Compiti per l’estate
finita la scuola,le maestre hanno subito consegnato la lista di alcuni libri da acquistare per le vacanze estive, voi siete d’accordo ????
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purtroppo le vacanze sono molto lunghe e i compiti (ma la parola non è adeguata) sono necessari, quel tanto che basta però per non dimenticarsi quello che si è fatto durante l’anno. i libri delle vacanze poi sono sempre abbastanza divertenti e non noiosi. anche durante le vacanze c’è sempre qualche momento di quiete in cui riprendere le fila dell’anno scolastico. qualche lettura e qualche esercizio non impegnativo.
non bisogna farli diventare un incubo. mio figlio va all’oratorio estivo ed è previsto anche per i bambini dei primi anni delle elementari un momento di “compiti”. farli insieme agli altri, poi, è più divertente!
noi ad esempio viaggeremo attraverso l’europa ad agosto, ho già proposto a mio figlio di avere un quadernino tutto suo dove incollare cartoline, foto, biglietti dei musei, conchiglie,…e disegnare tutto quello che vorrà.
anche il piccolo alla materna ha l’impegno di riportare a casa dalle vacanze oggetti, sassi, conchiglie, legnetti…per raccontare le vacanze ai compagni e alle maestre!
Ciao Emilia cosa intendi per alcuni libri?Quanti?Sono anch’io una maestra con tre figlie e penso che se si tratta dei soliti libri,uno o due,per le vacanze allora è giusto così;di più sono troppi e inutili perchè quei libri devono servire per fare un ripasso di ciò che si è svolto durante l’anno e i bambini devono essere in grado di svolgerli da soli o quasi.La funzione dei genitori dovrebbe essere solo di controllo altrimenti il rischio è che genitori e bambini incomincino demotivati il prossimo anno scolastico.Bella l’idea di raccogliere e conservare oggetti e materiali recuperati in vacanza per ricordare e raccontare ai compagni,alle maestre e agli amici;per condividere le proprie esperienze.
Personalmente ritengo che acasadiclara abbia ragione, io poi ho un bel ricordo dei compiti delle vacanze, in genere erano libri molto carini fino a una certa età, anche divertenti, uno di questi (mi pare proprio quello di prima elementare, sono andata avanti a riguardarlo e gocarci per anni e ne porto ancora il ricordo ora che sono mamma. Io credo che l’ideale sia far capire ai bambini che i compiti delle vacanze sono utili e che possono anche divertire (fino ad una certa età), l’idea di legarli alle vacanze con la raccolta di oggetti e dati sui posti in cui si va è molto bella e di solito piace anche alle maestre. Purtroppo ci sono maestre che vivono il loro lavoro come un modo per rifarsi sui bambini delle proprie isterie (ho avuto e ho tutt’ora esperienze in quanto collaboratrice con scuole elementari e materne), queste maestre ovviamente sono esgerate nei compiti, compresi quelli delle vacanze, minacciano anche i bambini di punizioni se non fanno tutto, questo è il modo migliore per ottenere il contrario, non bisogna far mai vivere i compiti come una punizione o un sopruso, soprattutto nei primi anni di elementari. Grazie per l’interessante argomento. P.S. I genitori possono tenere allenato il figlio/a anche con giochetti da loro inventati o facendogli fare la settimana enigmistica (quelle apposta per bambini)!
I miei figli hanno senpre fatto i compiti (disegnini) anche nel periodo di vacanza dall’asilo. Le maestre mi consigliavano dei libri e loro sono stati sempre felicissimi di riprendere a fare delle attività che avevano svolto per 9 mesi. Ora il mio più grande ha finito la prima elementare, ha un libro per le vacanze che inizierà tra qualche giorno, anche solo sfogliarlo senza sentirsi il peso continuo dei compiti. Ma è proprio felice di avere un nuovo libro, una nuova sfida. Poi alterneremo il tutto con qualche libricino di favole da leggere insieme e qualche passeggiata in campagna portandoci dietro il suo primo vocabolario illustrato (lo adora) per vedere la derivazione delle parole delle piante, e degli animali. Ci divertiamo insieme e così, impara cose nuove (e spesso anch’io). Anche questo è conscenza e tenere il cervello allenato.
Sono d’accordo con casadiclara…le vacanze sono troppo lunghe per evitare un minimo di esercizio di mantenimento…ovviamente senza stress e sotto forma di gioco. Mia figlia stà per terminare la prima elementare (domani!) e sono effettivamente un po’ preoccupata che senza un minimo di ripasso possa perdere poco a poco le importanti nozioni che ha imparato quest’anno (non senza difficoltà).
Secondo me il sistema scolastico francese (che ho personalmente sperimentato) è molto più a misura di bambino (e di famiglia): vacanze estive ridotte (2 mesi) ma pause più frequenti (ognisanti, natale, carnevale, pasqua, pentecoste) durante l’anno: in questo modo si riduce (notevolmente) lo stress dei bambini e dei genitori.
Io penso che la scuola oggi imponga un carico di compiti eccessivo per i bambini delle elementari. Alla fine è una fatica che coinvolge tutta la famiglia, i bambini hanno spesso questo pensiero in testa che non li fa godere di una pausa meritata e necessaria. Soprattutto per chi vive in città e che già ha poche occasioni di stare nella natura e fare esperienze e scoperte tutte nuove! Quando io ero alle elementari non ho quasi avuto compiti da fare, se non la lettura di alcuni libri. in quinta ogni tanto il week end ci davano da scrivere qualcosa o qualche esercizio o problema di matematica o geometria. Forse la mia scuola era all’estremo opposto e probabilmente non ho imparato alcune cose, ma ho giocato tantissimo e ho creato dei rapporti con gli altri bambini stupendi, tanto che ricordo ancora nei dettagli tutte le mie elementari. Parecchi miei amici carissimi di oggi sono proprio miei compagni di scuola! Oggi secondo me i bambini sono già sufficientemente stressati e affaticati da orari e impegni extrascolastici. Per loro preferirei che potessero godersi di più il tempo libero e crearsi percorsi educatici e didattici nuovi, originali, spontanei come quelli che suggerisce acasadiclara! Ciao