Aiuto amico immaginario
Ciao a tutte.Ho sempre saputo che alcuni bimbi particolarmente fantasiosi ad un certo punto si inventano un amico immaginario con cui dialogare.Ma a noi è successo davvero presto!Andrea ha tre anni.Non va all’asilo(andrà a settembre)ma è molto socievole e desideroso di compagnia.Purtroppo non riusciamo a frequentare molti bimbi con assiduità e forse comincia a soffrire questa cosa.Sta di fatto che un bel mattino mi presenta la sua amica,dal nome impronunciabile.è una nuvola rosa e bianca e quando le “parla” guarda sempre in sù (perchè vola,dice lui).Lo accompagna ovunque,fa pipì con lui,mangia con lui(apparecchia anche per lei)e se ti siedi accanto a lui si arrabbia perchè ha paura che la si schiacci.Ho cominciato a preoccuparmi quando ho visto che le mandava bacini e la imboccava dandole dello yogurt…All’inizio era carino,ora non so come comportarmi!
P.s. La sua migliore amica in effetti è una bambina,c’entra qualcosa?
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Grazie per le vostre risposte, in effetti ho notato che questo episodio è avvenuto dopo che la nonna paterna, ospite da noi per qualche settimana e con la quale giocava molto, è dovuta rientrare a casa sua. Magari ha sopperito la sua assenza con questa figura immaginaria. Cmq grazie a tutte, come sempre le vostre risposte mi sono molto utili. Ciao
ciao Ninfa! Io da piccola ho avuto l’amica immaginaria: la mia si chiamava Mara e parlavo e giocavo con lei tutto il giorno. Avevo tre anni e i miei ricordi sono piacevoli. Mia mamma non mi ha mai forzato a riportarmi alla vera realtà ma interagiva anche lei con la “mia amica”; ha lasciato che la mia fantasia continuasse speranzosa che questa fase si potesse dissolvere da sola e così è stato quando è nata mia sorella. Nelle parole della dottoressa mi sono ritrovata per quel che riguarda la mia personalità, il mio carattere. Io non mi allarmerei e lascerei che questa fase passi da sola.Prendila anche tu come un gioco! Ilaria
nn lo so però è tenero e nn credo bisogna preoccuparsi parlane con il pediatra per essere più tranquilla…
L’amico immaginario è una presenza molto frequente nella vita di un bambino. Comincia a fare la sua prima apparizione intorno ai 2-3 anni circa e, spesso, permane nel suo mondo fantasioso fino ai 7-10 anni. Questa modalità ideativa, capace di creare una presenza benevola, affettuosa, calda, accogliente, può essere considerata come un equivalente della riflessione negli adulti. Anche agli adulti, infatti, capita a volte di ragionare tra sè e sè o di dire qualcosa a voce alta rivolgendosi alla propria immagine riflessa nello specchio. L'”amico fantasma” permette ai bambini di ripensare alle esperienze fatte, di elaborarle, di rivisitarle, di trasformarle. La funzione dell’amico immaginario permette a volte al bambino di compensare sia le tensioni della vita quotidiana, sia quelle inerenti ad alcuni momenti importanti dello sviluppo. Spesso, infatti, l’amico immaginario interviene in periodi di stress, dopo un grande dolore e, in questo caso, ha la funzione di ua sorta di “consolatore” sempre disponibile. L’invisibile compagno può assumere, di volta in volta, il ruolo e la funzione di cui il bambino sente maggiormente la necessità in quel particolare momento. Fermo restando che si tratta di giochi del tutto normali, è comunque utile entrare, senza essere invadenti o giudicanti, nello spazio in cui dimora l’amico immaginario, per poter, anche noi, giocare con lui. Questo ci consentirà di conoscere in maniera profonda il nostro bambino che, attraverso la voce dell’amico, potrà sentirsi libero di raccontare tanto di sé, anche di quei dolori e di quei desideri inconfessabili che ci riguardano direttamente. Detto questo, è pur vero che l’amico immaginario può essere la reazione alla solitudine: non a caso questa produzione fantastica si riscontra con grande frequenza nei figli unici, in bambini timidi, in ragazzini che vivono in un ambiente familiare poco aperto all’esterno. (M.Rita Parsi, psicoterapeuta) Cara Ninfa, ho voluto riportare questa parte di un testo della Dott.ssa Parsi perchè credo che abbia saputo spiegare in maniera esaustiva il significato dell’amico immaginario. Credo che la situazione sia stata da lei perfettamente inquadrata, dal momento che Andrea non ha molte possibilità di socializzare con i coetanei. Quindi le suggerirei di entrare con cautela e attenzione nel suo mondo, cercando sempre di mantenere viva la distinzione tra realtà e fantasia. Per essere chiara, cercate, senza scossoni, di riportare le cose al loro effettivo livello, magari non pensando per primi voi alle esigenze dell’amico immmaginario. Spero di esserle stata utile, l’abbraccio forte e stia tranquilla!