Come si conforta un’amica che ha perso il suo bambino?

care amiche,

oggi la mia amica era felicissima , mi ha lasciato la sua bimba di 18 mesi x andare a fare l’ecografia… e purtroppo il cucciolo non c’è più…

io da mamma anche se non ho avuto aborti posso immaginare il suo stato d’animo … vorrei solo starle vicino ma vorrei evitare frasi fatte del tipo passerà ecc. ma in questi casi cosa si dice? o meglio secondo voi è meglio non dire nulla e starle comunque accanto ? come si fa? sarò in grado? vorrei solo dimostrarle che io ci sono ….

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mi sono sentita in colpa anch’io, ma non con le mie figlie. Mi sono sentita colpevole verso quel figlio che è arrivato al momento sbagliato, così colpevole che mi chiedo ancora dove posso aver sbagliato…

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è vero Pipa, è davvero tanto quello che possono fare gli amici con una presenza discreta ma attenta

 

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Ciao Naty! Per te e per chi come te si chiede come fare a stare vicino a un’amica che ha vissuto o che sta vivendo un aborto consiglio di chiedere di tanto in tanto un semplice:”Come stai?”. Non “passerà” perchè non passa, il dolore si trasforma ma non passa. Ho  vissuto un aborto e ho avuto un paio di amiche che mi sono state vicine e mi hanno aiutato tantissimo con la loro presenza (chiedendomi appunto:”Come stai”” non solo il giorno dopo, ma anche settimane e mesi dopo), perchè sentivo proprio che con loro potevo condividere un po’ il mio dolore, sentivo che ne portavano un po’ il peso pure loro, sentivo che rispettavano il mio dolore, gli davano dirirtto di esistere (al dolore). Ecco, tutto qui! E poi mi portavano pure a bere una bella birra e mi hanno fatto fare delle belle risate, che fa sempre bene!!!!!! 

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concordo al 100% con Babette; gli abbracci valgono più di ogni altra cosa. è una tua amica, la conosci, non crearti il problema di cosa dire o cosa fare….tutto verrà da se. Se lei vorrà piangere e sfogarsi tu le starai accanto; se cercherà distrazioni, lo farà anche con te. Sarà tutto spontaneo e naturale….

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Ho avuto 6 aborti spontanei prima di riuscire ad avere figli. Ti assicuro che, non avendo detto a nessuno nè delle gravidanze, nè degli aborti, la cosa che mi è mancata di più oltre all’amicizia e alla vicinanza di qualcuno, è stata la fisicità. Quando succedono queste cose, spesso, ci sente come “sporche” quasi che la colpa fosse del nostro corpo. Io reagivo lavandomi continuamente perché avevo bisogno di un abbraccio caldo, ma visto che lei ha un’amica come te, ti dò solo un consiglio: abbracciala! Sentire l’affetto attraverso il calore del corpo di un’altra persona è rigenerante. Ci fa sentire veramente meno soli e meno fragili.

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Stalle vicino, abbracciala e lascia che pianga, se vorrà farlo. A me ha dato fastidio che continuamente mi si chiedesse come stavo. Passa, ma ci vuole tempo e non sempre i tempi corrispondono al sentire degli altri… Abbi pazienza e stalle vicino. Capirà.