‘ci si mette anche l’asilo?’

I fatti. Venerdì, alla mattina mentre porto Marco all’asilo chiedo alla tata: se solo per oggi venissi un quarto d’ora più tardi a prendere Marco, è un problema? Risposta della tata: per una volta non succede nulla ma mi raccomando e –5 minuti di raccomandazioni—. Al che io ribatto: “ok faccio in modo di arrivare puntuale anche oggi”. Così parto mezzora prima dell’orario in cui avrei dovuto finire, ma da un altro paese vicino, il traffico che non vi dico, passo obbligata in una via dove non sono mai passata con l’uscita da scuola di tre istituti, io che mi scanno e arrivo i miei 15 minuti in ritardo. Mi arriva una, scusate il termine, menata incredibile sul perchè non si può fare (ma non mi avevi detto che anche solo una volta può succedere??) come se fossi una scorretta di natura, una menefreghista? Quando sono sempre tra i primi genitori a far tutto quello che ci chiedono. E oggi lo spettacolo infinito: lavoro coi bimbi, uno mi vomita in aula, tutti i collaboratori telano, io rimango a pulire il vomito, mi ci vuole almeno 10 minuti , l’una meno due minuti parto e telefono alla scuola: mi spiace sto arrivando”. Arrivo 6 minuti fuori dall’orario. Risposta: “non sei corretta, te lo avevo appena detto, non deve più esistere, ti devi organizzare, siamo un servizio pubblico, l’altra volta ti sei permessa pure di ribattere (a me sembrava di avere esposto solo le mie difficoltà), non deve succedere più, sennò dobbiamo prendere provvedimenti, nella scuola pubblica così un bambino non può essere accolto, devo trattare tutti uguali, anche le inservienti devono pulire, tuo figlio c’è rimasto male (a casa Marco mi ha detto: mammma, ero tranquillo, sapevo che venivi), io ho dovuto aspettare etc etc. Mia risposta:”l’ho fatto apposta”. Tanto ormai peggio di così (vedere mio post sul “cuore di mio figlio”). Poi io sicuramente sono permalosa, e sono stata scorretta, non volutamente però, ma mi è sembrato un affare di stato e una ripicca di una bambina di 5 anni a cui è seguita una risposta, la mia, di una di..10. Boo, calmo l’ animo, scusate lo sfogo, ora mi interessa più rispettare le regole che essere capita. MA LA COSA CHE MI FA PIù INCA…… è CHE LA TATA HA MESSO UN CARTELLO FUORI DALLA SEZIONE: “ai genitori: per evitare che gli altri bimbi ci rimanagano male, quando si viene a prendere proprio figlio, non sostare troppo in sezione”. Mentre lei, la tata corretta, nel momento che i suoi bimbi sono a letto da 5 minuti e stanno cercando di riposare con l’altra tata, si mette a fare la voce grossa per 5 minuti davanti a mio figlio e con i bambini dietro la porta. (quando invece io la stavo aspettando fuori) Booo, non le devo nemmeno notare certe cose oppure sono davvero una str.. scorretta? Come funziona da voi?

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ciao mamme, il mio piccolino è andato a un nido privato dove se arrivavi 5 minuti dopo te lo trovavi sul marciapiede insieme alla maestra e adesso è a una materna comunale dove le maestre sono delle tesore e se hai un problema serio puoi tardare anche di un’ora!! secondo me è questione di sensibilità, come sempre le persone fanno la differenza. baci a tutte Fra

fra8
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forse anche la tata ha i suoi impegni

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cara mammafralla…posso solo dire che ti capisco…io rimpiango amaramente il nido…era un nido privato, quindi con tutti i vantaggi e gli svantaggi del caso…per me era rassicurante sapere che se tardavo 10 minuti non succedeva niente, se avevo bisogno potevo lasciarla di più, ancheperchè il mio capo ha il brutto vizio di convocarti nel suo ufficio 5 minuto prima che tu debba uscire e tenertici le ore…Ora siamo in un asilo comunale, anche qui, con gli svantaggi e i vantaggi del caso…più economico, senz’altro…l’ho iscritta lì perchè tutti me lo hanno indicato come il migliore della zona e sono convinta della bontà della struttura…però…hanno la rigidità che caratterizza (SPESSO NON SEMPRE) le strutture statali sugli orari, sul portare i bambini alle riunioni, sui colloqui…io ero abituata che le tate mi dicevano come è andata la giornata, qui non è così…ci sono i colloqui tre volte l’anno…ma nel frattempo non so bene come vanno le cose e…mi tocca adottare la filosofia del “nessuna nuova bona nuova”..da mamma mi sento lasciata sola, da morire…poi mi metto nei loro panni, hanno tanti bambini, cinque minuti a mamma o un ritardo al giorno di ogni mamma…generano il delirio!!!certo…un po’ di elasticità, e dovresti capire s è la regola meno il trasgredire le regole, in questo senso non mi sento di appoggiare la maestra di tuo figlio…per dire, anche da me sono rigidi, inteoria non avrebbero potuto tenermi la piccola a pranzo finchè non avessi presentato la domanda di dieta separata per l’intolleranza al lattosio…quando però ho spiegato loro che non potevo prender altri permessi per andare in comune perchè avevo il contratto in scadenza…un occhio l’hanno chiuso e mi hanno raccomandato di fare il prima possibile e di non dirlo a nessuno…secondo me è una questione di buon senso, alla fine…forza, ce la puoi fare!!! un abbraccio!!!