanto, in più ho 4-5 mesi di ferie arretrate che non ho ancora di deciso quando farò. Sono soddisfatta del mio lavoro perchè adoro stare in mezzo alla gente. Non rientrerei full time, non me la sento, ma il part time si, non sopporterei l’idea di licenziarmi, mi mancherebbe il mio lavoro e i miei ciolleghi.

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Sono una geologa e lavoro per un caompagnia petrolifera. Ritorno al lavoro tra due settimane, praticamente ai 13 mesi di mio figlio e ti dirò.. non vedo l’ora.. sono stremata perchè è un curiosone e un camminatore folle, dorme poco durante il gorno e io non posso distrarmi un minuto!!!

Oggi primo giorno di inserimento al nido.. spero vada tutto bene per poi riprendere il mio lavoro in tranquillità! Grazie a Dio l’ambiente è stupendo ed è un lavoro che si concilia bene con le esigenze della famiglia.. da parte mia ho anche la fortuna che io e mio marito siamo pure colleghi con gli stessi orari, quindi massimo alle 17:30 – 18 siamo entrambi a casa!

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Io sono una classica operaria metalmeccanica ( si lavorava molto per la fiat) quattro anni fa rimasi incinta restai a casa subito dal primo mese…. visto che facevo un lavoro pesante ed anche notturno… non ho piu ripreso a lavorare ma perchè la mia ditta ha messo tutti in cassa integrazione straordinaria … cosi nel frattempo ho fatto anche la seconda gravidanza.Ora sto facendo l’inserimento dell’asilo per il primo e del nido per i secondo. Poi cercherò un lavoro part- time visto che ora sono in cassa integrazione in deroga e le ditte sono  piu incentivate ad assurmerti…. ciao

lori
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sono architetto. ho perso il lavoro, non avendo la tutela del contratto di dipendente, nonostante abbia lavorato fino alla settimana prima del parto pur non potendo per gravidanza a rischio e nonostante abbia ripreso 10 giorni dopo. son stata ferma un anno perchè nessuno mi dava lavoro come scoprivano che avevo un bimbo oppure perchè sono “troppo” qualificata (ovvero non volevano pagarmi e cercavano solo persone con poca esperienza che accettasse di stare gratis 40 ore in studio). ora ho ripreso in proprio per committenti privati, lavorando da casa; giusto oggi mi trasferisco in un ufficio in condivisione con altri 3 tecnici, l’obiettivo è di riuscire a portare dentro sufficiente lavoro da generare una società. per ora ci limitiamo a condividere lo studio, ognuno con le sue pratiche. è stata dura, ed è stata ancora più dura perchè io amo il mio lavoro, ho studiato e investito soldi per formarmi, e ho bisogno di essere realizzata come persona per essere una brava mamma: senza nulla togliere a chi invece fa la mamma a tempo pieno, ma io non sono a mio agio in quella situazione, ognuna ha la sua dimensione e l’ìimportante è trovare quella che ci permette di essere appagate e serene in ogni ambito della nostra vita: persona, mamma, lavoratrice, compagna

Mela