Bambini allergici e scuola materna

Ciao ragazze, volevo porvi questa mia curiosità: come si pongono le maestre della materna quando si trovano di fronte ad un bambino allergico? Mi spiego meglio: mia nipote èallergica a uova e lattosio ed è al primo anno, ma fino a dopo Natale nn la lasciano fermarsi a pranzo perché dicono vogliono aspettare che anche gli altri bambini si abituino a mangiare li, che addirittura si lanciano il cibo addosso(???) perciò èpericoloso perché la bambina potrebbe avere a che fare con cibo che nn può mangiare…quindi torna a casa alle 11.40, dopo potrà fermarsi a mangiare( al tavolo delle maestre sempre per lo stesso timore) ma nn si fermerà a dormire, perché temono in un collasso mentre dorme quindi nn si vogliono assumere questa responsabilità… Un giorno mia cognata l’ha portata e la maestra l’ha gentilmente rispedita a casa dicendo che si era dimenticata di avvisare che quel giorno per pranzo facevano la frittata e che quindi ‘ nn si sa mai..’ma lei nn si ferma a pranzo, èallergica all’aria intrisa di uovo???? Mia cognata ètroppo buona e accomodante( conosce bene le maestre perché anche la figlia èandata li e il maschio sta frequentando l’ultimo anno) ma io e nostra suocera siamo parecchio perplesse, sembra che sia l’unica allergica al mondo…senza tener conto che da subito hanno fatto pesare alla madre che la bambina è tremenda, difficile da gestire…nn so, ho come la sensazione che la trattino come un problema, voi sapete direttamente o indirettamente come vengono gestiti i bambini allergici nelle altre materne(comunale in questo caso)?? 

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Nella scuola dove lavoro io, che è una scuola primaria, i bambini e le insegnanti con intolleranze o allergie devono presentare il certificato in comune, che provvede a trasmetterlo alla ditta ristoratrice. Dopo a scuola si segna normalmente il pasto e in cucina viene preparato e tenuto separato dal resto… è la prima volta che sento una storia così! Mi sembra davvero terrorismo psicologico! E il discorso delle responsabilità lascia il tempo che trova… Non si può far finta che certe problematiche non esistano! Chi firma per somministrare i farmaci salvavita come dev’essere considerato, allora?

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Mamma mia! se penso che mio figlio è allergico all’uovo….io credo che non sia accettabile che loro non siano in grado di gestire questa situazione. Ovviamente anche io sono molto preoccupata per quell’età in cui il bambino prenderebbe di tutto e ancora noon si rende conto. Già tremo per quando ha 3 anni. è vero che in classe alla materna sono in molti con una maestra sola, ma di solito a pranzo sono sempre in due e potrebbero controllarla bene. E comunque se anche gli altri bambini hanno un altro menu loro possono stare attente che non si scambino il cibo. Qui in America è prassi portare il pranzo da casa proprio per il discorso delle allergie e per le diverse abitudini alimentari, ed insegnano ai bambini che è vietato scambiarsi il cibo (però mio figlio di 6 anni l’altro giorno l’ha fatto di nascosto con un altro e quindi può capitare). Purtroppo è una cosa fastidiosa, io non so quando mio figlio capirà che tutto ciò che ha l’uovo non lo può mangiare. Non riesco a pensare a un bambino di 4 anni che chiede all’amichetto se la sua merendina ha l’uovo per cui gli insegnerò che non dovrà mai prendere cibo da nessuno e alle feste dovrò controllarlo a vista. Però la scuola non può discriminare nessuno solo perchè è allergico!

Pipa
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Ma stiamo scherzando???????!!! Scusa ma tua cognata è troppo accomodante!! Nella classe di mia figlia alla materna c’era un bambino celiaco (è stato con lei fino all’anno scorso). L’asilo è comunale ed il bambino aveva giornalmente un menù apposta per lui. Si fermava anche al tempo prolungato!!! La mensa è gestita da una ditta esterna e consegnato il menù mensile alla mamma. Alle festine di compleanno vedevo la madre portare una tortina apposta per lui in modo che potesse festeggiare. Anche per i compleanni alla materna porto sempre torte confezionate da pasticceria con scritti gli ingredienti. Lo stesso vale per il nido della piccola, menù alternativo per i due bimbi allergici!! Scusa ma se lei lavorasse come potrebbe andare a prenderla alle 11,30 tutti i giorni??? E poi anche da noi la materna costa quasi 150,00 euro al mese appunto per la somministrazione del pasto!! A lei non la fanno pagare????? è esonerata dal pagamento perchè la figlia esce alle 11,30??? Ho seri dubbi!!!!! 

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Nella classe di mio figlio (materna statale) c’è una bambina allergica al latte e la mamma ha dovuto portare il certificato medico. Per il resto niente: mangia e dorme a scuola come gli altri.

Mio nipote invece nella sua scuola primaria privata non si ferma a mangiare perchè le maestre non vogliono la responsabilità!

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da noi, privata, i bambini allergici hanno un menù alternativo cucinato separatamente. ai compleanni si possono portare solo cose confezionate, io ho l’intelligenza prima di chiedere alle maestre se qualcuno è allergico in modo da ordinare una cosa che TUTTI possano mangiare… per fortuna in classe con mio figlio nessuno ha allergie

Mela
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Con i miei figli ho avuto lo stesso problema col lattosio, ho semplicemente richiesto un menù alternativo che ho discusso con l’asilo prima di approvare. Però il mio è un asilo privato. Poi niente dolci di compleanno, quelle sono le cose più pericolose! Infatti a meno di 3 anni abbiamo dovuto ricoverare mia figlia perché aveva un attacco d’asma che era diventata tutta viola e non si riprendeva neanche con dosi massicce di cortisone e si è fatta 3 giorni d’ospedale con la mascherina. Poi abbiamo scoperto che ad un compleanno all’asilo, si era fatta una leccatina di panna. Dopo quella volta ho istruito bene mia figlia, anche a 3 anni si può capire! Per quanto riguarda il gettarsi addosso il cibo, a me non risulta, forse perché la mia bambina, non dico sia tranquillissima, ma non lo farebbe mai e non so neanche di altri che si comportino così barbaramente, mica siamo allo zoo… e poi le maestre cosa fanno? Nello stesso asilo di mia figlia, c’era anche una bambina celiaca, e lì sì che le maestre dovevano stare attente! Ma che so io non è mai successo nulla. Purtroppo questi casi aumentano sempre di più e le stesse scuole devono adeguarsi. Non so se c’è qualche normativa a riguardo, ma io farei una bella ricerca, magari supportata da un legale, perché credo che l’asilo non ha il diritto di discriminare  questi bambini perché, a questo punto, di discriminazione si parla. Cmq capisco bene la vostra ansia, ci sono passata e non sai quante notti in bianco mi sono fatta con lei vicino a controllarle ogni respiro. A 4 anni e mezzo è tutto passato, fortunatamente, ora va matta per i formaggi!

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io penso che siano loro a doversi adattare alle esigenze della bambina e non il contrario! e se fosse alla scuola primaria con il tempo pieno? cosa fanno? la mandano a casa? ma scherziamo???!!!! io mi rivolgerei all’asl della zona, visto che di solito sono loro ad occuparsi delle mense scolastiche, e chiederei delucidazioni in merito

anche perchè la scuola materna, almeno da noi, anche se pubblica, comporta un costo che anche se non caro come un nido, passa sempre le 100 euro al mese, ma a parte questo è un servizio che devono garantire

ciao