Crescere figli maschi
care mamme di figli maschi, e soprattutto cara dottoressa Marcella Ciapetti, anche se è presto per pensarci, ho un dubbio che mi affligge: come si educa un maschio in modo che diventi anche un Uomo con la U maiuscola? io sono cresciuta in un gineceo di sorelle, mamme, zie, nonne che erano (e sono) donne molto forti, decise, in alcunic casi anche un po’ castranti. come conseguenza di questo ho sempre considerato la figura maschile come secondaria nell’educazione dei figli. Ora ironia della sorte mi ritrovo con un figlio maschio che non so da che parte pigliare. Ogni tanto quando mi scappa uno dei miei soliti comenti sull’inutilità dei maschi, mi viene da proiettare su pietro e mi chiedo se sarò in grado di farne un uomo vero di quelli che non ci son più, o anche se armata delle migliori intenzioni, lo castrerò anch’io.
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ciao sono la mamma di 2 maschi di 5 e 9 anni. io e mio marito siamo intercambiabili in tutto, anzi essendo insegnante lui è più spesso a casa con i piccoli, mentre io lavoro a tempo pieno e arrivo all’ora di cena. penso che ognuno creca i suoi figli in un certo modo a prescindere se siano maschi o femmine. non penso che avrei educato 2 femmine tanto diversamente dai miei 2 maschi. I miei figli sono due tosti, giocano indifferentemente con i loro amici maschi e le loro amiche femmine, posseggono giochi che vanno bene per tutti e non sono mai “di parte”, sto cercando di renderli indipendenti il più possibile e non troppo mammoni (il grande è andato via una settimana con la scuola ed era ben contento di andare, mentre alcuni suoi compagni volevano stare a casa con la mamma, per intenderci). Cerco di trasmettergli il concetto di mamma che lavora, che fa tante cose e non si risparmia, perchè è così che io sono. Vorrei trasmetter loro il concetto che le donne sono forti come gli uomini e che tutti possiamo fare tutto. Che la mamma sa molte cose, sa le lingue, sa fare le torte, sa fare i vestiti di carnevale, guida durante i viaggi e legge la cartina. Insomma diciamo che mi sento quasi di dovermi difendere da quello che potrebbero pensare di me se io non gli dicessi invece che le cose possono essere diverse! per fortuna mio marito la pensa nello stesso modo!!!
Anche io ho due figli maschi e credo che l’educazione passi attraverso l’esempio.
Rispetto a un tempo ora vedo papà occuparsi molto di più dei loro figli. Qual è l’Uomo con la u maiuscola? Forse uno che conosce il rispetto per gli altri, che non incasella troppo i ruoli donna/uomo, che ci tiene alla famiglia ma fa con passione anche il suo lavoro.
Mio marito sa arrangiarsi anche se la gestione quotidiana dei piccoli è più nelle mie mani anche per una questione di tempo, però mi dice spesso di uscire durante il we e se la cava benissimo.
Magari nel we mi occupo più io della cucina e della casa ma lui gioca un sacco con i bimbi.
Se poi c’ è un periodo di lavoro intenso a turno ci sosteniamo.
Oggi papà e mamme sono sempre poù interscambiabili, però secondo me per alcune cose ha più attitudine la donna per altre l’uomo. Io non sono per la totale uguaglianza ma per la valorizzazione delle differenze. Io per esempio sono più emotiva lui più razionale. Ci compensiamo a vicenda.
Mio figlio grande ora odia le femmine ma spero gli passi questa brutta fase di maschilismo
Io ho due femmine, ma vengo da una famiglia in cui il “capo”, vuoi per diversa cultura vuoi perchè preferito di casa, è stato allevato al FAR NIENTE. In senso casalingo, anche se, e lo so per certo, l’anno che ha vissuto da solo per lavoro aveva addirittura imparato a fare la lavatrice. I miei fratelli, cresciuti in un’epoca diversa, in cui le mamme iniziavano a lavorare più fuori casa, hanno imparato a darsi da fare: cucinano, stirano perfino e, comunque, portano i pantaloni. Io, sposata da poco, sono in lotta con mio marito per la sua educazione “retrò”… mi aiuta, ma devo sempre chiedere, riducendomi spesso a fare le cose da sola perchè non concepisco, di fronte all’evidenza, come si possa non vederla… Mi dà fastidio che in casa sua non muova un muscolo che sia uno, come se credesse di sminuire il suo ruolo di uomo con una qualsiasi occupazione pseudofemminile! Per l’amor di Dio, non gli chiedo certo di rammendare o cose simili, mi basterebbe che anche lui facesse le voce grossa con le bimbe, senza far fare a me, sempre, la figura della str… di turno. Io credo, ma è proprio solo un’opinione, che per allevare dei buoni figli, intesi come buone persone, basti forse insegnare loro il rispetto e l’impegno, senza mettere troppi confini tra quello che è da maschi e quello che è da femmine. Poi, ed è innegabile, ci sono cose che si qualificano da sole come maschili e femminili, senza bisogno di categorizzarle.
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh…………come v’invidio! il mio quasi marito non combina una beata mazza! scusate il termine colorito, ma è quello che rende bene l’idea.
beh no,non fa niente che riguardi lavori di casa, coi bimbi devo dire che s’impegna di più, e indubbiamente è un lavoratore ed una brava persona, ma oltrepassata la soglia di casa non muove un dito che sia uno!
Forse ti può essere di aiuto un libro che io ho letto e trovo molto interessante: “crescere figli maschi” di Steve Biddulph.
Io sono molto fortunata, mio marito è un Uomo con la “U” stra maiuscola. Anche dopo una giornata di 10 ore al lavoro mi aiuta con i bambini in tutti i modi, li lava li veste, dà loro da mangiare, gli mette il pigiamino e li mette pure a letto. Mi aiuta in cucina, quando può cucina lui perchè , tra l’altro , è pure bravo. Pensa al giardino (che ha il suo bel daffare!!!!!) …e anche di notte non si tira indietro se sono in difficoltà con i piccoli. Vi state chiedendo cosa faccio io, visto che fa tutto lui???!!! AHAHHAHAH , vero…. beh dai alla parte delle pulizie e delle lavatrici da lavare e stirare ci penso io…. Inoltre è molto molto comprensivo, mi sostiene molto anche a livello psicologico, mi ascolta e mi aiuta a risolvere i problemi. Io sono molto impulsiva, lui mi aiuta a ponderare le cose e a ragionare. Insomma senza di lui sarei morta. Tutto questo per dirti che secondo me la cosa fondamentale è l’ESEMPIO che noi diamo ai nostri figli, se i loro padri sono degli uomini come si deve lo saranno anche loro. e poi ci sono anche i nonni, conta anche quello secondo me. Poi la cosa anche importante è che quando saranno un po’ più grandi dobbiamo cercare di offrire loro molte attività , in modo che si tengano sempre impegnati in cose sane, che sia il calcio, che sia la banda, che sia un corso di nuoto, di sci, di tennis…insomma ambienti sani dove possono imparare a vivere….e per finire credo ci voglia anche un pizzico di fortuna.
Babette ha detto cose che condivido pienamente.. io vorrò insegnare al mio bambino a diventare come il papà.. prima a casa sua faceva di tutto e poi quando è venuto a vivere con me vedeva che tornata dal lavoro sistemavo casa e dopo un paio di settimane mi disse: “ora capisco perchè mia mamma è sempre stanca.. voi donne oltre a lavorare come noi fate tantissime cose”
Ed ora mi aiuta tantissimo anche lui!!! Senza contare che per lavoro sono stata 7 mesi in Egitto e lui (non abbiamo genitori vicini) ha dovuto portare avanti la casa, ha imparato a farsi le lavatrici e stirare.. e ora col piccolo è un “mammo”.. ci alterniamo a stare a casa quando il piccolo è ammalato..
Insomma.. io spero che mio figlio diventi come il suo papà, uomo, ma anche genitore e un valido aiuto in casa…
Mio padre usava dire: a casa mia anche il cane è femmina! Quando è nato il mio primogenito, ho detto a mio marito: per le cose più “concrete” ci penserai tu! Io non saprei dove mettere le mani. E invece è venuto fuori benino, un maschietto normalissimo che gioca con i giochi da maschio, che sta bene con i maschi ma anche con le femmine. Lo prendo spesso in giro perché è lamentoso, allora gli dico che le donne soffrono di più degli uomini e che lui non ha idea di cosa sia il dolore. Sì, lo prendo in giro anch’io riguardo all’inutilità maschile, ma ancora non ci capisce un granché, più che altro butto tutto sul ridere. Credo che questo sia formativo anche per non avere solo la visione maschile delle cose, dovrà anche imparare a fare cose che dalla notte dei tempi sono di dominio femminile: che c’è di male se imparerà a lavarsi la biancheria o ad attaccare un bottone? Non penso che questo significhi “castrarlo” ma renderlo capace di tutto. Non è che il testosterone limiti certe capacità! Ti faccio un esempio pratico: conosco una signora che ha i figli ultraquarantenni a cui sbuccia la mela: perché non sono cose da maschi…