Colloquio asilo

settimana scorsa sono andata al secondo colloquio dell’asilo di Gabri che è nei piccoli….allora…dicono che da inizio anno è migliorato un pochino però è ancora molto chiuso e non riesce a lasciarsi ancora andare. per quanto riguarda il capire le consegne è bravissimo, nel senso che capisce cosa deve o non deve fare,poi quando ci sono i momenti “fissi” tipo che si siedono in cerchio e cantano e parlano un po lui è molto coinvolto e gli piace,canta e risponde sempre…quando invece ci sono i momenti “liberi” lui non sa cosa fare, nel senso che magari prende qualche giochino ma poi non ci gioca e sta a guardare cosa fanno gli altri, fa un po da spettatore, non si lancia,poi oltretutto non comunica i suoi bisogni alle maestre tipo se ha sete o se deve andare in bagno.

io non sono troppo preoccupata perchè lui è sempre stato piouttosto introverso e diffidente e per noi rispetto a uno o due anni fa è già cambiato e migliorato tantissimo, però le maestre me lo fanno sempre presente.

ho chiesto a loro se posso fare qualcosa per aiutarlo ma loro mi hanno detto di non fare e di non dirgli niente per non creare in lui piu ansia da prestazione e che è un passo che deve fare da solo, eventualmente si potrà pensare l’anno prossimo di farsi aiutare da qualche esperto che lo possa aiutare ad aprirsi di più…

voi che ne pensate?mi sto preoccupando troppo poco?ma se lui è cosi non devo sforzarlo ad essere qualcos’altro no?

Risposta Migliore

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Carissima Elisa,

ho letto con attenzione il tuo post e, almeno in base alle notizie che hai riportato, mi sentirei di suggerirti tranquillità. Stiamo parlando di un bambino che frequenta la scuola materna, si sta affacciando ora alla finestra della società, è in osservazione, scruta, apprende osservando. Fortunatamente gli esseri umani sono unici e non tutti si approcciano al mondo esterno allo stesso modo. Rispetta i tempi del tuo bambino, dagli modo di elaborare e immagazzinare le informazioni utili per sentirsi al sicuro, testare le proprie risorse e scoprirne di nuove. I momenti liberi servono proprio per imoarare ad organizzarsi e anche il non saper cosa fare è un occasione formativa importantissima. Tempo, prezioso e utile per crescere. Pazienza e tranquillità sulla linea di partenza per il viaggio della vita.

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io penso che questo è il suo carattere! anche Riccardo il primo anno d’asilo stava sempre da solo, poi col tempo ha imparato a lasciarsi andare, e solo quest’anno, che è ‘ultimo d’asilo, posso dire che è tranquillo e felice di giocare con i suoi compagni che nel frattempo sono diventati amici.

 

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mia figlia lo stesso l anno scorso aveva difficoltà (x via anche del suo ritardo nel linguaggio)socializzava poco e non diceva o meno se aveva sete o doveva andare in bagno. è stato un anno faticoso ma sono stata tranquilla ho cercato di aiutarla rendendola più sicura a casa giocando con lei come se fossi un amichetta di scuola, e quest anno la maestra mi dice che fa quasi da “capogruppo”.mi chiede di andare all asilo e quando la vado a riprendere ci mette una vita per abbracciare tutte le amichette.stai serena e dai il tempo  necessario.;)

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Secondo me nn ti devi preoccupare, almeno per ora: il primo anno di materna èdifficile per tanti bimbi, magari lo dimostrano in maniera diversa, e per ambientarsi alcuni ci mettono di più’, anche un intero anno. Mio nipote l’anno scorso era così , adesso èmolto più spigliato e sicuro di sè! Stai serena e lascia che il trmpo faccia il suo corso!