Batte i piedi per capriccio che fare??? la mia soluzione improbabile

 

“Batti i piedi e allora one, two, three…” cantava ignaro lo snodato Don Lurio. . Ignaro intendo di trasmettere con la sua allegra canzoncina preziose perle di saggezza pedagogica. Sono strampalata ormai lo sapete, ma se avete un attimo da perdrre seguite la mia riflessione. . Birbina da qualche giorno se contrariata batte i piedi e si arrabbia come una matta, ma sopratutto batte i piedi dalla rabbia. . Questo comportamento mi è sempre stato indigesto quando lo vedevo manifestare dai figli altrui, figurateci ora che proprio a me, è capitata una figlia che, per sfogare la sua rabbia batte i piedi. Capisco che parlando ancora poco deve trovare un modo fisico per mostrare il suo disappunto, sono consapevole del fatto che il mostrare questa decisione e assertività nel portare avanti un’azione può avere dei lati positivi…ma ci sono altri mille modi, deve proprio battere i piedi? . Quel pesticciare rabbioso e bizzoso mi fa tappare la vena razionale…non lo sopporto proprio. Penso che sia in atto la legge del destino del contrappasso, più uno disdegna qualcosa e zac ecco che gli accade. . Inizialmente per evitare il ripetersi di questo comportamento, al primo accenno di disappunto, assecondavo la furbetta per evitare il degenero in bizza tarantella. Poi ho capito che la piccoletta aveva intuito il meccanismo e allora ho avuto l’illuminazione…impensabile e improbabile. . “Batti i piedi e allora one, two, three” GENIALE . Quando Birby comincia con la sua scenetta a battere i piedi, io nella mia mente canto e conto: “One, two, three”. Prendo tempo, aspetto che con la canzoncina ripetuta riemerga anche la mia razionalità, questa modalità mi da un attimo di tempo, di sospensione, senza azione…e questo mi permette di resistere impassibile al pesticcio nonostante la mia avversione. . Sperando che questo comportamento, senza più rinforzo, perda di significato e che Birbina non trovi più gusto in questa modalità espressiva. E allora piccina per ora batti i piedi che io “One, two, three” . Un ringraziamento all’ignaro Don Lurio che mi ha ispirato in questa improbabile soluzione, ma aspetto a gloria e con gioia suggerimenti…

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Cara Mammolina, ti devo proprio fare i complimenti…sei stata divertentissima e mi sono così impegnata nel leggere questa tua perla di saggezza pedagogica che ti voglio ringraziare, per esser riuscita, attraverso una splendida ironia, a rendere la pesantezza di quei terribili momenti che portano al “pesticcio” ,un’ottima opportunità per sorridere e divertirsi!

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ciao mammolina, sei un mito, fai benissimo a reagire così, il nome birbina poi mi fa troppo ridere, io il mio bimbo lo chiamo bimbo birba!! chicco non pesta i piedi ma si butta per terra e grida disperato coi pugnetti chiusi, se lo prendo in braccio mi picchia, uahahha, allora mi concentro e respiro, respiro, respiro e lo lascio sfogare…poi gli passa :-))

fra8