Disturbo dell’apprendimento e autostima

Mio figlio di quasi cinque anni, bilingue, ha un disturbo dell’apprendimento ,una lieve forma di disprassia. Inizieremo a breve  un percorso con terapista occupazionale,logopedista..ecc. Soffre tantissimo ai commenti dei suoi coetanei che gli dicono che i suoi disegni sono brutti per esempio. Si rende conto di essere diverso e mi chiede di aiutarlo a migliorare…’per essere il più bravo di tutti ‘ come desidererebbe lui. forse lo diventerà o forse sarà un eccellente musicista, pittore o falegname io lo amo comunque. Oltre a contenerlo,a rassicurarlo sull’affetto della sua famiglia, a cercare di dare un nome alle sue frustrazioni per farlo esprimere, vorrei dei consigli su come accrescere la sua autostima. E mi spaventa un po’ questa voglia di rivalsa di diventare il più bravo.  Cerco di porre la sua attenzione sui suoi aspetti positivi. Ma gli pesano questi commenti e spesso ora ha delle crisi nervose. Grazie a chi mi potrà aiutare. 

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Grazie infinite avevo pensato ai fiori ed ora grazie al tuo consiglio glieli darò immediatamente. 

Fantastico

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Ciao care amiche mamme..

Spero di trovare un posto anch’io in questo forum e, soprattutto, ricevere un po’ di conforto e confronto.

Il mio bimbetto ha compiuto ora tre anni, è sempre in movimento, non si ferma mai davvero!

Da un anno siamo entrati, io mio marito e mio figlio, in un percorso difficile e faticoso.

Tutto è iniziato al nido dove ci hanno consigliato una visita neuropsichiatrica infantile perchè il bambino lo vedevano un po’ indietro rispetto agli altri, in particolare con la parola(non spiccicava una sillaba).

Detto fatto, preso appuntamento tra i deliri di mio marito che ormai lo aveva bollato come autistico.

Facciamno questa benedetta visita dal prof Vicari del Bambino Gesù di Roma (un incubo la prenotazione!!!) che si risolve con una diagnosi di ritardo semplice del linguaggio…mio marito (purtroppo medico anche lui) insiste nel chiedere se ia autistico…risposta del neuropsiciatra:”Assolutamente lo escludo”.

Insomma ci dice di apettare sei mesi per vedere se recupera e, in caso contrario, di iniziare la logopedia…

All’appuntamento successivo (ottobre 2012) in day hospital non c’è più Vicari, ma il neuropsichiatr adi turno (ma che buffonata questa, prenoti per uno specialista e una volta entrato nel loop ti ritrovi quello di turno) che non concorda con la logopedia ma prescrive psicomotricità perchè il bimbo è+ “piccino, troppo piccino”

Va bene in poche parole inizio la psicomotricità, ma poi decido di mollare e di rivolgermi ad una logopedista molto accreditata perchè, per mio istinto, forse sbagliando, mi sembrava la cosa più giusta per il mio bimbo.

Abbiamo iniziato a gennaio una volta a settimana.

Lo so che tutto quello che ho scritto finora non è importante, ma mi sembrava utile per capire  meglio.

Edo, mio figlio, è molto curioso, vispo e socievole, cerca sempre la compagnia in particolare dei bimbi, ma non parla, dice si un centinaio di parole da poco, ma incomprensibile e tronche, e, soprattutto, anche se inizialmente acquisisce termini uncomprensibili, dopo un po’ li modifica facendoli diventare davvero incmprensibili.

Inoltre a volte sembra non afferrare tutto quello che gli si dice, ordini semplici li esegue, ma a volte quando gli si parla pare proprio non capire, ti guarda e sembra dire “ma che stai dicendo?”

E poi in questo periodo mettiamoci pure che non obbedisce MAI, solo quando c’è qualcosa che lo interessa, altrimenti non ti da proprio retta, anzi fa cose che non deve fare, lo sa che non le deve fare ma le fa tra l’altro guardandoti in faccia quasi a sfidarci…

Io non so che fare, mi sento tanto stanca e mi sembra davvero di non riuscirlo ad aiutare e, soprattutto, che Edo non uscirà mai da questo guscio…

Capisce o non capisce?

I medici dicono che il problema della comprensione del linguaggio è legato al fatto che il bambino non conosce le parole perchè gli mancano i prerequisiti del linguaggio che vanno recuperati con la terapia.

Ma con pazienza tutto si recupera.

Ecc oio vorrei confrontarmi con qualche mamma che ha vissuto o sta vivendo questa mia stessa situazione.

Grazie di cure, Elo

 

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Grazie delle tue parole mi confortano tanto. Devo dire che il mio bimbo si sta impegnando e fa dei piccoli progressi (tipo chiudere la chiusuralampo) perchè sottoponendosi a vari test ha voglia di impegnarsi per essere come tutti gli altri . Lo gratifico tantissimo quando ci prova. Ora incomincerà la terapia con la t. Occupazionale. Speriamo bene 

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Purtroppo non è inusuale che i bambini che soffrono di dsa (disturbi dell’apprendimento) abbiano problemi di autostima in quanto vedono i loro compagni riuscire in cose in cui loro fanno fatica e questo mina la loro autostima. Ti parlo per esperienza personale. Mio figlio ha un lieve impaccio motorio , è disprassico, e disturbo misto del linguaggio e dell’espressività, e di riflesso ha disturbo dell’attenzione. Purtroppo i bambini disprassici fanno fatica a disegnare, colorare soprattutto entro i bordi, allacciare scarpe, chiudere cerniere, camminare in modo coordinato, la postura risulta goffa, insomma potrei andare avnti per un bel pò. Ma è anche vero che sono bambini meravigliosi, stupendi, affettuosi e desiderosi di essere accettati. Ed anche se a casa ci provi ad aiutarlo, la scuola è fondamentale perché se a scuola non si sentono accettati anche per come sono questo mina la loro autostima, mio figlio fino all’anno scorso era sempre imbronciato, non sapevo più dove sbattere la testa e nonostante ci provassimo non riuscivamo ad aiutarlo. Lui diceva che non sapeva leggere e non voleva leggere che tanto non era capace. Adesso è un altro bambino: fa terapie 2 volte la settimana(psicomotricità e laboratorio manuale) ha il sostegnoa scuola e delle maestre (prevalenti e di sostegno) che hanno saputo aiutarlo e dopo 2 mesi di scuoal già leggeva, faceva i dettati (che l’anno corso riusciva a fare solo a casa con un rapporto 1 a 1 ) ed è più sereno. Mi sono dilungata un po’ scusami ma il mio consiglio è non arrenderti, amalo, fallo sentire amato ma soprattutto lavora insieme alle terapiste e alla scuola e vedrai che starà meglio e fra un po’ vedrai i miglioramenti e ti stupirai di ciò che sarà capace di fare . I nostri sono bambini speciali, capaci di darci molto più di quello che noi diamo a loro. Ti faccio tanti auguri

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C’è una miscela di Fiori di Bach già pronta in farmacia o erboristeria: FORMULA B  dei Fiori Mediterranei, con componenti per il rafforzamento dell’autostima e l’apprendimento, e la riduzione di ansie e paure, efficacissima (B come B.ambini): da prendere un paio di volte la mattina prima di andare a scuola, un paio di volte la sera prima di dormire, e un paio di volte al pomeriggio (sempre 4 gocce sotto la lingua). Proseguirei per un paio di mesi.

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Grazie Pipa,ho scoperto da poco il tuo blog per me interessantissimo anche per le tematiche di bilinguismo.grazie per la favola anche io ne invento per lui (non in rima) per traslare nella fantasia le sue difficoltà perchè ovviamente si identifica nel personaggio. Lui va ad una scuola inglese,viviamo per ora a Roma,tutti sono bilingue.ma io ovviamente glielo faccio notare quanto sia speciale e come sia bravo.la disprassia comporta difficoltà anche fisiche,goffaggine,dovuta alla difficoltà di organizzare le informazioni nel suo cervello.ora devo capire con la terapista se potrà fare per esempio arti marziali o altro sport in futuro per avere più fiducia in se stesso o risulta troppo difficile per lui. sono stata fortunata perchè le maestre della scuola si sono accorte subito del problema e mi hanno rassicurato spiegandomi che le scuole inglesi hanno un approccio individualista: prima c’è ogni bambino con i suoi tempi poi la classe. C’è sempre un’insegnante che affianca i bambini in difficoltà,come lui ma anche chi semplicemente non mastica bene l’inglese.Certo queste frasi pesano dentro di lui …. è brutto il tuo disegno,ehi guarda non sa mangiare il gelato, corri piano tu non giochi con noi ecc ecc e pesano dentro di me che lo vedo soffrire e mi sembra non riuscire ad aiutarlo. Lo so che la sofferenza fa parte della nostra vita e bisognerebbe affrontarla ma i figli sono la parte più vulnerabile di noi , mi sembra cosi piccolo. C’è poca conoscenza della disprassia,molto diffuso cone la dislessia,occorrerebbe parlarne di più. In Uk sono molto avanzati,la Bbc ha creato cartoni animati,ci sono corsi xdirigenti aziende per aiutare a capire e gestire i dipendenti.

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Ciao Mammaorsini benvenuta!

il primo commento a getto che mi viene è che intanto lui è bilingue! perchè non puntare su questo aspetto…è un grandissimo punto a suo valore, magari farglielo notare potrebbe farlo sentire più importante. Poi ti dico, i bambini a questa età possono essere molto crudeli, anche mio figlio spesso alla materna veniva a casa disperato per commenti negativi dei suoi compagni. Il tema dell’autostima mi sta molto a cuore e ci penso spesso, come magari avrai letto dal mio blog. Oggi è dura crescere, e senza autostima non si va da nessuna parte, è ancora più difficile per i bimbi particolarmente sensibili e attenti al giudizio degli altri. E chi poi non si fa influenzare da quello che pensa il gruppo? specialmente durante l’infanzia e l’adolescenza. è difficile insegnare ad andare avanti per la propria strada con i propri successi e i propri falimenti. Dalle tue parole leggo che tu stai già facendo del tuo meglio. Forse vale la pena di fargli trovare ambiti in cui ha passione e riesce bene, fagli sperimentare diverse cose dallo sport al teatro, alla pittura…non so…oggi c’è questa spinta ad essere i migliori, ad eccellere. è giusto spingere a fare del proprio meglio, ma secondo me non bisogna esagerare…i bimbi di oggi sono molto sotto pressione…non ti dico qui in America!! magari fagli leggere questa favoletta che avevo scritto per mio figlio, racchiude un po’ tutti questi concetti…

Pipa